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Mustapha Kanit: dai €10 ai Super High Roller

Il più prestigioso palcoscenico del poker mondiale è ormai rappresentato dai Super High Roller. Quando PokerStars ha lanciato il format, inevitabilmente i riflettori del poker mondiale sono stati puntati su questi tornei spettacolari. Essendo il Texas Hold'em un gioco relativamente nuovo in Italia, quantomeno se paragonato a superpotenze come Stati Uniti e Germania, vedere un azzurro impegnato in queste competizioni non era facile, anzi sembrava quasi un miraggio. Il primo a mettersi in luce è stato Mustapha Kanit. È successo nella tappa inaugurale dell'undicesima stagione EPT, a Barcellona. Poco meno di un anno fa "Mustacchione" si è classificato nono per un premio da €105.455. Sebbene sembri una vincita elevata, la cifra in questione era appena il doppio del buy-in investito.

La stagione non poteva finire meglio: a Monaco, nella tappa conclusiva, Kanit raggiunge di nuovo il tavolo finale. Il buy-in è sempre di €50.000 ma questa volta l'italiano alza la picca al cielo per un primo premio da €936.500, il più grande della sua carriera, abbastanza da proiettarlo in testa alla All Time Money List degli italiani con oltre 3 milioni di euro conquistati nei soli tornei live.

kanit_winner_miniipt.JPGIl Mini IPT: un primo passo verso l'olimpo del poker

Cinque anni fa era tutto molto diverso: Mustapha puntava ai Mini IPT dal buy-in di €700, e ha prima sfiorato il titolo chiudendo runner-up a Nova Gorica, per poi completare l'opera soltanto due mesi dopo a Malta. L'anno dopo è arrivata anche la picca dell'IPT, quello vero, per un premio da €200.000. Poi un 6° posto al Partouche Poker Tour (€190.000), due tavoli finali alle WSOP nel giro di 10 giorni lo scorso anno, tre anelli vinti agli Aussie Millions e un quarto posto all'High Roller PCA. Il tutto coronato dalla vittoria con la nazionale italiana ai Global Poker Masters.

Mustapha è partito da zero, oggi è un regular dei più importanti tornei mondiali, preceduto ai tavoli dalla sua fama per la particolare aggressività che ne caratterizza la strategia di gioco e, dopo l'ultimo trionfo, anche per essere il giocatore italiano più vincente di sempre nei tornei dal vivo. La sua storia inizia come quella di tutti, sit and go fra amici da €10, poi i primi live, €30, €50, fino a giocare i tornei più costosi del mondo per una scalata verso i massimi livelli.

Avevi già in programma di iscriverti ai Super High Roller?
A quello da €50k si, quello da €100k non era fra i miei piani, però avevo programmato di giocare tutti i satelliti (che non sono andati bene).

Giocare un torneo da €50k di buy-in e una struttura turbo cosa ha significato sia dal punto di vista emozionale che tecnico?
Sono molto a mio agio nei tornei turbo 8-handed, direi che è il mio Main Game. Mi sento confident in questo tipo di partite. Nei tornei turbo, avendo studiato molto con i migliori, penso di avere un buon vantaggio: è la tipologia di partita che ho approfondito maggiormente. Del resto anche online molti MTT sono turbo.

Cosa farai con la vincita?
Non ho ancora un'idea precisa :)

I Global Poker Masters, dove hai conquistato il titolo con la nazionale, che tipo di esperienza è stata?
È stato bello non giocare per i soldi ma per la gloria e difendere i colori azzurri con i miei compagni. Il clima amichevole ha reso l'avventura piacevole, ma soprattutto vincere è stato bello!

Adesso ti manca un EPT: rimpianti sull'uscita al 26° posto dal Main Event di Monaco?
Ho giocato bene, ho sbagliato l'ultima mano ma con equity presa al turn era dura passare e non mi andava di giocare face up.

La strategia che applichi a un EPT Main Event è diversa da quella che useresti per affrontare un Super High Roller?
Essendo due field diversi è normale applicare due strategie differenti. Negli EPT i primi due giorni puoi decidere come giocare, chi aggredire e come, insomma ci sono maggiori spazi di manovra. Negli High Roller gli spot profittevoli che hai a disposizione sono pochi, di marginali ne prendi meno e anche le mani contro i fish, se ne becchi, possono sempre riservarti qualche imprevisto. Anche i range sono completamente diversi, sono due giochi diversi. Se hai il tavolo facile all'High Roller devi sfruttarlo molto di più che nel Main.

Sei balzato in testa alla All Time Money List italiana, cosa significa per te?
Fa sicuramente piacere, penso di essere un riferimento cosi come lo è stato Dario per la generazione pokeristica italiana. È da un po' di anni che, se qualche straniero pensa a un italiano, gli viene in mente Dario oppure io che lo pusho al river, quindi penso sia giusto cosi.

Nella foto col trofeo del Super High Roller ti abbiamo visto insieme a tanti professionisti stranieri. Quando passi del tempo insieme ai tuoi colleghi esteri, spesso top player, cosa fate?
La maggior parte del tempo lo passiamo in maniera ricreativa, poi ovviamente dopo ogni torneo si parla di mani giocate oppure, se qualcuno ha affrontato qualche spot complicato, lo espone e ognuno dà il suo punto di vista. Sicuramente se ho un dubbio riguardante una mano so a chi chiedere!

EPT 11 Grand final Event 34 Super High Roller Mustapha Kanit_12DSC_7392.jpgKanit alza al cielo la picca del Super High Roller

Qual è la tua prossima tappa?
Ora sono a Vienna a giocare lo SCOOP, prenderò un po' di vacanze dopo queste due settimane di grinding, poi si parte per Las Vegas, ma non sarà una trasferta molto lunga.

Ti vedremo spesso ai Super High Roller?
Ultimamente li avevo sempre giocati, escluso PCA perché iniziava prima e avevo preferito rilassarmi. Mi piacciono molto come tornei. A Praga sono stato l'uomo bolla mentre a Barcellona ho raggiunto il tavolo finale. Li affronto sempre al meglio e la competizione è veramente unica. Sicuramente continuerò a giocarli. Il prossimo appuntamento, già fissato, è il One Drop da $111k, evento a cui sia io che Dario Sammartino avevamo già intenzione di partecipare.

Quanti anni fa hai giocato il tuo primo torneo live?
Ero appena maggiorenne, un torneo a Imola da €220. Avevo già giocato tornei con buy-in minori, fino €50, ma quello era il mio primo vero Main Event.

Come andò?
Raggiunsi la zona premio. Quando rimasero soltanto due tavoli persi un colpo da secondo in chip contro il primo, io QQ e lui KK. Il mio avversario era il mitico Michele "Mitch" Mangieri!

mustapha-kanit-intervista.jpgMustapha Kanit

C'è stato un momento esatto in cui ti sei innamorato del poker e hai deciso di diventare un professionista?
Fin da subito: ero molto forte a Magic e da lì guadagnavo qualcosa, poi alcuni amici iniziarono a organizzare sit and go da €10 e un giorno ho deciso di partecipare anch'io... ovviamente ho vinto! Ho continuato a giocare con ottimi risultati finché un amico organizzò un torneo da €30 a casa sua. Questo ragazzo era considerato lo squalo del gruppo (Bargo) e, infatti, diventò presto Supernova su PokerStars giocando MTT. Arrivai in heads up contro di lui e... vinsi! Avevo 16 anni. Poi mi sono iscritto in un circolo, lavoravo come dealer e allo stesso tempo giocavo. Appena tornavo a casa entravo su PokerStars, all'epoca ancora non c'era il .it. Ero innamorato del $44 6-max che iniziava alle 4:15, giocavo quasi sempre questo evento insieme al $10+R. Avevo un computer con lo schermo rotto in salone attaccato a un televisore da 18 pollici, senza linea internet, usando il cellulare come modem. Con quella postazione riuscivo a gestire massimo 3 tavoli alla volta. Poi aprirono PokerStars.it, vinsi €4.000, ne scaricai la metà e mi comprai un PC, gli altri €2.000 li persi la sera stessa e tirai un pugno al monitor rompendo il mio nuovo acquisto. Tutto daccapo. Il giorno dopo ero di nuovo in salone, massimo 3 tavoli e $50 di bankroll: sbagliatooooooo!

Approposito di bankroll, come hai costruito il tuo per giocare i live, a cominciare dai Mini IPT?
Iniziai giocando nei circoli ma in parte anche online. In quel periodo c'era ancora PokerStars.com, quando aprirono il .it tutto diventò molto più facile: caricai e iniziai a vincere. Partii per le prime trasferte, in parte stakkato da altri giocatori e in parte con i miei fondi. Matteo "ROONEYmth" Taddia all'epoca finanziava me e Luca Franchi perché, guardandoci in azione ai circoli, vide del potenziale in noi. Poi ci furono delle discussioni e presi la mia strada. Andai da Salvatore "Scudo1981" Bianco a Milano e facevo il barista/dealer al suo circolo, in più giocavo anche cash, però perdevo sempre, quindi decise di stakkarmi per gli MTT online e lì vinsi bene. Decisi quindi di tornare a Ravenna e grindare tornei, conobbi Alessio Di Cesare e a gennaio decidemmo di fare una scommessa: se qualcuno di noi avesse vinto più di 10k online, in quei 15 giorni saremmo andati a giocare il Malta Poker Dream a società. Io vinsi 12k, e qualcosa la vinse anche lui. A quel Main Event di Malta ottenni un secondo posto che mi diede la spinta per cominciare a frequentare costantemente i tornei live. Avevo già fatto tante trasferte prima, ero stato a Sharm El Sheik e a Campione, dove giocai il mio primo torneo da 1k. Ricordo ancora quando tre signori di Ravenna mi chiedevano sempre di andare con loro a Goriza, proponendomi staking per tornei e spese di trasferta, ma io ero ancora minorenne e il giorno dopo dovevo andare a scuola. Avevo una voglia matta di partire ma dovevo rispondere di no inventandomi scuse incredibili perché al Casinò non mi avrebbero fatto neanche entrare. E col motorino mi facevo 30km tutte le sere per giocare un torneo da €30.

Per vincere tornei online è necessaria una preparazione tecnica e un buon mindset...
Serve molto di più secondo me per vincere online, ma me lo tengo per me :)

...e Live cosa cambia?
Live bisogna saper stare al tavolo e riuscire a restare calmi, giocare per molte ore, avere un buon poker e saper riconoscere bene le situazioni.

Cos'è il poker per te?
Il poker è lavoro, passione, divertimento, un modo per conoscere e condividere. Devo molto al poker e sicuramente lo amo.

Gianvito Rubino per PokerStars.it

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