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Le mani più spettacolari nella storia del poker

di Martin Harris per PokerStarsblog.com

Per quanto il poker possa assomigliare allo sport, rispetto alle discipline individuali o a squadre differisce tantissimo per quanto concerne la registrazione dei record. La verità è che i giocatori di poker più forti - e le mani più spettacolari mai giocate - non necessariamente rientrano in un record, né possono essere definiti in maniera statistica.

Certo, Hendon Mob ci fornisce tantissime statistiche riguardo ai tornei di poker e alle vincite dei giocatori, ma il modo in cui quelle informazioni vengono interpretate è materia di intenso dibattito.

Creare una lista delle migliori 10, 15 o 20 mani di poker nella storia del gioco è perciò una sfida insormontabile, se il creatore di tale lista intende aderire strettamente a qualsivoglia criterio "oggettivo". C'è troppa ambiguità, non solo su come creare i suddetti criteri, ma anche per la storia del gioco stesso, specialmente se pensiamo a quando non c'erano i siti di poker o le trasmissioni tv, e per le mani di poker ci si doveva affidare a fonti incerte (e spesso romanzate).

Fatte queste considerazioni, tuttavia, proseguiamo dritti per la nostra strada ed elenchiamo 15 mani di poker memorabili, molte delle quali sicuramente rientrerebbero in qualsiasi tipo di lista delle "migliori mani di poker di sempre", vuoi per il loro significato storico, per i piatti enormi e/o per il divertimento che ci hanno regalato.

Le mani seguono un ordine cronologico, posto che le prime della lista non sono affidabilissime in termini di dettagli - e in alcuni casi potrebbero non essere mai state giocate!

  • 15 giugno 1853: Danielson e Morgan cominciano la "mano infinita"

Giusto un paio di settimane fa, il blog internazionale di PokerStars ha condiviso un estratto del mio libro Poker & Pop Culture, in cui racconto la storia della leggendaria "mano infinita", giocata da un paio di possidenti del Texas, che sarebbe durata decenni. Anche se la mano è certamente di fantasia, la storia che la riguarda è stata raccontata talmente tante volte da diventare famosa e finire negli annali del poker.

  • 1860 (?): "Eccoti l'altro sei", dice Hickok

James Butler "Wild Bill" Hickock è protagonista di molte storie legate al poker nel diciannovesimo secolo, inclusa una mano di five-card draw in cui (si dice) chiamò l'ultima puntata di un avversario che gli mostrò un full di jack. Hickock fece vedere la sua mano dichiarando di avere un full migliore, di assi e di sei. Il suo avversario reagì confuso, quando vide soltanto un sei oltre a tre assi. "C'è solo un sei", disse. Hickock tirò fuori la pistola. "Eccoti l'altro sei", rispose il famoso pistolero. Il suo avversario, comprensibilmente, decise di lasciargli il piatto.

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"Wild Bill Hickok at Cards" di N.C. Wyeth (1916)
  • 2 agosto 1876: La mano dell'uomo morto

Hickok fa parte della Poker Hall of Fame, quindi ha senso che compaia più di una volta nella lista delle mani di poker più belle di sempre. La sua "mano dell'uomo morto", in cui si dice avesse due assi neri e due otto neri (e una misteriosa quinta carta) durante una partita di five-card draw nel momento in cui fu ucciso da un colpo di pistola, è probabilmente la mano di poker più famosa della storia. Va da sé che dal suo punto di vista non fu certo la mano migliore.

  • 8 settembre 1928: Rothstein si prende un due

Anche per aiutarci a passare dal 19° al 20° secolo, possiamo parlare di ciò che il The New York Times definì "una partita di stud poker finita negli annali di Broadway", precisamente una partita in cui il famigerato mafioso Arnold "The Brain" Rothstein perse oltre $300.000 contro avversari che probabilmente bararono. La partita divenne ancor più nota quando, due mesi dopo, Rothstein fu trovato morto, un evento a quanto pare legato al fatto che si fosse rifiutato di pagare i suoi debiti. Sebbene non ci siano mani specifiche da descrivere di quella partita, si dice che Rothstein abbia perso $40.000 in una mano a chi aveva la carta più alta. "Scambiai la carta con lui", ammise uno dei giocatori al processo. "Rothstein si prese un due".

  • 1949 o 1951 (?): The Greek pensa di avere un jack

Ecco un'altra famosa "mano di poker migliore" di sempre che probabilmente non è mai successa. O almeno non nel modo in cui la mano è stata tramandata. Nel mio libro spiego come i resoconti del famoso testa a testa tra Johnny Moss e Nick "The Greek" Dandolos, che si dice si sia giocato al Binions' Horseshoe a metà del secolo scorso, risultino decisamente imprecisi (e Jack Binion lo conferma). Ad ogni modo, la leggenda del loro match include sempre una mano di five-card stud in cui Dandolos comincia puntando, per poi continuare a chiamare con x-8-6-4-J. Moss aveva x-8-9-2-3, con un 9 come carta nascosta per una coppia di nove, e si dice che abbia rilanciato forte creando un piatto di oltre mezzo milione di dollari. "Direi che devo chiamare", dice Dandolos, "perché credo di avere un jack in mano". "Se hai un jack, Greek, vincerai un piatto enorme", risponde Moss (o almeno così si dice).

  • 15 maggio 1977: Doyle Brunson vince di nuovo il Main Event con 10-2!

Finalmente arriviamo a qualche mano di Texas Hold'em. Il leggendario Doyle Brunson vinse il suo primo WSOP Main Event battendo in heads-up Jesse Alto con 10-2 contro A-J dell'avversario. I due andarono all-in su flop A-J-10, ma un 2 al turn e uno al river regalarono a Brunson un full house e la vittoria. Un anno dopo, Brunson vinse ancora il Main Event, sempre con 10-2 - non certo una delle migliori mani di poker di partenza - divenuta la combinazione di carte simbolo di "Texas Dolly". In quel caso il suo avversario era Gary Berland: tutte le chip finirono nel piatto al turn, su board 10-8-5-2, con Brunson che chiuse doppia coppia. Anche Berland aveva una doppia coppia ma più bassa, 8-5; non che a Doyle servisse, ma un 10 al river gli regalò un altro full house e un'altra vittoria al Main Event.

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Doyle Brunson alle WSOP 2018 (PokerPhotoArchive)

  • 25 maggio 1979: Fowler distrugge gli assi di Hoff con un bel 7-6 off

Per riuscire a diventare il primo giocatore amatoriale a vincere il Main Event delle World Series of Poker nel 1979, Hal Fowler giocò parecchie mani pazzesche. La ciliegina sulla torta fu l'ultima, in cui ricevette 7♠6♦ in heads-up contro Bobby Hoff, che aveva A♣A♥. Fowler chiamò un rilancio pre-flop di Hoff, e dopo il flop 5♥3♣J♠ chiamò ancora. Quando Hoff mandò i resti sul 4♠ al turn, Fowler chiamò prontamente: l'avversario era già drawing dead.

  • 17 maggio 1990: Le montagne russe Matloubi-Lund

Mansour Matloubi e Hans Lund giocarono una mano incredibile in heads-up al WSOP Main Event. Con stack praticamente uguali (Lund era in leggero vantaggio), i due andarono all-in su flop 9♠2♣4♠: Lund aveva A♣9♦ e Matloubi 10♦10♣. L'A♠ al turn cambiò la leadership del colpo, ma Matloubi centrò uno dei suoi due out al river, il 10♠, finendo per vincere il torneo. "Senza dubbio questa è la mano più incredibile nella storia delle World Series of Poker", dissero i commentatori. E - almeno fino ad allora - non fu possibile non essere d'accordo.

  • Primavera 1990: Ungar chiama con 10-carta alta

Poco dopo la fine del WSOP Main Event 1990, Stu Ungar sfidò Matloubi ad una partita heads-up high stakes e vinse. Durante il duello si giocò una mano incredibile in cui Ungar, che aveva 10-9, riuscì a capire che Matloubi al river stava provando un bluff su board 3-3-7-J-Q e chiamò con 10-carta alta. Ebbe ragione, perché Matloubi aveva 5-4.

  • 14 maggio 1998: Nguyen vince, "You call, gonna be all over, baby!"

In heads-up per il titolo del WSOP Main Event, Scotty Nguyen andò all-in su board 8♠8♥9♥9♦8♣ , mettendo a rischio il resto dello stack di Kevin McBride. McBride aveva Q♥10♥: chiamando, avrebbe giocato al massimo per uno split. Mentre McBride pensava, Nguyen si alzò, diede un sorso alla sua birra e disse "You call, gonna be all over, baby!". Alla fine Kevin fece call, avverando la previsione di Nguyen che aveva J♦9♣ per un full house più alto rispetto a quello sul board.

  • 24 maggio 2003: Il bluff del secolo

Questa mano l'abbiamo vista e rivista innumerevoli volte e probabilmente siamo tutti d'accordo nel ritenere che, per diversi motivi, sia una delle migliori mai giocate. Chris Moneymaker, allora giocatore amatoriale, bluffò andando all-in al river con re-carta alta contro un pro navigato come Sam Farha durante l'heads-up del WSOP Main Event 2003, facendo foldare all'avversario una coppia di 9. Poco dopo Moneymaker vinse il braccialetto e il primo premio da $2,5 milioni. Come la mano tra Fowler e Hoff, anche questa venne giocata dopo mezzanotte davanti a pochi testimoni in grado di capirne il significato. Fu soltanto ad ottobre, quando le WSOP vennero trasmesse da ESPN - con le hole cards visibili - che tutti si resero conto di come quell'impiegato del Tennessee avesse bluffato. Furono la mano e il momento fondamentale per accendere la scintilla del futuro boom del poker.

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Il bluff di Moneymaker vines il premio di "Mano televisiva più memorabile" 
in quell'edizione delle WSOP (
PokerPhotoArchive)

  • 14 agosto 2006: Hansen-Negreanu per oltre mezzo milione su High Stakes Poker

Con questa mano, per la prima volta si giocò un piatto di oltre mezzo milione su High Stakes Poker, il famoso show TV dedicato al cash game high stakes con protagonisti quasi tutti giocatori di poker professionisti, più qualche amatore. Se eravate già appassionati dello show, ricorderete sicuramente questa mano. Gus Hansen rilanciò con 5♦5♣, Daniel Negreanu controrilanciò con 6♠6♥, Hansen chiamò e il flop fu 9♣6♦5♥: set over set. Altre puntate, poi un 5♠ al turn fece chiudere quads ad Hansen. Hansen puntò, Negreanu chiamò, i due andarono all-in dopo l'8♠ al river e Hansen si portò a casa un piatto da $575.700.

  • 21 novembre 2009: The fearless Finn vs. the Swingy Swede

Per questa mano ci spostiamo nel mondo dei tavoli virtuali: il singolo piatto a soldi veri più grosso nella storia del poker online! Tra le tante mani "nosebleed" giocate online nel 2009, Patrik Antonius (Finlandia) e il misterioso (all'epoca) Viktor 'Isildur1' Blom (Svezia) si affrontarono in una partita cash heads-up di pot-limit Omaha su Full Tilt, in cui Antonius vinse un piatto di $1.356.946 (pari a quasi 1.357 big blind) in una sola mano! Se siete curiosi, Blom aveva 9♠8♥7♦6♦ e Antonius A♥K♥K♠3♠, e Viktor chiamò una five-bet pre-flop prima che i due andassero all-in su flop 4♠5♣2♥. Un 5♥ al turn e un 9♣ sigillarono il piatto a favore di Antonius.

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Patrik Antonius sorride all'EPT Barcellona 2019... come sicuramente fece nel 2009

  • 14 giugno 2010: Il Poker Brat gira quattro volte, ne perde tre

Anche se avremmo potuto includere qualche mano folle tipo scala colore contro quads, è difficile trovare un'altra mano così divertente e che allo stesso tempo sfida le leggi della probabilità come quella del primo episodio di PokerStars Big Game. Phil Hellmuth si trovò contro il giocatore amatoriale, il "loose cannon", Ernest Wiggins. Hellmuth aveva A♥9♦, Wiggins K♠K♣, e il flop fu 9♥10♠9♠. "Ok, all-in", disse Hellmuth e Wiggins chiamò istantaneamente. Su richiesta di Hellmuth, turn e river furono girati quattro volte, tipica strategia di poker per minimizzare la varianza. Wiggins acconsentì e, be', il titolo vi dà l'idea di ciò che accadde. Dopo che Hellmuth vinse il primo giro, Wiggins centrò un re al secondo, un colore nel terzo e l'ultimo re nel quarto. Anche se sappiamo già tutto, è sempre divertente guardare questa mano:

  • 18 luglio 2010: Duhamel cracka gli assi di Affleck

15 giocatori rimasti nel Main Event WSOP. Matt Affleck venne eliminato al termine di una mano enorme contro il futuro vincitore Jonathan Duhamel. Affleck andò all-in al turn con due assi in mano contro i jack e il progetto di scala bilaterale di Duhamel, che centrò la scala al river.


Come detto sopra, questo elenco è sicuramente solo un inizio: ci sono decine di altre mani, nella lunga storia del poker, che meriterebbero di essere inserite qui. Secondo voi, quali mani non incluse in questa lista potrebbero essere definite tra le migliori mani di poker mai giocate?

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