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"SirMauretto": "Sono crollato per terra e poi ho urlato!"

Mario Francolini, direttamenteda Campagnano di Roma, solo 22anni. È il profilo di "SirMauretto", vincitore dell'ICOOP #3 che ci racconta la suavittoria in questa intervista esclusiva.

Nella vita gestisce una sala slot videolottery sul Lago di Bracciano adAnguillara Sabazia, e in questo ItalianChampionship Of Online Poker 2013 ha conquistato ilbraccialettoe la prima moneta da oltre €40.000.
"Vincere è stato molto bello,sicuramente inaspettato dati i tantissimi giocatori presenti neltorneo, era da tempo che cercavo una vittoria del genere e sono statomolto soddisfatto poiché poco tempo fa avevo deciso di cambiarestrategia negli MTT e la vittoria é stata la dimostrazione che forse hointrapreso la strada giusta! Appena finito il torneo sono crollato perterra in silenzio invaso da mille pensieri, poco dopo ho cacciato unurlo disumano per scaricare tutta l'adrenalina!"

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Quanti tornei giochi ogni settimana?
Non gioco molti tornei a settimanapoiché la mia specialità è il cash game, quindi perlopiù il SundaySpecial e qualche Night On Stars qua e là.

La domenica che hai vinto, quantitornei hai giocato?
Solo 2 eventi ICOOP.

È stato il successo più grande dellatua carriera da giocatore online?
Decisamente, è stata la mia migliorgiornata!

Qual è stata la mano più importantedel tuo torneo?
Posso raccontarti una mano che hacambiato totalmente il mio torneo, credo sia stata la chiave di svoltae secondo me qui è maturata la mia vittoria. Eravamo a bui 3.500/7.000e mi trovavo di bottone con A8off, un giocatore da middle moltoaggressivo decide di aprire a 19.000 e ho pensato subito di prendermi i37k di pot uncontested, quindi opto per un raise a 43.000, ricevo uncall bruttino da parte dello small blind e di conseguenza chiama anchel'altro giocatore. Lo small blind ha ancora 230.000, l'original raiser220.000 ed io 180.000. Scende QQ7, dopo due check decido di bussaredietro anche io e rivalutare al turn, che si rivela un altro 7, quindiil board adesso è QQ77. Lo small decide di uscire con 42.000 su 145.000di piatto, l'original raiser passa e lì ho capito subito cosa volessedire il suo call da small: 99, TT o JJ. Quel giocatore difficilmentesarebbe uscito con una Q non ricevendo forza da me al flop, decido dicallare per farmi assegnare AQ e rivalutare comunque le mie idee alriver. Ma l'ultima carta è ininfluente. Su pot da 230.000 lui decide dipuntare ancora 42.000, la leggo come una stopping e quindi sonostrasicuro di aver letto bene: spingo resto per 140.000, so di averepoca fold equity ma so anche che lui non ha la dama e non deciderà maidi ritrovarsi con 47.000 facendo un brutto call, infatti passa. Con ilsuo fold ho preso tanto fiducia e ho pensato seriamente di potervincere, ho raddoppiato lo stack senza showdown e da lì fino a 30-35left sono salito praticamente sempre senza andare mai in all-in.



Come hai conosciuto il poker?
Gioco da quando ho 15anni, hoiniziato con il classico poker a 5 carte per poi conoscere il TexasHold'em e lavorarci fino a costruirci un bankroll da €15.000: da lì nonho più smesso di giocare!

Sei un giocatore professionista?
No, e per ora non ho intenzione didiventarlo, gioco per passione, la mia seconda passione dopo l'A.S.Roma!

Cosa farai con la vincita?
I soldi andranno spesi per degliinvestimenti, una piccola parte rimarrà sul conto per provare a farequalche altro colpaccio o quantomeno raggiungere la somma necessariaper affrontare qualche tappa del circuito Italian Poker Tour.

Come definiresti il tuo stile di gioco?
Dovrei darti la classica risposta chedanno tutti: ''tight aggressive'', per farmi sembrare un giocatoresolido e capace, ma mentre lo scrivo mi vien da ridere perchéclassificarsi secondo me significa essere un libro aperto. Il mio giocoè ricco di sfaccettature, uso le mie strategie e mi adatto facilmenteal tavolo, almeno credo :)

Perché ti piace il poker?
Per spiegarti perche mi piace ilpoker credo non basterebbe un libro, quindi diciamo così: mi piaceperché lo ritengo una metafora della vita.

A chi dedichi questa vittoria?
Vorrei ringraziare la mia ragazzaperché in questo anno in cui ho deciso di giocare più spesso mi è statavicino ed ha ascoltato tutte le mie imprecazioni sui colpi persi aqualsiasi ora nonostante non capisse una mazza di poker! E un graziespeciale al mio amico, che ritengo un fratello, Marco Baldini, che mi èstato vicino nell'arco di tutto il torneo e mi ha confermato ancora unavolta quanto tiene a me con dei complimenti davvero sinceri, venutidirettamente dal cuore.

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