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Alec Torelli: "Il cash game in Italia non è facile"

Alec Torelli è un famosogiocatore professionista di poker che, da quando ha preferito il TexasHold'em alla carriera universitaria, ha accumulato una serie disuccessi, live e online, che gli sono valsi vincite per milioni di dollari. Oltre ai tornei,il suo bagaglio tecnico gli ha permesso di battere i livelli cash gamefino ad arrivare agli high stakes,passando anche qui dai tavoli virtuali fino ad arrivare a Macao, lacapitale del gioco asiatica.

Dopo essersi sposato con una ragazza italiana, Torelli è approdato aitavoli online italiani dove ha avuto modo diconfrontarsi con il field nostrano. E, a partire da questo IPT di Nova Gorica, anche aitornei live: in veste di PokerStars.itGuest accompagnerà i prossimi ItalianPoker Tour di questa stagione. 

Un giocatore come lui ha avutomodo di sperimentare alcune fra le partite più difficili al mondo: com'èil poker online su una poker room internazionale? Quali sono i vantaggidi un mercato come quello italiano? E, soprattutto, come è giudicato il livellodei nostri giocatori da Alec? Ce lo racconta in questa intervista.

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Come ben sai il poker online in Italiaè solo per gli italiani. Pensi che nel cash game questo possa essere unbene o un male?
Beh, dipende. È certamente un beneper alcuni dei pro italiani. Ogni volta che un mercato è semi-limitato,significa che non è completamente sottoposto alle leggi dell'economia edell'efficienza del mercato. Se questo mercato fosse aperto alpubblico, sarebbe qualcosa come PokerStars.net e il livello generale diconcorrenza aumenterebbe in quanto c'è un mondo intero che compete suuna stessa piattaforma. Mentre alcuni dei pro meno skillatisoffrirebbero, il pool complessivo di gioco aumenterebbe, e diconseguenza crescerebbe anche l'offerta economica. Ci sarebbero giochipiù grandi, e, in generale, maggiore concorrenza. Basta pensare aqualsiasi altro sport. Se il calcio per esempio fosse limitato soloall'Italia, il mercato sarebbe più ristretto. Apri questo mercato almondo, e hai la World Cup.

È possibile ottenere profitto giocandosempre contro gli stessi regular?
Il problema dell'ottenere un profittogiocando sempre contro gli stessi reg non si riscontra solamente in unmercato ristretto come quello italiano, ma, a certi livelli, riguardaanche il mercato globale. Soprattutto ai livelli più alti, dove ilgruppo dei giocatori abituali è molto piccolo, ci si trova davanti allostesso problema, solo che è su scala più grande. Per vincere devi soloessere migliore di loro: lavorare di più, essere più intelligente estudiare di più.

Le tue mani al NL1000 italiano sonoancora molto poche, ma sei riuscito a farti qualche idea sul gioco aquel livello?
È come me lo aspettavo. Tosto. A quei limiti ci sono abbastanza soldiper fare una vita molto comoda, e quindi c'è da immaginarsi che ci saràuna grossa dose di concorrenza. Naturalmente, in un mercato globale,dove i più grandi giochi di tutti i paesi sono combinati su un'unicapiattaforma di gioco, la competizione è ancora più dura. Anche inquesto caso è come in ogni altro sport. Se metti insieme solo igiocatori di un certo paese, non importa quale, la competizione nonsarà dura come quella che si trova in un mercato globale. È unprincipio dell'economia. I mercati più grandi hanno più soldi, possonoattirare un maggior numero di giocatori e rendere il gioco molto piùredditizio.

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