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Giampietro "catedani" Rizzo, campione SCOOP a 60 anni: "Gioco per divertirmi"

Ad aprile "catedani" ha conquistato il Main Event SCOOP Low per €16.491, un ottimo incasso a fronte di un buy-in da €50 per partecipare alla competizione che ha raccolto ben 3.612 partecipanti. Primeggiare su un field del genere è qualcosa di straordinario e lui ci è riuscito. Dietro a questo nickname non c'è un giovane grinder professionista bensì un sessantenne che gioca per divertirsi.

Giampietro Rizzo viene da Maglie, provincia di Lecce, di lavoro fa il commerciante, i suoi hobby sono "figli e famiglia" e il poker lo ha conosciuto all'italiana, quando i tavoli virtuali ancora non esistevano: "Ero un vecchio giocatore del poker a cinque carte, nel 2010 mi sono iscritto su PokerStars perché vedevo il Texas Hold'em ma non sapevo giocarlo, così ho deciso di approfondirlo e l'ho imparato al contrario, iniziando direttamente con la pratica".

Non solo un gioco divertente, ma anche un modo per arginare gli eccessi: "Potrei dire che il poker per me è stata una medicina che mi ha permesso di evitare altri giochi, che definisco d'azzardo, perché nel Texas Hold'em c'è un limite al buy-in dei tornei, inoltre la natura del gioco stesso non permette voli pindarici".

Quell'interesse si è trasformato in un passatempo abituale, un modo per distrarsi quando c'è la voglia e il tempo di farlo: "D'estate gioco molto di meno perché sto al mare, sono un po' stanco, l'online bisogna interpretarlo anche in maniera atletica perché non consente molte divagazioni, altrimenti i giocatori più freschi ti macinano".

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Giampietro è un amante dei tornei, "Gioco anche cash qualche volta ma credo che online sia molto più complicato perché manca il contatto fisico e, in assenza di informazioni, tendi a essere molto più prevenuto". Scende in campo quasi sempre nei tornei piccoli, il suo investimento medio per un MTT è di €15, "Prima giocavo anche il Morning On Stars, me ne sono persi pochi, e la sera sceglievo i tornei in base alla possibilità del mio bankroll, mi diverto con buy-in bassi e penso anche di essere in attivo ma questo conta poco, lo faccio per divertirmi, l'importante è non giocare ad altro. Non ho mai voluto calcare la mano, faccio ricariche minime e mi diverto, gioco un po' la sera per passare il tempo, non sono un grinder accanito ma nei periodi in cui gioco lo faccio anche ogni giorno".

Capita anche che scenda in campo nel torneo principe, a maggior ragione dopo il bottino incassato allo SCOOP: "Il Sunday Special lo giocavo anche prima ma punto a buy-in minori, per me è solo una questione di divertimento e poi non ho più l'età". Esperienza e umiltà sono gli ingredienti delle sue sessioni: "Di giocatori che riescono a interpretare bene la disciplina e riescono a mantenersi col poker ne conosco pochi, per quanto possa essere un gioco controllato non mi piace l'idea di basare la propria vita su questo, facendolo diventare un lavoro. Qualcuno ci riesce, ma è molto complicato".

Il Main Event SCOOP Low, che gli ha fruttato la sua vincita più grande, è capitato in una sera come tante altre, quasi per caso: "Non era previsto che partecipassi, ho deciso sul momento, c'erano anche tanti altri tornei che, se avessi potuto, li avrei giocati". L'esperienza e l'abitudine a spostare certe cifre ha fatto si che "catedani" non subisse la pressione dei premi in palio al tavolo finale: "In passato, certe cifre le giocavo in una sera, quindi non sono stato influenzato dall'emozione, questo è un vantaggio quando riesco a raggiungere i tavoli finali".

Il sapore di una vittoria del genere? "È stata una bella novità. Eravamo in tanti, è stato un torneo difficile ma credo di aver giocato benino e di aver commesso pochi errori, o di aver fatto le cose sbagliate al momento giusto, perché alla fine è anche questo che determina certe vittorie". Magari in futuro ne arriverà uno più importante: "Sono contento di aver vinto, che dire... mi sarebbe piaciuto vincerne un paio così, o uno ancora più grande!"

La vincita è stata già investita a dovere: "La maggior parte li ho spesi per la famiglia, alcuni li ho rigiocati, in ogni caso non li tengo sul bankroll, piuttosto tendo a spenderli quindi forse è meglio se mi fate vincere il Sunday Special così possiamo rifare l'intervista". Una gioia condivisa con due conoscenti, suoi compagni di avventura su PokerStars.it: "Il primo a cui l'ho detto è stato un mio carissimo amico sodale "magic". Lui e la sua compagna "BabyJoker007" sono amici carissimi, li considero fratelli minori, lui è stato addirittura più contento più di me, ha detto che se l'aspettava. Passiamo delle belle serate insieme, lui cucina benissimo, fa uno spaghetto agli scampi da urlo. Fatene vincere uno anche a lui!".

Il suo sogno? "Quello di ogni pokerista, ma penso di realizzarlo: fra un paio d'anni vincerò il Main Event WSOP!" In calendario, prima o poi, c'è quindi Las Vegas, o magari il PokerStars Championship: "Dipende da molti fattori, è un punto d'arrivo, mi piacerebbe molto partecipare a un grande evento dal vivo, chissà forse farò un salto a Barcellona... non ci poniamo limiti, bisogna essere ambiziosi! Mando un saluto a tutti i miei amici".

Gianvito Rubino per PokerStars.it

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