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Inside PokerStars Ep. 3: come fa PokerStars a mischiare le carte?

Il terzo episodio di Inside PokerStars affronta la domanda per eccellenza: "Come fa PokerStars a mischiare la carte?". Per rispondere a quest'interrogativo, il conduttore dell'EPT James Hartigan ci porta al data center dell'azienda dove incontra Lee Jones, Head of Poker Communication.



"Abbiamo un mescolatore che come tutti gli altri si basa su un generatore di numeri casuale. Usare un qualsiasi software però produce un risultato fondamentalmente imperfetto. Quindi bisogna usare un hardware" - spiega Jones - "Usiamo due distinte sorgenti di numeri casuali. La prima spara dei raggi di luce su uno specchio semiopaco. Se la luce rimbalza sullo schermo abbiamo un "1", se invece la luce lo attraversa abbiamo uno "0". Poi abbiamo un'altra fonte di random bits completamente separata che si basa su movimenti del mouse, tempo trascorso tra un'azione e un'altra, e altre cose del genere. Poi le combiniamo insieme usando un metodo crittografico e ciò produce un flusso continuo di "1" e di "0" che sono completamente casuali. Noi attingiamo da questo flusso e ricaviamo un numero casuale".


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Anche Hartigan, come molti di noi, ha bisogno di qualche chiarimento e Jones entra più nel dettaglio: "Noi attingiamo al flusso e viene fuori un numero compreso tra 1 e 52. Facciamo l'esempio che il numero sia il 36. Noi andiamo nel mazzo, prendiamo la carta numero 36 e la mettiamo sul tavolo. Di nuovo attingiamo al flusso di dati, riceviamo un numero casuale questa volta compreso tra 1 e 51, ad esempio il 45, prendiamo la carta e cosi via". Il sistema funziona come se si stesse giocando dal vivo e il mazzo viene mischiato prima di ogni mano: "Proprio come in una partita live mescoliamo il mazzo e diamo le carte da esso".

Ovviamente questo sistema non è garantito solo da PokerStars ma anche dalle autorità vigenti che hanno certificato che il sistema genera le carte in modo casuale al 100%: "È molto importante che ci sia una verifica da parti terze. Il nostro sistema è stato verificato da una compagnia chiamata "Cigital" che è molto conosciuta negli Stati Uniti, ma anche le autorità inviano spesso i loro auditor. [...] Le carte sono distribuite esattamente come dovrebbero essere distribuite".


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E quando gli si pone la domanda sul perché molte persone insinuino che c'è qualcosa di pilotato nella distribuzione della carte, con un riferimento a quelli che chiamiamo abitualmente "scoppi", Jones risponde: "È quello che chiamiamo memoria selettiva. Quando per esempio ho una coppia di Re mi aspetto di vincere. E se gioco tutti i miei soldi e di fronte ho una coppia di nove e al flop cade un nove, è una bad beat che racconterò per una settimana. Ma se prendiamo tutte le volte che abbiamo una coppia di Re contro una coppia di nove pre-flop, allora vedremo che i Re vincono circa l'80% delle volte. Ricordiamo che abbiamo distribuito 100 miliardi di mani, raccogliendo dati statistici con cui è facile dimostrare che la distribuzione della mani avviene in modo casuale. Qui tutto deriva dalla scienza. Non ci sono riti vodoo qui, non c'è magia. Un buon generatore di numeri casuali e un buon mescolatore sono il centro di ogni poker room online. È quello che facciamo ed è assolutamente cruciale per noi farlo bene".

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