pokerstars.it

Un piatto da oltre $1.000.000: Laliberté vs. Benyamine

Il concetto di "money scared" è sicuramente fondamentale nel mondo poker: se si ha paura di perdere del denaro o si gioca per una posta troppo elevata rispetto alle proprie possibilità economiche, si rischia di commettere qualche errore grossolano o di non massimizzare il profitto nelle situazione più favorevoli. Tutto questo ovviamente non riguarda Guy Laliberté.

Per chi non conoscesse l'imprenditore canadese, si tratta del fondatore del "Cirque du Soleil" e possessore di un patrimonio stimato di 2,5 miliardi di dollari. Oltre a essere un noto filantropo, Laliberté è un grande appassionato di poker e può vantare un quinto posto al Big One For One Drop, il torneo dal buy-in di un milione di dollari che lui stesso ha ideato e che si disputa alle World Series Of Poker, e ha anche raggiunto un tavolo finale al World Poker Tour. Nonostante questi risultati, non si può dire che Guy badi troppo al profitto: negli ultimi 10 anni avrebbe anche perso milioni di dollari giocando online.


guy_laliberte_pca2014_day1_shr.jpg

Guy Laliberté alla PCA

Questa premessa serve per capire meglio la mano disputatasi proprio tra Guy Laliberté e il giocatore professionista francese David Benyamine nel corso di "High Stakes Poker", il format televisivo americano sul poker cash.

Nel corso della quarta stagione i due giocatori diedero vita al piatto più grande di tutta la storia della trasmissione: $1.227.900.

La mano inizia con il raise a $4.200 di Sammy Farha con A♥3♠, il call di Laliberté con K♦5♦ e quello di Benyamine con A♣8♣. Il flop K♣3♦5♣ regala una doppia coppia all'eccentrico miliardario canadese che decide di checkare. Farha, con bottom pair, prova ad andare in continuation bet e punta circa metà piatto. Benyamine, forte del suo progetto di colore, rilancia $43.000. La parola torna a Laliberté che con decisione mette sul piatto $168.000. Easy fold per Farha e grande dilemma per Benyamine, che ci pensa un po' e poi decide di andare all-in per $600.000.

Laliberté a questo punto fa una cosa abbastanza inusuale e gira le sue carte, mostrando la sua doppia coppia al resto del tavolo. Il francese cerca di nascondere la delusione e probabilmente la paura: il suo progetto a colore è al 35%. Dopo un attimo di riflessione, Laliberté decide di chiamare e fa la storia del programma, contribuendo a formare il "monster pot" destinato a rimanere imbattuto nelle statistiche di "High Stakes Poker".

La situazione nella sala inizia a diventare tragicomica, con Benyamine che sembra davvero accusare il colpo e la posta in palio. Laliberté cerca a questo punto di tranquillizzarlo e si rende disponibile a girare più volte turn e river, sottolineando che alla fine il piatto era sicuramente più importante per l'avversario che per lui. Gli altri giocatori al tavolo sembrano divertiti dalla situazione, sino all'esplosione in fragorose risate dopo il commento di Doyle Brunson, che fa notare come un giorno di guadagni di Laliberté rappresenti probabilmente i guadagni di tutta una vita per player francese.

Alla fine Laliberté decide di graziare il suo avversario proponendogli un accordo: lui prende il pot formatosi prima che i due finissero ai resti e il giocatore francese può riprendere i soldi con cui era andato all-in.

I protagonisti di questa vicenda, nonostante qualche pressione da parte degli altri partecipanti al tavolo, decidono di non vedere quali carte sarebbero uscite al turn e al river.

Una storia che si può concludere con il classico: "...e vissero tutti felici e contenti". David Benyamine un po' di più.

Archivio