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Diventare regular a 37 anni? Si può fare, parola di "mario1591"!

Le Carnival Series di PokerStars.it, giunte ormai a metà del loro viaggio che si concluderà il 3 marzo prossimo, cominciano a rivelare il loro volto. O, per meglio dire, quello dei giocatori che finora si sono messi maggiormente in mostra. Tra questi ci sono player molto conosciuti, quali Luca "Steva10"Stevanato (1 titolo e 3 FT), Nicolò "WhyAlw4ysM3_" Serlenga (1 titolo e un FT), Marcello "Cavendramin" Miniucchi (2 titoli), ai quali si aggiunge il sorprendente "shadowkizz" che ha già messo nel suo palmares ben tre titoli delle Carnival Series!

Ma la prima moneta più ricca rimane finora quella vinta da "mario1591" nel primo Sunday Special delle Carnival Series, concluso una settimana fa: €19.232, una cifra che fa gola a chiunque.

Il suo nickname non ci risultava particolarmente familiare e così abbiamo pensato di contattarlo per un'intervista. Ci aspettavamo di raccontarvi l'exploit di un giocatore occasionale, e invece la sua storia si è rivelata diversa. E, in certo senso, controcorrente.

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PokerStarsBlog: Ciao "mario1951", grazie per la tua disponibilità. Per cominciare, ci racconti un po' chi sei?

"mario1591": Ciao a tutti gli amici di PokerStars! Mi chiamo Mario, ho 37 anni e sono toscano, di Carrara. E, come tanti miei corregionali, ha una grande passione per il poker!

Quando è iniziata questa passione?

Circa dieci anni fa, nel periodo in cui il poker era al top in Italia. Ho cominciato a giocare online prima su una piattaforma .com poi, quando sono arrivate le licenze, sono passato sui .it.

Quale tipologia di gioco ti ha avvicinato al poker?

Il cash game. Appena è stato disponibile sui .it ho continuato a giocare, almeno fino a poco più di un anno fa, quando ho scoperto gli mtt. Ora gioco esclusivamente a quelli, raramente qualche Spin&Go, più che altro quando ci sono le qualifiche per i tornei importanti. E in più è scattata la scintilla...

E' aumentata la passione per il gioco?

Non solo, perché in quel momento ho scelto di trasformare il poker in qualcosa di più: una professione. Ho deciso di studiare seriamente il gioco, visto che nel periodo del cash game mi ero fermato alle basi e non riuscivo a vincere. Devo ammettere che il salto di qualità è arrivato soprattutto grazie ad una scuola di coaching che mi ha fatto capire l'importanza delle basi matematiche, delle percentuali, insomma del poker che si fonda su schemi e procedure razionali e un po' meno exploitative, per usare la terminologia del gioco. Ho fatto subito un buon risultato (3° posto) al The Big di PokerStars.it e da allora ho continuato ad impegnarmi, con profitto.

Parlaci di questa tua scelta che ci sorprende un po'. Perché voltare pagina a 37 anni per diventare un regular non è cosa che accade spesso di sentire. Cosa ti ha spinto?

Ripeto, il piacere di giocare è sempre il motore di tutto. Però devo anche dire che in quel periodo il mio lavoro nel settore edile non stava andando troppo bene. Avevo voglia e bisogno di aprirmi ad altro e lì è nata l'idea di provare con il poker. Da un anno mi dedico quasi full-time, giocando i tornei pomeridiani su PokerStars.it con buy-in che vanno da €5 a €20. Finiti questi, faccio una pausa e poi riprendo alle 20:30 con il The Big da 10 euro di buy-in e garantito da 10.000 euro.

Una scelta coraggiosa la tua, ma anche ragionata e che ora sta dando i suoi frutti. Come ad esempio la vittoria nell'evento #04 delle Carnival Series che ti ha portato €19.232 di premio!

Beh, quello non è un torneo che si vince tutte le settimane (ride, ndr)! Vedere tutte le chips che nell'ultima mano venivano verso di me, è stata un'emozione fortissima: credo di aver svegliato l'intero palazzo! Pensa che a un certo punto dell'heads-up ero avanti 11:1 in chips e il mio avversario ("MAGIpoker87") ha centrato 3 double-up consecutivi. Al quarto siamo finiti ai resti con 8-7 io e 8-5 lui: di nuovo mi sorpassa con un 5 al flop, ma questa volta gli rendo il colpo chiudendo scala al river! Se poi penso che mi sono qualificato con uno Spin da €12,50... che dire, tutto fantastico!

Com'è stato l'andamento del tuo torneo?

Sono sempre rimasto nelle posizioni alte del chipcount, sia nel Day1 che nel Day2. Di sicuro, per andare avanti in un torneo, un pizzico di buona run ci deve essere. Ma complessivamente non posso dire di essere stato particolarmente fortunato e di aver rifilato bad beat a destra e a manca. Penso di aver giocato davvero bene, soprattutto nella gestione dello stack. Arrivato al final table non ero teso: era già un ottimo risultato e così mi sono liberato dalla pressione. Ad un certo ho proposto un deal, ma nessuno mi ha dato retta: meglio così, per come è andata!

Cosa farai con i soldi vinti?

Una parte li investirò in level-up e giocherò qualche altro torneo "pesante" delle Carnival, da €50, €100 e i due eventi da €250 che restano in programma. L'importante è che siano tutti tornei in modalità KO o PKO, perché la formula delle taglie è troppo preziosa. Un altro po' di soldi li userò per crearmi una postazione di gioco migliore, più confortevole, con un computer adeguato alle tante ore di grinding quotidiano.

Cosa ti auguri per il resto dell'anno?

Di continuare così! Ovviamente non mi aspetto "botti" di questo tipo, ma magari fare un paio di final table al Sunday Special, beh quello sì potrebbe essere un buon obiettivo!

Qualcosa che vuoi aggiungere?

Vorrei salutare i miei coach, che sicuramente leggeranno l'intervista, e ringraziarli perché senza di loro tutto questo non si sarebbe mai realizzato.

In bocca al lupo, Mario e grazie!

A voi, ciao a tutti!

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