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"82dream82": "Il CR7 Tournament Experience è stata l'emozione più grande da quando gioco a poker"

Non è un nick noto al grande pubblico, ma questo primo importante trionfo potrebbe segnare l'inizio della sua carriera. "82dream82" è il vincitore del torneo flighted "CR7 Tournament Experience", promozione che ha messo in palio un montepremi garantito di €100.000 e un weekend a Madrid per due persone ai primi cinque classificati. Ma chi è "82dream82", cosa gli ha permesso di vincere, com'ha giocato il torneo? Ecco cosa ci ha risposto.

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Partiamo dall'inizio, qual è stato il tuo primo contatto con il poker?

"Ho iniziato a giocare a poker con i miei amici, era il vecchio poker all'italiana, poi un giorno mio fratello mi fece vedere che stava facendo dei freeroll on line. Non era Hold'em ma Omaha!!! Ebbene sì, ho iniziato dall'Omaha, lo ritenevo più divertente e sinceramente riuscivo a vincere di più. Il traffico nell'Omaha andava sempre più scemando c'erano sempre meno tornei e quindi decisi di passare all'Hold'em".

E adesso riesci a conciliare lavoro e poker?

"Dedico al poker minimo 3/4 giorni a settimana. Lavorando, a volte, non riesco a prestare la giusta attenzione ai tornei, ma comunque vi dedico tante ore".

Perché proprio i tornei "CR7 Tournament Experience"?

"Ho deciso di partecipare a questo torneo perché mi piaceva l'idea dei 14 Day 1, credo sia il futuro del poker on line. Con un buy-in non esagerato si potevano vincere bei soldini... E ovviamente ho partecipato per il viaggio a Madrid, anche se credevo che il vincitore del torneo almeno una foto con CR7 l'avrebbe fatta".

14 Day 1 appunto, tu quanti ne hai giocati?

"Prima di qualificarmi ci ho provato altre due volte, ma ho sempre detto che prima o poi avrei dovuto passare al Day 2 e provare a vincere, e in effetti..."

Raccontaci com'è andata

"Il Day 2 l'ho iniziato un po' amareggiato. Ero stato appena eliminato da un bel torneo in decima posizione, quindi l'approccio con il Day 2 è stato più aggressivo del solito. Ero un po' nervoso perché uscito da quel torneo. Questa aggressività però mi ha portato subito a salire nel chip count, e dopo un'ora e mezza ero già tra i primi.

Ho trovato sempre tavoli che mi permettevano di fare azione senza disturbi. Di solito per vincere un torneo del genere, così lungo, si vincono tanti colpi e parecchi anche fortunati. Stranamente in tutto il Day 2 sono partito sempre sopra negli showdown, solo in un caso un coinflip (eravamo 15 left) è girato dalla mia parte sul river:

Apro AK, Oppo raisa all in e chiamo. Flop QT8, turn 9 e river magico J, che mi chiude scala e colore."

È stata questa la svolta del tuo torneo?

"Sì, da qui ho capito davvero che poteva essere il mio torneo ed è stato un continuo salire fino al deal in 5 dove avevo il doppio delle chip del secondo. Ciononostante opto anch'io per il deal, perché tolto un settimo posto ad un Sunday, 16mila euro non li ho mai vinti. Nonostante tutto lo stack ho deciso di non rischiare. Dopo il deal, scrollatami di dosso tutta la tensione, è stato tutto più semplice e in 10 minuti sono riuscito ad avere la meglio su tutti"

La tua più grande vincita, cos'hai provato in quel momento?

"Posso definirla tranquillamente l'emozione più grande da quando gioco a poker. Ho svegliato di botto mio fratello e informato della vincita la mia ragazza, che era incredula. Auguro a tutti i pokeristi di provare qualcosa del genere prima o poi!!!"

Per vincere conta più la pratica o la teoria?

"Ho letto dei libri e quando non ho tempo per giocare appena posso mi metto e seguo come giocano i vari regular di PokerStars. Credo comunque che lo studio migliore sia la pratica! Più si gioca, più si imparano cose nuove. Il poker è in continua evoluzione!!"

Hai già deciso chi portare con te a Madrid?

"Andrò con la mia ragazza, devo solo ringraziarla per la pazienza e il sostegno! È stata la prima a gioire con me, quindi il minimo che possa fare è regalarle questo splendido weekend. Oltre al Bernabeu gireremo la città e ne approfitteremo per visitarla".

E dopo cosa farai?

"I miei programmi futuri sono di continuare come ho sempre fatto finora, cercando di conciliare il più possibile lavoro e poker e, ovviamente, la mia ragazza e famiglia. Ora che il mio bankroll è salito un po' vorrei confrontarmi con i top regular di PokerStars per vedere fin dove può arrivare il mio gioco".

Il tuo sogno nel cassetto?

"Il mio sogno? Beh, vincere un bel torneo live tipo EPT, per ora, poi magari passiamo a LAS VEGAS".

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