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Negreanu e il raise al river con bottom pair: una mossa da Hall of Fame

Daniel Negreanu è l'ultimo giocatore in ordine di tempo ad essere entrato nella "Poker Hall of Fame", uno dei più prestigiosi riconoscimenti nel mondo del poker, assegnato fino ad oggi in sole 48 occasioni. Il canadese è anche il più giovane player della storia a raggiungere questo traguardo, grazie a una carriera costellata di successi sia nel mondo dei MTT che nel cash game.

Nella mano che vi raccontiamo, "Kid Poker" nel Big Game si confronta con altri due giocatori del "club" della Hall of Fame, ovvero Doyle Brunson e Phil Hellmuth, per un totale di 29 braccialetti delle World Series of Poker coinvolti in questo spot.

L'azione inizia con l'apertura di Hellmuth, che con K♣ T♠ punta $800. Negreanu decide di bluffare e rilancia a $3.600 con 6♣ 2♣, facendo venire qualche dubbio a Brunson, il quale flatta con coppia di Jack. Hellmuth vede e si va al flop.

Sul tavolo cadono [5s ]7♥Q♦, carte che non offrono grossi spunti a nessuno dei contendenti. Tutti e tre optano per il check.


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Il turn 4♠ non aggiunge niente al punto di Hellmuth, che però inizia a pensare di poter rubare il piatto e punta $7.000. La mossa non convince Negreanu, tanto più che il bluff iniziale a questo punto si è trasformato in progetto di scala bilaterale. Daniel decide quindi di chiamare la puntata dello statunitense. Il veterano del tavolo, Doyle Brunson, ha ancora il punto migliore e il 70% di possibilità di vincere il piatto, ma spaventato dal raise pre-flop di Negreanu e dal call effettuato al turn, probabilmente pensa di non avere una mano sufficientemente buona per battere il canadese e folda.

River 2♠, che sarebbe buono per chiudere un eventuale progetto a colore o un'ipotetica scala a incastro. Hellmuth prova a simulare una value bet e mette nel piatto altri $6.000, ma Negreanu giudica la size come un segnale di debolezza e con bottom pair decide di rilanciare fino a $46.000. La mossa annichilisce l'avversario, che si prende qualche secondo prima di foldare. Negreanu, molto soddisfatto dalla sua giocata, decide di mostrare al resto del tavolo le sue carte, lasciando stupefatti i compagni di gioco.

Questa mano dimostra come nel poker il punto che si rappresenta sia spesso più importante del punto che si ha effettivamente in mano. Ovviamente occorre anche la capacità di leggere le giocate e i "tell" degli avversarsi superiore alla media. In questo caso, un'abilità da "Hall of Fame".

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