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10 consigli per migliorare il Bankroll Management

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Qualche giorno fa abbiamo iniziato a parlare della gestione del bankroll nel poker. Riprendiamo adesso l'argomento con i 10 consigli della PokerStars School per un corretto bankroll management.

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La Gestione del Bankroll (GB) /Bankroll Management (BM) - Che cos'è?

Il bankroll è la quantità di denaro che mettiamo a disposizione per giocare a poker (ad esempio, quella disponibile nel nostro account quando visualizziamo la "cassa" su PokerStars.it). La gestione del bankroll è il modo in cui scegliamo di utilizzare questo denaro. Si tratta di un'abilità davvero importante anche se molti giocatori la trascurano. In questo articolo ci sono svariati suggerimenti per gestire al meglio il nostro bankroll.

Attenzione: il bankroll non è la quantità di chips che abbiamo al tavolo. Quello si chiama stack.

1. Non investire mai tutti i soldi in un unico torneo o sessione di cash game

Ogni volta che giochiamo a poker non dobbiamo mai dimenticare il ruolo della varianza, ovvero la possibilità di perdere tutto anche quando giochiamo bene. Un esempio semplice: se andiamo all-in con AA e troviamo un call con KK, in media vinciamo l'80% delle volte e perdiamo il 20%. Se investiamo tutto il bankroll in questa mano, una volta su cinque andiamo broke (o perdiamo tutti i soldi). Per questa ragione, conviene sempre investire una piccola parte del bankroll in ogni partita, torneo o sessione di cash game che sia.

2. Fissare un obiettivo

E' fondamentale stabilire cosa ci aspettiamo dal poker. Se giochiamo "for fun", cioè per puro divertimento, non ci serve un bankroll grande. Se invece pensiamo di farlo con regolarità, dobbiamo essere disciplinati, soprattutto se puntiamo a diventare dei professionisti. In quel caso, il bankroll rappresenta il nostro "strumento" di lavoro: se lo perdiamo, non potremo guadagnare soldi.

3. Distinguere il bankroll dalle altre risorse economiche

Una volta messa da parte la quantità di denaro che ci serve per giocare, diventa semplice tenere il conto di quanto spendiamo (per il poker) e questo ci fa sentire più tranquilli e sicuri ad ogni sessione.

Attenzione: mai spendere nel poker una quantità di denaro tale da creare problemi economici!

4. Decidere quale tipo di gioco affrontare

Ogni tipologia di gioco richiede modalità diverse per la gestione del bankroll. Questo vale se scegliamo il cash game piuttosto che i Sit & Go o gli MTT, ma anche per le modalità di puntata, cioè "no limit", "pot limit" o "fixed limit" e per le tipologie di torneo, ad esempio "regular", "turbo" o "hyper-turbo".

5. Stabilire lo stile di gioco

Nel poker non esiste una cosa come "lo stile giusto" per giocare. La strategia dipende dalla situazione al tavolo nelle varie fasi di gioco. Ma in linea di massima possiamo decidere se essere "tight" o "loose" e più o meno aggressivi. Più siamo "loose" e "aggressive", più ampio deve essere il nostro bankroll, perché dovremo affrontare una varianza maggiore..

6. Multitablare (multitabling) richiede più buy-in

Con 8 buy-in a disposizione non possiamo giocare su 10 tavoli, questo è ovvio. Ma anche 10 buy-in sarebbero pochi in questo caso. Perché? Semplice: ci giocheremmo tutti i nostri soldi nello stesso momento. È come usare l'intero bankroll in un'unica sessione di cash game. Il rischio è troppo elevato.

7. Conoscere il livello degli avversari

Il bankroll dipende anche dal livello dei nostri avversari, che dobbiamo cercare di definire subito, e dal ritorno sull'investimento (ROI - return on investment) del limite al quale giochiamo. Se gli avversari sono deboli e il nostro ROI è alto, ci serve un bankroll inferiore rispetto a situazioni opposte.

8. Essere pronti a scendere di livello quando le cose vanno male

Non c'è vergogna nel fare un level down (cioè scendere di buy-in/livello di puntata) quando le cose vanno male (magari per una serie negativa) o ci rendiamo di non essere pronti per affrontare un determinato field di giocatori. Niente paura, non è una fallimento totale ma una cosa che può capitare spesso nel poker! Lo scopo è quello di ricostruire il bankroll e, dopo che ci saremo riusciti, potremo di nuovo fare un level up. L'importante è non giocare mai con un bankroll inadeguato al livello: il rischio, molto concreto, è quello di perdere tutti i soldi!

9. Impostare un piano per dare l'assalto al livello superiore

Per questo, esistono sistemi diversi:

Esempio 1: giochiamo al NL10 con 30 buy-in, cioè €300 e decidiamo di salire al livello superiore (NL16) solo quando avremo €480 di bankroll.

Esempio 2: stessa situazione ma questa volta decidiamo di salire una volta raggiunti i 380 euro di bankroll. €80 sono il massimo che decidiamo di spendere al nuovo livello, cioè 5 buy-in. Persi questi, facciamo un level down fino a quando non li avremo recuperati e quel punto proveremo un altro assalto al livello superiore.

Esempio 3: sempre al NL10, ma in questo terzo caso decidiamo di aggiungere qualche tavolo del NL16.

Esempio 4: facciamo level up al NL16 ma decidiamo di ridurre il numero di tavoli sui quali giocare. In questo modo abbiamo bisogno di un minor numero di buy-in rispetto al NL10.

10. Essere consapevoli delle proprie skills

Vincere subito parecchi soldi con un torneo o attraverso una promozione non è un buon motivo per fare subito un level up. L'entità del nostro bankroll non è necessariamente un indicatore della nostra abilità di giocatori. È sempre meglio fare un passo alla volta, superando i livelli uno a uno, acquisendo così consapevolezza del nostro gioco. Il resto della grossa vincita possiamo sempre investirlo in modi diversi!

Questi sono i 10 Consigli per Migliorare il Poker Bankroll della PokerStars School. È un argomento che mantiene alcuni margini di discrezionalità, nel senso che alcuni giocatori possono aver bisogno di 40 buy-in, altri di 20. Cerchiamo sempre di avere chiara la nostra "zona di tranquillità" ("comfort zone") ed evitiamo di giocare quando non ci sentiamo a nostro agio. Essere "money scared" non aiuta mai a prendere le giuste decisioni al tavolo. A volte, però, per salire di livello bisogna saper uscire dalla "comfort zone".

Conclusioni

Non esiste il bankroll ideale per ogni livello di gioco. Dobbiamo essere noi a decidere qual è il nostro. Ognuno deve imparare a stabilire le proprie regole per gestire il denaro e per come muoversi attraverso i vari livelli del gioco. In ogni caso, poiché nel poker la varianza sarà sempre presente, un buon Bankroll Management ci aiuterà a sostenere i momenti di swing negativo.

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