pokerstars.it

Baccarat, slot, scommesse e poker: a cosa si gioca nel mondo?

di Howard Swains per PokerStarsblog.com

Probabilmente, se state leggendo queste righe, il vostro gioco di carte preferito è il poker, e sarete d'accordo che non si tratta di un gioco d'azzardo. Ma sfortunatamente per noi, molti governi in tutto il mondo accomunano il poker al gambling - e ammettiamolo: ne abbiamo viste di bad beat nei nostri tornei di poker locali da sapere che, a volte, tutti hanno bisogno della Dea Bendata. La fortuna sarà sempre parte del gioco.

Ma in verità, a volte anche il gambling puro può essere divertente - come evidentemente pensano milioni di persone in tutto il mondo. Anche se la maggior parte delle persone pensa ai mega-casino di Las Vegas o Macao, quando sente la parola "gambling", esiste tutta una serie di giochi disponibili anche nei più remoti angoli del pianeta, dall'Australia allo Zambia, dalle Bahamas allo Zimbabwe.

Ecco una veloce occhiata ad alcune tradizioni legati al gioco d'azzardo in giro per il mondo, a cominciare dal Paese più strano di tutti: il passato.

Home.jpg

Uno sguardo veloce ai giochi d'azzardo preferiti nel mondo

LE ANTICHE TRADIZIONI

Non esiste un momento identificabile nella storia dell'umanità in cui sia stato inventato il gambling, ma la maggior parte degli storici ritiene che l'uomo sia propenso a correre rischi nella speranza di ottenere una grossa ricompensa, sostanzialmente sin dalla notte dei tempi. David G. Schwartz, uno studioso della University of Nevada di Las Vegas, ha intitolato Roll The Bones il suo studio approfondito sulla storia del gioco d'azzardo, e per un buon motivo: ci sono prove a testimonianza di come i primi uomini lanciassero astragali, cioè ossa di pecora, addirittura prendendo decisioni in base a su quale dei quattro lati irregolari l'osso sarebbe atterrato. Su una scala evolutiva, immaginare una forma primordiale di gioco dei dadi è soltanto un piccolo passo. Di esempi di astragali se ne trovano in siti archeologici risalenti al 3.000 avanti Cristo.

In Poker and Pop Culture, Martin Harris cita lo storico Stewart Culin come colui il quale abbia collegato le origini del gioco delle carte alla pratica divinatoria di lanciare frecce piumate marchiate ("belomanzia") nel cielo; babilonesi, sciti e greci pianificavano le proprie azioni in base a dove le divinità facevano volare le frecce. "Culin descrive le frecce coreane del 600 dopo Cristo, evolutesi secoli dopo nello htou-tiyen o "tavole della lotta": lunghe e strette strisce di carta con disegni uniformi da un lato e numeri e versioni primordiali dei semi dall'altro", scrive Harris. "Un pacchetto formato da 40 a 60 carte, alcune con disegni di piume di frecce sul retro". Il design è cambiato, espandendosi, nelle carte che conosciamo oggi, grazie alle corti reali europee e alle persone che inventarono tanti tipi di giochi.

Pop.jpg

Uno sguardo esaustivo alle origini del poker

PANORAMICA GLOBALE

Secondo le statistiche più recenti di Casino.org, circa il 26% della popolazione globale gioca d'azzardo in qualche modo: casinò, lotterie, slot machine nei bar, fantasy sport o scommesse sportive. Nel 2016, il mercato globale del gambling sfiorava i $400 milioni ed erano gli australiani ad avere la più alta spesa pro-capite. In media, gli australiani giocavano $916 nel 2014, un riflesso della passione diffusa per i "pokies", il termine australiano per le slot machine, che si possono trovare in numerosi esercizi commerciali abilitati in tutto il Paese.

In Australia vivono poco più di 25 milioni di Persone, ma ce ne sono quasi 1,5 miliardi in Cina, cifra che in qualche modo spiega perché Macao sia diventata una delle destinazioni principali per il gioco d'azzardo, in base ai guadagni. In media un visitatore di Macao spende $1.354 giocando d'azzardo, più che in qualsiasi altro posto nel mondo. (Il gioco d'azzardo è illegale in Cina, ma Macao è una zona ad amministrazione speciale, che dipende quasi esclusivamente dall'industria del gambling).

GAMBLING IN ASIA

Il poker sta diventando sempre più popolare in Asia (tanto che nelle nostre previsioni sul 2020 ci aspettiamo molti giocatori asiatici vincitori nei tornei principali), ma il re dei giochi di carte a Macao e dintorni è sempre il baccarat. Questo semplice gioco che mette di fronte il giocatore e il banco, e in cui si può puntare sull'uno o sull'altro, è davvero facile da imparare e non richiede decisioni, soddisfacendo il desiderio di molti gambler che vogliono sia la Dea Bendata il fattore dominante. Nella sua forma base, il vantaggio della casa è minimo: questo significa che una sessione può durare molto a lungo. Ma non fatevi ingannare, perché al tavolo capita spesso di veder passare di mano in mano tantissimo denaro, dal momento che il baccarat è il gioco preferito dagli high roller più incalliti. In effetti, secondo Baccarat Guru, all'inizio il gioco era dedicato solo agli high roller e proibito alla popolazione.

Asian.jpg

Il poker è sempre più popolare tra i player asiatici

La variante di dadi più famosa in Asia è il sic bo - ma non aspettatevi quelle scene un po' affollate tipiche dei tavoli di craps di Las Vegas. Nel sic bo, il dealer lancia tre dadi, di solito su un piccolo podio di vetro, e i giocatori possono scommettere in base al risultato del lancio. Sono molti i tipi di puntata offerti dal tavolo, il cui tappeto ricorda in qualche modo quello della roulette. Le puntate più comuni - come il rosso e il nero alla roulette - sono "small" e "big", dove i giocatori devono scommettere su un risultato totale rispettivamente inferiore a 11 o superiore a 10. Ma occhio: se tutti e tre i dadi mostrano lo stesso numero, avete perso.

Macao è la meta più ovvia per i gambler asiatici, grazie ai suoi mega casinò di Cotai Strip e al suo centro, zone che ricordano il glamour e le luci di Las Vegas. Ma anche Jeju, un'isola sulla punta più a sud della Corea del Sud, e Manila, la capitale delle Filippine, stanno emergendo tra le destinazioni a tema gambling più visitate.

GAMBLING IN EUROPA

I visitatori americani restano sorpresi nel vedere quanti punti scommessa si trovano in media in qualunque via della Gran Bretagna, offrendo a chiunque abbia compiuto 18 anni la possibilità di piazzare una scommessa. Questo è un tipo di attività proibita in molti degli stati americani, e confinata ai casinò in altrettanti. Ma le corse dei cavalli hanno una storia piuttosto longeva in Gran Bretagna - risalente addirittura al 12° secolo - tra sfide private tra nobiluomini che ben presto hanno cominciato ad attirare scommettitori, all'inizio direttamente sulle piste.

Ippica.jpg

Le corse dei cavalla hanno alimentato le abitudini da scommettitori dei britannici. 
(Credit: Mike Fleming)

Nel 1960, una legge ha permesso di scommettere anche al di fuori degli ippodromi, facendo nascere punti scommessa in tutto il Paese. L'attività si è estesa dalle scommesse dei cavalli alle scommesse sui cani, per poi arrivare a tutti gli altri sport. Oggi, questi centri contengono anche slot machine e video giochi da casinò - una misura controversa che recentemente ha indotto il governo a porre un tetto alle puntate dei giocatori.

Ma questa sete per le scommesse non è confinata alla Gran Bretagna, né agli sport. Harris cita il fisico e matematico italiano, Gerolamo Cardano, che nel 1560 discuteva delle attitudini culturali nei confronti del gambling, confrontando i giochi dei dadi ai giochi di carte e indicando quanto fossero diffusi. Alla fine del 16° secolo, "scommettere sui risultati delle elezioni papali era diventato così comune da indurre Papa Gregorio XIV a bandire la pratica nel 1591", scrive Harris. "In Italia, l'emergenza dei diffusissimi "ridotti", dove si poteva giocare a giochi quali basset e faro, indusse la promulgazione di leggi proibizioniste che però si rivelarono inefficaci. Nel 1638, le autorità di Venezia si arresero e aprirono "Il Ridotto", una sala da gioco d'azzardo autorizzata, essenzialmente il primo casinò della storia".

Molti Paesi in Europa hanno ancora casinò e sale da gioco, così come punti scommesse e lotterie. La lotteria EuroMillions si gioca in nove paesi europei e ha un jackpot minimo di €17 milioni. Se nessuno vince, la cifra sale in continuazione. La vincita singola più alta è datata ottobre 2019, quando un fortunato possessore del biglietto vincente si portò a casa oltre £170 milioni ($221 milioni).

In Gran Bretagna, dove la lotteria nazionale va avanti da 25 anni, sono stati raccolti oltre £40 miliardi per "buone cause", come effetto secondario derivante dall'acquisto settimanale dei biglietti della lotteria.

GAMBLING IN USA

Basta fare un giro veloce in un qualsiasi casinò americano per vedere quali sono i giochi più popolari. Le slot machine si sono prese le sale più grandi dei casinò, e generano di gran lunga i maggiori guadagni per le case da gioco. In alcuni stati americani, più del 90% degli introiti dei casinò deriva dalle slot machine, secondo la American Gaming Association, e persino in Nevada, la capitale del gioco d'azzardo degli Stati Uniti e dove la scelta dei giochi è più vasta, di solito si va oltre il 60%.

LV.jpg

I casinò di Las Vegas rimangono una potente attrazione

Ma lo sport rappresenta una parte importante nella vita dell'americano medio: amici e familiari spesso si riuniscono per organizzare fantasy league, bracket e pool su vari tipi di sport. Una ricerca del 2018 ha dimostrato come 54 milioni di persone, circa un quarto degli adulti americani, abbia partecipato a un qualche tipo di pool con familiari, amici o colleghi, spendendo un totale di $18 miliardi.

Circa 24 milioni di persone hanno totalizzato quasi 60 milioni di pool solo per il basket NCAA, scommettendo oltre $2,6 miliardi in entry fee. Un numero decisamente superiore rispetto al totale degli scommettitori della NFL. In vista della stagione 2019 del football, il 15% degli adulti americani (38,1 milioni) affermarono che avrebbero scommesso sulla NFL.

Archivio