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NelloPaolo - Cosa farei se vincessi il Sunday Million


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"Se potessi avere mille lire al mese"recitava un vecchio adagio di una canzone italiana,con cui all'epoca si viveva di certo molto bene,ma che sono nulla in confronto ai 200.000€ del primo premio del Sunday Million.Per la prima volta nella storia del poker online italiano, un torneo organizzato sulla più grande piattaforma italiana di poker,che metterà in palio ben un milione di euro per i partecipanti. Sono cifre da capogiro,ma da quando è sbarcato il poker targato .it,con players squisitamente tutti italiani, pokerstars non ha mai deluso le aspettative e, di conseguenza nulla ha avuto da invidiare al "fratello"maggiore sul .com.

200.000€ sono una bella cifra inutile negarlo,straordinariamente grande,che farebbero certamente gola a chiunque, e per me,che sono un ragazzo umile e modesto,viene il mal di testa solamente a pensare di poter gestire una cifra simile; in un periodo di così forte crisi sarebbe uno schiaffo immorale alla miseria sperperarli inadeguatamente.
Mi ritengo un ragazzo senza grilli per la testa che bada al sodo sempre e comunque,che fortunatamente lavora al quale una cifra del genere non cambierebbe granchè la vita; poichè continuerei a svegliarmi tutte le mattine continuando a svolgere il mio modestissimo lavoro di collaboratore di studio legale.
Per questo motivo se dovessi essere io il fortunato e,perché no, anche bravo vincitore, sicuramente mi sentirei in dovere di fare un regalo a chi mi ha sempre sostenuto e continua,tuttora a sostenermi; inoltre con parte del premio vinto,continuerei a giocare a poker,prendendo parte anche a qualche torneo live,oltre che continuare a giocare online, potendo contare su un'indipendenza che,attualmente,non posso permettermi. Ribadisco il concetto che ho detto prima e cioè a me non interessano auto di lusso,o viaggi costosissimi,o ville lussuose,io mi accontento anche di poco.

Per finire,ma non ultimo in ordine di importanza, chiederei alla room di intermediare per donare parte della vincita in beneficenza e per la ricerca,a qualche associazione che si occupa di salvaguardare bambini,perché al mondo c'è chi nasce fortunato e privilegiato,e chi nasce meno fortunato. Perciò ritengo che sia giusto rivolgere un pensiero anche a chi ha obiettivamente dei problemi. Credo che nella vita ci siano delle cose molto più importanti di un torneo di poker,per quanto prestigioso possa essere, una di queste cose ritengo sia il sorriso di un bambino felice,credo che non ci sia nulla di più bello al mondo.

L'ultimo pensiero che volevo rivolgere,come ho scritto,era per la ricerca,poiché è impensabile che,quello che fino ad un secolo e mezzo fa era ritenuto il bel paese,non sia all'avanguardia dal punto di vista della ricerca,ed è giusto che chi contribuisce a rendere questo paese un posto migliore e sicuramente più vivibile abbia, quantomeno, un minimo di riconoscenza che non sempre viene accreditato e che costringe,molto spesso ad una irrimediabile fuga verso l'estero.

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