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Espressioni sportive nel poker e nella quotidianità

di Martin Harris per PokerStarsblog.com

Lo sport rappresenta una grossa parte della quotidianità, in tutto il mondo. Non deve sorprendere, dunque, se il linguaggio sportivo spesso si infiltra in contesti non sportivi, fornendo analogie e metafore per aiutarci a comunicare e ad esprimerci.

Lo stesso vale per il poker e per il suo linguaggio unico. Ovunque si giochi a poker, termini e frasi prese da questo gioco sono altrettanto passate nell'uso comune.

Infatti, ormai esiste la stessa probabilità che qualcuno utilizzi un termine sportivo in un contesto non sportivo o un termine pokeristico lontano dai tavoli. E ovviamente esiste anche parecchia sovrapposizione tra i due mondi, una naturale conseguenza dello spirito competitivo del poker - un gioco che secondo alcuni è un vero e proprio sport.

Ma bando alle ciance: diamo il "calcio d'inizio" (per così dire) e parliamo di alcune delle espressioni sportive più popolari, per renderci conto di quanto sport e poker a volte possano incontrarsi anche nel linguaggio.

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Calcio

Per la Premier League è già da qualche settimana arrivato il fischio di inizio. E in effetti, "dare il fischio d'inizio" è una delle molte frasi legate al calcio usate nella quotidianità.

Per esempio, proprio come una sostituzione sbagliata, un cartellino rosso o una VAR cruciale, quando qualcuno commette un errore che finisce per sabotarlo parliamo di "autogol".

Football

Anche l'NFL è cominciata da poco. Il football americano ha fornito altrettante frasi e termini alla quotidianità. Pensiamo a quante volte un capo o un team leader viene definito come il "quarterback" o a come negli USA quando si cambia idea si parla di "Monday morning quarterback" (un riferimento alle discussioni del giorno dopo la domenica, quando si svolgono le partite).

In una squadra di NFL, il "kicker" spesso è un giocatore molto diverso, che tipicamente evita i contatti fisici e si specializza nei calci piazzati. Nel poker, il "kicker" è la carta d'accompagnamento così come il kicker della NFL spesso è chiamato a risolvere una situazione di pareggio (pensate a quando sia voi sia il vostro avversario avete la top pair d'assi e dovete guardare al "kicker").

Boxe

Probabilmente la boxe ha prodotto più termini entrati nella quotidianità di qualsiasi altro sport. A volte si dice "avere all'angolo" qualcuno di supporto, un riferimento tipico alla posizione dell'allenatore sul ring. O chi non si è mai lamentato di un "colpo sotto la cintura" o di un "colpo basso" - colpi non permessi nella boxe e quindi metafora di mosse sleali nella vita di tutti i giorni? Ovviamente non possiamo dimenticarci frasi come "alzare la guardia" o "gettare la spugna".

Nei tornei di poker, il termine "knockout" si riferisce all'eliminazione di un giocatore, parola chiaramente presa dalla boxe. Ma ciò che forse non sapete è come la frase "andare in the tank", usata nel poker per descrivere un giocatore che riflette su una decisione, sia anch'essa derivante dalla boxe. In realtà, più probabilmente il poker ha preso questo termine dal concetto di "think tanks", dove un gruppo di esperti si confronta per risolvere problemi e consigliare linee di azione.

Basket

Il basket fornisce tante altre espressioni, come "pressing a tutto campo" quando si parla di uno sforzo speciale per ottenere qualcosa. Naturalmente, "fare canestro" è un altro termine di uso comune quando si vuol far capire di aver fatto centro.

Se cerchiamo di confrontare il vocabolario di basket e poker, troviamo diversi termini comuni, anche se con significati diversi. "Paint" ("pitturato") nel basket si riferisce all'area dei tre secondi, ma anche alle carte vestite nel poker. Sia nel basket che nel poker, il termine anglofono per 3 è "trey" - un tiro da tre o la carta 3. La palla nel basket a volte viene chiamata "rock" ("roccia"), mentre nel poker un "rock" è un giocatore super tight.

Comune al basket e al poker (e di significato più affine) è anche il termine "brick" ("mattone"). In entrambi i casi l'accezione è negativa: nel basket è un pessimo tiro, nel poker una carta inutile o brutta.

Baseball

È curioso, ma anche il baseball ha prodotto una vasta gamma di idiomi diffusamente utilizzati nei Paesi dove questo sport va per la maggiore, anche se tra questi non c'è l'Italia.

Qui da noi, possiamo fare l'esempio del "fuoricampo": nel baseball è una battuta che finisce al di fuori del campo da gioco, nella quotidianità può indicare un colpaccio, un evento dall'esito mirabile come di meglio non potevamo sognare.

Per quanto riguarda il poker, possiamo dire che "walk" sia un termine preso dal baseball. Quando tutti foldano lasciando il buio al big blind, e perciò un piatto piccolo (solo lo small blind ed eventualmente le ante), questo ricorda il "walk" del baseball, che succede quando il lanciatore sbaglia quattro lanci e concede una base al battitore.

Hockey

Anche chi non ama l'hockey sa cos'è un "hat trick", cioè tre gol messi a segno dallo stesso giocatore. Anzi, il termine in realtà ha origine nel cricket della prima metà del 19° secolo.

In ogni caso, l'hockey ha fatto suo questo termine: a quanto pare, ad un certo punto un imprenditore della moda ha cominciato a regalare un cappello ai giocatori che segnavano tre gol in una singola partita. Alla fine, anche i fan hanno iniziato a lanciare cappelli sul ghiaccio ogni volta che un giocatore segnava il suo terzo gol.

Una frase più usata e presa dall'hockey è invece il "togliersi i guanti", quando ci si riferisce ad una persona che si prepara per un conflitto, fisico o meno che sia. Questo, ovviamente è un riferimento alle molte risse che accadono nell'hockey, quando i giocatori si tolgono i guanti. Un po' come quando un player piazza un check-raise aggressivo, insomma.

Golf

Una performance di livello medio spesso si indica come "aver chiuso in par", una frase presa dal golf che può essere utilizzata seriamente o con un certo sarcasmo. Un esempio di sarcasmo succede quando un giocatore si vede distruggere gli assi da un colore runner runner per poi esclamare "sono andato in par".

Dal golf, la quotidianità ha preso in prestito anche il termine "swing", ad indicare il movimento fluido ma vigoroso di un giocatore che colpisce la pallina con la mazza, anche se questo termine si usa anche in altri contesti - sportivi e non solo.

Corse dei cavalli

Nel poker si parla molto di "coin flip", anche se sia nel poker che altrove qualsiasi competizione serrata spesso viene descritta come "corsa di cavalli". E molte volte quei contesti non vengono decisi se non sul finale, o "di corto muso".

Il poker ha preso in prestito il termine "horse" ("cavallo") per riferirsi a un giocatore che viene stakato da qualcun altro. Immaginate il finanziatore come il fantino che "cavalca il suo cavallo", interpretato dal giocatore sponsorizzato.

Atletica

Infine, il mondo dell'atletica fornisce diverse espressioni. Quando si parla di un politico "in testa" nel ballottaggio - o del chipleader in un torneo di poker - si usa un termine tipico dell'atletica. Anche quando si parla di una persona che va dritta per il suo cammino si dice che è "in pista", altro termine utilizzato in diversi sport che prevedono la corsa su un tracciato.

Come forse saprete, la corsa più lunga è la maratona (42 km e 195 metri), un termine spesso usato anche per parlare di un'attività che richiede pazienza e/o resistenza. Anzi, è piuttosto comune riferirsi a un torneo di poker come "una maratona, non uno sprint" - addirittura alle WSOP c'è un evento chiamato "Marathon".

Parlando di espressioni legate all'atletica, per questo articolo ormai abbiamo tagliato il traguardo. Avete altri esempi?

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