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Intervista a Christian Favale, nuovo esponente del Team Online di PokerStars.it


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Il passista del poker che ama il cinema


Ciao Christian e complimenti per la tua recente sponsorizzazione.

Dal tuo curriculum online si evince che giochi a poker oramai dal 2006, ma il tuo nome è balzato agli onori della cronaca per le tue recenti performance che ti hanno visto giocare poco meno di 2 milioni di mani in soli 5 mesi su PokerStars.it .
Che media di gioco giornaliera o, se preferisci, oraria, ci vuole per mantenere quel livello?

L'anno scorso ho giocato una media di 18 tavoli per 11 ore al giorno, tutti i giorni. Chiaramente questo significa che ho avuto punte di 24 tavoli e anche giorni in cui ho giocato 14 ore.

Sono stati tantissimi gli appellativi che ti sono piovuti addosso: si parte da "marziano" a "fenomeno", passando per "l'operaio del poker", fino ad arrivare a "IL grinder". Quale di questi pensi ti calzi meglio e per quale motivo?

Da ragazzo ho avuto una grande passione per il ciclismo, e probabilmente il paragone che più si addice è quello del passista scalatore, che affronta le montagne con il suo passo, non curante delle fantasiose azioni altrui.
Il poker è anche un modo per mettersi alla prova, per sfidare se stessi. Se magari nel breve periodo posso sentire qualche tipo di competizione con un particolare avversario, alla fine quello è solo lo strumento che tiene vivi gli stimoli, per poter rimanere competitivo nell'unica sfida che conta, che è quella con se stessi. Il poker in questo senso è un ottimo strumento, perchè è freddo, neutro, e nel long run, quando la varianza tende ad annullarsi, ti restituirà quello che meriterai. Dopo due milioni di mani trovo il poker impassibile come una montagna.

Per arrivare a raggiungere lo status di "Supernova Elite" hai giocato soprattutto cash game NL 100 e NL 200. Hai tralasciato del tutto la modalità MTT e sit & go ?

Sit and Go non li ho mai giocati. Ho avuto un periodo in cui ho giocato e studiato MTT, anche con discreti successi. Adesso gioco solo occasionalmente i più grossi tornei di Pokerstars.


Si dice nei forum che sei un autodidatta e che hai cominciato dai micro limiti facendo tutta la "gavetta" stando attentissimo alle dinamiche nel rispetto del bankroll. Da quali livelli hai cominciato? Che difficoltà hai incontrato nel salire di livello?

Come tutti sono partito dal basso, anche se la mia esperienza nel poker si protrae ormai da molti anni. Faccio parte dello zoccolo duro del poker che ha iniziato a giocare negli anni in cui era facile costruirsi un bankroll. Per cui ti direi che quasi non ricordo i periodi in cui ho giocato ai limiti bassi. Il cash game 6max, per farti un esempio, non l'ho mai giocato sotto il nl100.


Hai mai passato dei momenti di grossa difficoltà? Come si affrontano? Hai fatto leveldown?

I periodi oscuri ci sono per tutti. Tra i tanti ricordo la prima settimana della mia scalata verso lo status di Supernova Elite. Era il primo agosto, e la motivazione in me per questa nuova avventura era alle stelle...eppure persi per i primi 7 giorni, minando bankroll e certezze, ma non la voglia di continuare. Feci leveldown dal nl200 al nl100, e ripresi subito quota, chiudendo come top winner per il livello sia a settembre che ottobre. Ad ottobre addirittura i siti di tracking mi hanno dato come maggior vincitore del nl100 al mondo!

La sponsorizzazione ti permetterà di variare e provare a fare level up, oppure rimarrai ancorato ai tuoi standard che, sappiamo, batti con una certa facilità?

Il levelup non è solo frutto di una maggiore sicurezza economica. I livelli più alti bisogna anche affrontarli sapendo di avere edge. Sulle punto .it, la presenza di un cap a 1000 euro sul buy in schiaccia un po' la distribuzione dei grinders sui vari livelli, facendo si che i level up oltre al 200, per un grinder che gioca più di 12 tavoli, siano solo degli shot. Da qualche mese comunque gioco volentieri anche al 400.

Sei diventato membro del Team Online di PokerStars.it, questo significa che ti vedremo impegnato solo sulla poker room della "Picca", o avremo anche modo di poterti conoscere nei tornei live?

Frequenterò ogni tanto anche il circuito live, per quanto non mi senta particolarmente a mio agio nel giocare live.
Quando però sposi in progetto, devi anche mettere in conto di affrontare gli aspetti che ti sono meno congeniali. Per me è un grande onore rappresentare un'azienda come Pokerstars, e farlo nei tornei live è certamente uno stimolo in più, che mi consente di affrontare i grossi eventi con stimoli nuovi.


La tua sponsorizzazione ha avuto un riscontro molto positivo dalla community pokeristica; raramente un nome ha messo quasi tutti d'accordo come nel tuo caso e la parola che spesso si è letta è stata: meritata. E' un contratto che anche il firmatario sente meritato?

Sento di aver fatto qualcosa di particolare e sento di poter trasmettere tanto riguardante il poker, che siano aspetti tecnici, gestionali o filosofici. Forse quello che Pokerstars ha visto in me, più che in altri ottimi grinders che meritavano per la qualità e la mole del gioco espresso, è la capacità di comunicare in una maniera profonda quelle che sono le esperienze del professionista. Ho avuto la possibilità di mettermi in luce sul forum Continuationbet, dove la community mi ha accolto e a gran voce ha chiesto uno spazio dove potersi confrontare con me. Questo mi ha permesso di farmi notare e credo che abbia avuto la stessa importanza dei risultati sul campo.

Vuoi raccontarci come è Christian quando spegne il computer? La tua sfera privata è stata ben presto oggetto della curiosità di molti: "grindare" per un numero di ore così elevato per molti presuppone che una buona parte del resto della giornata debba essere dedicata al riposo. Nel tuo caso, invece, è venuta fuori, ad esempio, la passione per il cinema. Riesci a coniugare bene i tuoi impegni?

A dire il vero il computer lo spengo davvero poco, e molte delle attività che svolgo, anche non poker related, sono al pc. Per il resto sono molto sportivo, faccio palestra e jogging, elemento fondamentale per la vita del poker pro. E poi come tutti ormai sanno ho la grande passione per il cinema, sia passivo, come spettatore, che dal punto di vista pratico. Sono diplomato in regia, ho una società di produzione indipendente che porto avanti con due soci con i quali copriamo parecchie attività nell'ambito della comunicazione. Conciliare le due attività è complesso, perchè sono entrambe totalizzanti. A volte ci sono riuscito bene, altre meno, magari trascurando una delle due. Quello che cerco di fare è dormire il meno possibile...è l'unico momento della giornata a cui posso rosicchiare tempo senza sentirmi in colpa.



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