pokerstars.it

Umberto "ziofester19" Ruggeri, campione Sunday Special: "Un tuffo in piscina alle 4 di notte per festeggiare"

Umberto "ziofester19" Ruggeri ha intrecciato il rapporto con il tavolo verde, da ragazzino si giocava le merendine con gli amici, e il 25 luglio ha coronato il suo impegno con la vittoria nel domenicale più importante d'Italia, il Sunday Special. Un successo da €16.500. Aveva già conquistato un evento ICOOP per una vincita non indifferente e una volta ha addirittura eliminato Dario Minieri da un'Italian Poker Tour, ma nonostante tutto Umberto resta con la testa sulle spalle e punta a concludere il suo percorso di studi. Conosciamo "ziofester19" meglio in questa intervista che ci ha concesso.

ziofester19_ruggeri2.JPG

Chi c'è dietro al nick "ziofester19" e cosa fai nella vita?

"Sono Umberto Ruggeri, studente romano. Sono iscritto all'albo dei giornalisti, elenco pubblicisti, anche se oramai non pratico da qualche anno. Nel frattempo mi sono laureato in economia e ora sto finendo la specialistica in finanza".

A parte il poker come occupi il tuo tempo libero?

"Mi piacciono molto gli sport, soprattutto tennis e calcio in cui sono reputato un ottimo giocatore ;). Amo la musica di ogni genere, soprattutto quando è abbinata con un buon cocktail e delle belle ragazze accanto".

Parlando invece di tavolo verde, quali sono state le prime giocate?

"Sono sempre stato affascinato dalle carte. Spesso a 10-11 anni sostituivo il quarto per giocare a JIN con i miei genitori e i loro amici, poi ho incominciato a guardare quando mio padre giocava a poker a 5 carte, fin quando ho trovato un gruppetto di amici con cui giocarmi la paghetta e le merendine. Ero spesso costretto a restituire i soldi ai miei amici perché mi sentivo in colpa".

Hai iniziato quindi con il poker a cinque carte e poi sei passato all'Holdem?

"Sì, ho iniziato a 12-13 anni giocando all'italiana (5 carte con rilancio libero) e ti assicuro che la paghetta non la perdevo mai. Poi è esploso il Texas Holdem, ho incominciato ad approfondirlo e a 16 anni ho partecipato al mio primo torneo con delega e autorizzazione da parte di mio padre (vista la minore età) arrivando per altro secondo.

Da quel momento non ho più abbondonato questo magnifico gioco. Per un paio di anni ho giocato quasi tutti i giorni, ho fatto un IPT a Nova Gorica eliminando Dario Minieri e ho grindato su vari siti. Spesso tenevo anche 9-10 tavoli contemporaneamente con ottimi risultati.

Poi la scuola è finita e tenere quei ritmi di grind e orari con ragazza, amici, famiglia e università era quasi impossibile. Così ho imparato l'arte e l'ho messa da parte, senza mai rinunciare nel tempo libero ai migliori garantiti che l'Italia offriva".

ziofester19_ruggeri_live.jpg

Passiamo al presente, sei molto attivo come poker player?

"In questo momento sono in vacanza quindi ho ripreso con più regolarità, diciamo che gioco in media 3/4 giorni a settimana. Le ore dipendono da quanto vado in fondo nei tornei".

E cosa preferisci giocare?

"Amo gli MTT con strutture deep molto giocabili perché oltre a sposarsi perfettamente con il mio gioco sono quelli in cui la fortuna incide meno, sia nel breve che nel lungo periodo".

Qual è il fiore all'occhiello del tuo curriculum di giocatore online?

"Non posso non citare la vittoria di un evento ICOOP da €15.000 del 2011, da lì ad oggi ho giocato molto poco ma ho comunque ottenuto ripetuti piazzamenti da €5.000-€6.000 al Sunday Special fino alla vittoria da €16.500 del 24 luglio".

Visto che l'hai citata, cosa ricordi di quella vittoria ICOOP e cosa hai provato all'epoca?

"Ero molto contento: era la cifra più alta vinta in un solo giorno, ma è stato diverso rispetto alla vittoria del Sunday Special del 24 luglio. Era un'altra epoca, giocavo quasi tutti i giorni".

È stato un punto di svolta per la tua carriera?

"Non ha influenzato la mia carriera più del normale, sicuramente ha rafforzato le certezze che avevo sul fatto che giocando bene nel lungo periodo si potevano vincere grosse cifre ed era possibile togliersi immense soddisfazioni".

Di solito quali tornei giochi?

"Quelli con garantiti più alti e strutture più giocabili possibili".

Sei quindi un appassionato dei domenicali di PokerStars.it?

"Non sempre ho la possibilità di giocare la domenica sera però quelli che preferisco sono senza dubbio il Sunday Special e il Sunday High Roller".

Quanto investi ogni giorno e la domenica in particolare per giocare i tornei di PokerStars.it?

"Più o meno €300 in una normale serata settimanale, circa €500 se invece gioco di domenica".

Restando in tema di domenicali, cos'hai provato dopo quell'ultimo showdown che ti ha portato alla vittoria nel Sunday Special?

"Un'enorme soddisfazione, ero veramente contento di come avevo gestito il torneo dall'inizio alla fine. Ci ero andato vicino molte volte subendo anche cooler veramente improbabili al tavolo finale, ma nel poker come nella vita se continui a provarci dando tutto te stesso alla fine i risultati arrivano".

Con chi ha condiviso questa "enorme soddisfazione"?

"Ero a casa di un mio amico a Santa Marinella ed era quasi più agitato di me al tavolo finale, non riuscivamo a crederci. Era iniziata così: stasera non usciamo, dai mi faccio un torneino su PokerStars.it che c'è il Sunday Special. E dopo due giorni di gioco ho dovuto mantenere il fioretto che se vincevo mi buttavo in piscina. Erano le 4 di notte...".

Dopo il tuffo in piscina come hai festeggiato?

"Niente di esagerato. Il giorno dopo era il compleanno di mia sorella quindi abbiamo fatto una grande cena e poi siamo andati a ballare".

Della vincita cosa ne farai?

"Già mi sono tolto qualche sfizio. Sicuramente farò una bella vacanza rilassante ad agosto e ho già in mente un bel week end a Ibiza".

Al di là del denaro, cos'ha significato vincere un Sunday Special?

"Mi sono tolto un peso enorme, era un po' che ci provavo e per un motivo o per l'altro non riuscivo ad arrivare primo".

Il poker invece cosa rappresenta per te?

"Il poker per me è una metafora della vita: la fortuna incide molto soprattutto nel breve periodo, però facendo le scelte giuste quotidianamente e dando tutto per i tuoi obiettivi molto spesso si ottengono i risultati che si meritano".

Hai un sogno nel cassetto?

"Pokeristicamente parlando, quando avrò la possibilità, vorrei andare a giocare i tornei più importanti delle World Series of Poker e vincere un braccialetto: il Main Event sarebbe stra-gradito. Per quel che riguarda la vita vera un sogno sarebbe vedere la Roma vincere la Champions League. Forza Roma!"

I tuoi programmi per il futuro?

"Rimango con i piedi per terra, ora mi mancano due esami e finisco la specialistica in finanza alla Luiss. Superato questo scoglio non ho idea di cosa succederà ma il bello della vita è anche questo. Non penso che il poker sarà la mia vita anche se non lo escludo, ma sicuramente nessun lavoro futuro potrà impedirmi di giocare ogni tanto anche solo per divertirmi e aumentare le entrate".

Archivio