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Dario Sammartino contro Ole Schemion: "Non è stato uno slowroll"

Al tavolo da gioco ci sono sempre decisioni difficili da prendere e l'arma migliore per trovare la strada giusta è spesso il tempo. Prendersi qualche secondo o minuto in più per ripercorrere mentalmente l'andamento della mano e avere cosi una visione migliore della situazione può davvero fare la differenza. Nel mondo pokeristico però c'è anche una pratica, ritenuta dai più molto antipatica, che risponde al nome di slowroll, ovvero la perdita di tempo da parte di un giocatore che ha chiaramente la mano migliore e che prima di chiamare lascia passare inutilmente molti minuti.

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Durante il Day 2 del Super High Roller da €100.000 di buy-in dell'ultimo EPT 11 Grand Final di Monte Carlo, il nostro Dario Sammartino è stato "accusato" di aver slowrollato una mano contro Ole Schemion. Vediamo insieme se il campione italiano ha davvero deciso di prendersi gioco dell'avversario o se il tempo impiegato per la chiamata è stato legittimo.

Il torneo si avvia alla sua fase cruciale con soli tredici giocatori in gioco, di cui tre molto corti, e la zona premi inizia dal 9° classificato, con un premio da €200.000.

Nel corso della mano che vi stiamo per raccontare,si creerà un monster pot, che assicurerà al vincitore un posto in pole position per aggiudicarsi la prima moneta da €2.015.000.

Ad aprire le danze è Sammartino, che con bui 12.000/24.000, decide puntare 55.000 da bottone. Sul big blind c'è proprio Schemion, che rilancia la puntata dell'italiano e mette al centro del tavolo 185.000 chip. Dario chiama e si va al flop.

Cadono Q♥7♣J♦ e il tedesco va in cbet, puntando nuovamente 180.000. La chiamata di Sammartino conduce al turn, un 7♠ che induce Schemion a puntare ancora mezzo piatto, una bet da 382.000 chip. Dario, come nelle precedenti occasioni, decide di vedere.

Il river è un 4♦ che non sembra poter cambiare troppo gli equilibri della mano e coerentemente con quanto fatto finora, Schemion decide di mandare la vasca per 1.121.000 gettoni.

Sammartino deve fronteggiare le giocate aggressive del tedesco, che punta sia sul flop che sul turn, e alla fine va all-in sul river. Si crea così un monster pot, che assicurerà al vincitore un posto in pole position per aggiudicarsi la prima moneta da €2.015.000.

A questo punto Sammartino si prende un lungo momento per riflettere, tanto da indurre Schemion a chiamare il "tempo". Proprio questa mossa ha fatto scattare nel player campano la molla per effettuare il call.

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Allo showdown la situazione appare inizialmente bizzarra: Sammartino ha chiuso tris di Jack già al flop, mentre l'avversario ha in mano una coppia d'assi. Da qui l'insinuazione che l'italiano abbia fatto un po' di scena, poiché il call sarebbe dovuto essere quasi istantaneo.

In realtà la decisione di Dario non era così scontata, come lui stesso ha spiegato: "Ole è uno dei miei giocatori preferiti insieme a Benny Splinder, nonché un buon amico. Quando ha bettato sia al flop che al turn, ho pensato che non stesse bluffando. Poi è andato all-in al river, credevo che non potesse giocare così una coppia d'assi o di re. Dunque l'unica mano ipotizzabile era una coppia di donne, che gli avrebbe fatto chiudere un tris migliore del mio già dal flop. Io non ho mai slowrollato nella mia vita e nella mia testa continuavo a chiedermi se lui potesse davvero avere una coppia di donne". A questo punto è proprio Schemion a far uscire Dario dall'impasse: "Quando ha chiamato il tempo, non so perché ma ho deciso di non foldare e di chiamare. Ma non ho assolutamente slowrollato".

Si potrebbe obiettare che una volta viste le puntate al flop e al turn, Dario dovesse essere già convinto della bontà del suo tris di jack, ma quando si è seduti al tavolo con l'obiettivo di vincere due milioni di euro, niente può essere lasciato al caso. Sammartino concluderà il torneo al 4° posto, mancando il podio a causa del più classico degli "scoppi". L'italiano non si è però demoralizzato, anche grazie ai €709.500 incassati, e ha continuato a giocare un poker di altissimo livello anche negli altri eventi, raggiungendo il 17° posto nel Main Event (€51.350) e il 6° posto nell'High Roller 8 Handed (€257.400).

Come dicono a Monte Carlo: chapeau!

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