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Come si gioca a strip poker?

di Martin Harris per PokerStarsblog.com

Fare ricerche e scrivere il mio libro, Poker & Pop Culture, mi ha permesso di coprire una vasta gamma di argomenti e di imparare tante cose sulla storia del gioco, che altrimenti non avrei mai scoperto. Per esempio, se non fosse stato per il libro non avrei mai imparato come giocare a strip poker.

Ho la sensazione che tu, caro lettore, possa dubitare di ciò che sto dicendo. Chi non sa come si gioca a strip poker?

Ho trovato esempi di strip poker nella cinematografia, addirittura ai tempi dei film muti, ma ci sono riferimenti allo strip poker che risalgono addirittura ad un'epoca precedente. Certo, nel mondo di oggi fatto di webcam, laptop e dispositivi mobile, probabilmente non è così difficile trovare partite di strip poker online da qualche parte, ma lascerò questo genere di ricerche ad altri.

In altre parole, l'idea di giocare a poker puntando i vostri indumenti invece di chip o soldi probabilmente ha la stessa età del gioco stesso o poco meno - diciamo da poco dopo le sue origini. Perciò è ragionevole presumere che chiunque sappia giocare a poker dovrebbe conoscere anche le regole dello strip poker, giusto?

Be', lasciatemelo dire... le regole sono molto più complicate di quanto potreste pensare.

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Il grande Edwom Silberstang ha scritto più di 50 libri sui giochi d'azzardo più famosi, inclusi molti volumi sul poker. Libri come The Winner's Guide to Casino Gamgling e Winning Casino Craps sono stati dei bestseller, altamente apprezzati e comunemente etichettati come "le Bibbie dei gambler".

Uno dei libri più famosi di Silberstang è stato Playboy's Book of Games, pubblicato per la prima volta nel 1972 e ristampato in più edizioni. Il libro comincia trattando diversi giochi di carte, inclusi poker, rummy, bridge, hearts e blackjack. Silberstang parla anche di craps, roulette, scommesse sportive, backgammon e tanto altro.

Non sorprende, vista l'associazione con il magazine Playboy, che Silberstang abbia incluso una seziona sullo strip poker. In effetti, l'autore separa tale discussione da un'altra più lunga, che parla di altri giochi di poker popolari come il five-card draw, il five e il seven-card stud e il lowball (non c'è l'hold'em, per inciso, dato che agli inizi degli anni '70 non era ancora una variante diffusa).

La sezione del libro è ottima anche perché Silberstang adotta un approccio piuttosto neutro nello spiegare le regole dello strip poker. In altre parole, l'autore utilizza un tono molto serio, anche se spesso si può cogliere dell'ironia. Per esempio, la discussione relativa alle partite split-pot e alla variante in cui il giocatore che vince le metà high del piatto "ottiene un articolo dalla cintola in su" e il vincitore della metà low "un articolo dalla cintola in giù", è un vero spasso.

Silberstang passa in rassegna le regole del gioco, l'ordine delle giocate, le linee guida sul come vestirsi e come svestirsi, e parla persino un po' di strategia. Ad esempio, l'autore consiglia al dealer di valutare gli abiti dell'avversario prima di decidere la variante. "Io gioco a lowball solo contro quegli avversari che preferiscono i collant alle calze normali", scherza.

Ma probabilmente sarete già stanchi di queste battute, perciò lasciate che io condivida alcuni dei punti più importanti di Silberstang sullo strip poker.

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"Playboy's Book of Games" di Edwin Silberstang

Prima di giocare a strip poker, fate in modo che tutti conoscano le regole

Prima di distribuire la prima mano, è importante che tutti i partecipanti conoscano le regole base del poker . "Prima di qualsiasi partita di strip poker, assicuratevi che i giocatori capiscano il gioco", raccomanda Silberstang.

Lo strip poker non è un gioco per persone timide o riservate. Giocarci senza conoscere le regole rende l'esperienza meno piacevole.

Per lo strip poker valutate varianti draw, non stud

Nelle partite stud ci sono troppi giri di puntata, fa notare Silberstang: questa variante rende lo strip poker un'esperienza fastidiosa. Se i giocatori rimangono nel piatto fino allo showdown, "chi è ancora in gioco avrà puntato gran parte dei propri indumenti nel giro di poche mani".

"Perciò, per avere un'esperienza più lunga, come risultato da molti studi", afferma Silberstang (e lo immagino mentre fa l'occhiolino), "consiglio di giocare lo strip poker solo in variante draw o jacks or better".

Anche l'hold'em potrebbe creare qualche problema, dato che prevede quattro giri di puntata, mentre il draw solo un paio (se si gioca con l'ante, uno in più). Giocatori (e stripper) avvisati.

Non ci si veste dopo essersi svestiti nello strip poker

"Una volta che un articolo è rimosso, non può essere indossato di nuovo", insiste Silberstang. In altre parole, potete vincere nuovamente i vostri vestiti, ma non potete rimetterli. Invece, dovrete tenerli davanti a voi per poter essere usati "semplicemente come chip".

Questa mi sembra un po' una regola della casa che può anche essere modificata. In ogni caso, è un esempio di ciò che va definito prima di iniziare a giocare.

Nello strip poker contano solo i veri indumenti

Silberstang tocca questo punto più volte, per rispondere alla domanda "Che cosa intendiamo con indumento?". Indumento significa "capo indossato dal giocatore", ovvero "una scarpa corrisponde alla descrizione, ma un cerotto no". Non valgono neppure "occhiali, spille, orecchini, orologi, anelli, braccialetti, parrucche e toupet".

Nel corso del libro, l'autore torna sull'argomento aggiungendo all'elenco oggetti come gemelli per camicia, fermacravatta, dispositivi acustici, bigodini, sospensori e dentiere. Dentiere!

Perché delle regole vanno stabilite a riguardo: "Chi vuole bluffare da pokerista navigato per vincere una delle ventotto forcine nei capelli dell'avversario?", si chiede Silberstang. Ottima domanda.

Altre regole e linee guide dello strip poker

Ma c'è tanto altro nel libro, come i suggerimenti sull'ordine in cui gli indumenti vanno rimossi. Silberstang afferma che i vestiti vanno tolti dall'alto in basso, con l'eccezione delle partite high-low sopracitate, così che il ritmo del gioco non ne risenta a causa di giocatori che perdono tempo chiedendosi cosa devono togliersi.

"Se, nella prima ante, ci sono quattro giocatori, ci devono essere quattro scarpe nel piatto", afferma. Inoltre, "una regola che va assolutamente seguita è che i vestiti più esterni vanno tolti prima di quelli più interni".

Silberstang suggerisce di giocare con una sorta di "rake", cioè fare in modo che per ogni piatto la "casa" riceva un indumento. Così facendo, la partita arriverà sicuramente ad un qualche tipo di fine, dato che i giocatori prima o poi finiranno gli indumenti da puntare.

Parlando di finire la partita, ci sono molti modi per arrivarci, anche se il più comune è che tutti alla fine perdano i propri indumenti. Silberstang suggerisce che "se la partita si prolunga per più di due ore e la maggior parte dei giocatori decide di terminarla, tutti devono spogliarsi".

Questo consiglio mi ricorda un film che ho visto e citato nel mio libro, intitolato Zeta One, una specie di poliziesco psichedelico di fine anni Sessanta in cui una donna di una razza aliena, proveniente dal pienate Angvia, rapisce una donna terrestre per ripopolare il suo pianeta: solo l'intervento di un agente segreto alla James Bond potrà sventare il diabolico piano.

Sembra bello, vero? Mi spiace deludervi ma non lo è, e comincia con quella che sicuramente è la più lunga e noiosa partita di strip poker nella storia del cinema.

"Giochiamo da due ore e siamo di nuovo da capo!", commenta infine un esasperato simil-Bond (per gli spettatori: sembra molto più lungo il tempo).

Ovviamente non avevano una copia del libro di Silberstang.

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