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Alec Torelli e Macao: "Non è uno scherzo laggiù"

C'è un'altra Sin City lontanoda Las Vegas che negli ultimianni è diventata il palcoscenico delle partite high stakes più grandidel continente asiatico. Stiamo parlando di Macao, meta che ha attirato i piùforti giocatori del mondo nonché ricchi businessman, dando vita apartite di poker oltre i limiti a cui siamo abituati. Non solo cashgame, ma anche tornei: meno di 3 mesi fa proprio a Macao ha preso luogounhigh roller senza precedenti: il GuangDongAsia Millions.

Alec Torelli, da poco approdato alpoker online e live italiano, è uno di quei professionisti chehanno fatto dei tavoli di Macao il proprio campo da gioco. Ma comefunziona lì? Cosa significa giocare poker cash game a quei tavoli?Siamo dall'altra parte del mondo e abituati a limiti ben più bassi, civiene difficile anche solo immaginarlo. Alec ce lo spiega in questa intervista rilasciata esclusivamenteper PokerStars.it.

In Italia conosciamo bene l'universodi Las Vegas ma nulla di Macao. Anzi ci sembra un posto molto esoticodove non capiamo bene cosa accade!
Ci aiuti? Come funziona? Tu arrivi lìe cominci a giocare? Scegli i tavoli? Hai una tua partita fissa?
Macao è un posto davvero incredibile.È un mondo talmente diverso da quello a cui siamo abituati, dasuscitare reazioni estreme. O lo ami o lo odi. Io appartengo alla primacategoria: mi piacciono molto la cultura, la lingua e la posizionegeografica, che è convenientemente vicina ad alcuni dei posti più bellidel mondo. Naturalmente, non si mangia come in Italia, questo è sicuro,ma la frutta tropicale lì è il massimo!

Per quanto riguarda il poker, lascena è cambiata molto nell'ultimo periodo. Rispetto agli anni in cuisolo pochissimi giocatori vi si avventuravano, ora i professionisti chevanno lì a giocare da ogni parte del mondo sono davvero tanti e lacompetizione è molto tosta. Spesso si finisce per misurare la propriaabilità solo contro gli altri pro, in una sfida che mette in gioco ego,denaro e orgoglio; una sfida che nessuno è disposto a mollare, dove diconseguenza i giochi diventano sempre più grandi.

I giochi nei casinò variano edipendono da molti fattori. A volte sono buoni, altri non sono ungranché. In particolare, dopo il recente divieto sul fumo (che a Macaoequivale a quello che il caffé espresso rappresenta per gli italiani)nelle poker room, molti giocatori occasionali hanno cambiato gioco, esi sono spostati in quelle zone dei casinò dove il fumo è consentito.

I giochi più grandi sono tuttiprivati ed è davvero difficile entrarci. Ci sono tantissimi fattori cheentrano in campo e bisogna anche tenere conto della discontinuità: hoavuto una settimana in cui ho giocato letteralmente 96 ore di poker, sempre con blinds superiori a 500/1.000, e due settimane consecutive in cui nonho giocato una sola volta.

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Quali sono le condizioni per rendereprofittevoli tavoli del genere? Quali sono i rischi che si corrono?
Il gioco è più grande, ma le regole non cambiano. La varianza è davvero il nemicoprincipale. Per questo motivo occorre lavorare tantissimo sul propriobankroll management e sul proprio approccio mentale al gioco. Bisognapoter riuscire a dormire la notte quando un solo, piccolo errore, o unacarta sfavorevole sul river ti sono costati una fortuna. Bisognapotersi alzare il giorno dopo pronti ad affrontare di nuovo il gioco ea combattere dando il meglio di sé. Non c'è spazio perl'autocommiserazione. La cosa importante è limitarsi a giocare solo conuna somma di soldi che ci si può permettere di perdere, in modo che,quando quella carta sfavorevole arriva, puoi garantirti la possibilitàdi rifarti nella sessione successiva.
Se perdi la concentrazione, rischitroppo o ti monti la testa, sei rovinato. L'ho visto accadere più diuna volta: carriere e bankroll interi che vengono spazzati via dopo duesole sessioni negative; 24 ore di scarso decision making che annullanoanni di lavoro e sacrificio. Non è uno scherzo laggiù.

Come funziona il bankroll managementper un pro di cash game high stakes come te?
Questo è un argomento davverodelicato; servirebbe un libro intero per spiegarlo nel dettaglio. Puòsignificare tutto: dal non spendere troppi soldi, al non sedersi atavoli che non ci si può permettere di giocare, fino al non esseretroppo spericolati quando i giochi sono troppo grossi così da limitarela varianza. Anche il migliore del mondo può andare broke se non haabbastanza soldi per sostenere la sfortuna.

Un altro fattore molto importanteconsiste nel sapere quando si ha bisogno di un giorno di riposo. Per ungiocatore di poker, rinunciare a un gioco in cui la propria expectationè positiva sembra un peccato capitale. Il poker però è un giocomentale, e i giocatori sono umani. Se non si è pronti per giocare, o cisi sente stanchi o agitati, bisogna saper quittare, anche se si è nelbel mezzo di un gioco. Io ho abbandonato alcuni dei tavoli migliori disempre, coi miei colleghi che mi davano del pazzo, pur sapendo che,sulla carta, avevano ragione. L'ho fatto perché la vita va al di là diquello che sta scritto sulla carta; perché gli esseri umani sono esseriemotivi. L'avere questa consapevolezza è assolutamente necessario perdurare nel mondo del poker e fa sì che il tuo successo possa essereduraturo.

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