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"VINCEMARE": "Vincere su oltre 13.000 entry è qualcosa di straordinario per un pokerista"

Lavorare 12 ore al giorno sognando di diventare un pro. Vincenzo "VINCEMARE" è balzato agli onori della cronaca per il recente trionfo nello SCOOP 1L 2017. La sua carriera di giocatore ha un bilancio positivo sia ai tavoli virtuali che in quelli live, per questo è tentato dalla strada del professionismo. Sarà così solo se collezionerà "ancora risultati con vincite importanti", per adesso all'appagamento del gioco coniuga l'impegno del lavoro.

Vincenzo abita a Gassino Torinese, paesino della provincia di Torino, e lavora da responsabile autisti per una nota società di spedizioni che assorbe gran parte delle sue energie giornaliere: "mi impegna circa 12 ore al giorno, visto che come referente devo essere uno dei primi ad arrivare e l'ultimo a uscire" ci ha spiegato.

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Per questa ragione il poker è l'unico hobby che riesce a coltivare, "per altri passatempi non c'è spazio". Dovendo tracciare un bilancio dell'attività ai tavoli, a prevalere è la soddisfazione, "devo dire che online ho vinto, non sono sotto, e lo stesso vale per i live".

Dal vivo ha preso parte anche ad appuntamenti di un certo calibro, come un torneo da €100.000 garantiti disputato a Campione dove è stato eliminato nel Day 2. Una sconfitta che lo indusse a iscriversi a un side event da €40.000, scelta premiata con un secondo posto da circa €5.000 dopo un deal a sei.

I risultati rinfrancanti non bastano però a mettere in discussione l'attuale posizione lavorativa di Vincenzo, nonostante l'idea di una carriera da pro sia quanto meno allettante: "diventare un professionista del poker è il sogno di tutti i giocatori ed è difficile".

Comincia tutto quasi per combinazione

La sua prestazione SCOOP nasce quasi per caso. "Non ho badato né a calcolare né a pianificare nulla, mi sono iscritto e ho iniziato a giocare". Un atteggiamento che può sembrare banale eppure nella sua semplicità conserva l'essenza del vero animo sportivo.

La prima giornata non è stata sconvolgente, "non ho chiuso il Day 1 con tantissime chip ma ero in partita ed era la cosa più importante". Nel Day 2 invece si aggiudica una serie di mani pesanti, in modo particolare "piazzo un bel bluff e mi aggiudico un pot che a 300 left mi fa schizzare in alto". È qui che capisce che un piazzamento tra quelli che contano è a portata di mano, "se faccio attenzione arrivo tra i primi 15", ha pensato.

Inaugura così una fase del torneo improntata sulla prudenza, presta la massima attenzione a ogni giocata arrivando persino a foldare mani importanti, soprattutto pre-flop, se non davvero convinto della mossa da compiere.

Una delle più decisive, che lo porta nelle posizioni di vertice, in chiave vittoria la gioca a 11 left. "Il mio stack è di quasi 11 milioni, sono UTG o UTG+1, non ricordo esattamente, e rilancio per 2 milioni con AK. Mi trovo l'all-in del bottone per oltre 10 milioni. A quel punto mi fermo un attimo a riflettere. Sono stato sul punto di passare perché comunque sarei rimasto in partita e volevo il tavolo finale, ma poi ho deciso per il call".

Quando si rende conto di aver battuto i Jack dell'avversario la reazione è incontenibile: "ho urlato di gioia perché avevo vinto la mano contro J-J, ero vicino al tavolo finale e al secondo posto del chip count".

Nessun rimpianto per il deal

Arriva così l'agognato tavolo finale in cui però, malgrado le monete in palio, l'attenzione non è rivolta ai premi, "pensavo solo alle carte perché i bui erano altissimi". Gli ultimi quattro finalisti scelgono comunque di chiudere un deal, accordo che non ha prodotto in Vincenzo "alcun rimpianto".

Molto sportivamente poi "VINCEMARE" ammette il valore del suo rivale in heads-up, "complimenti davvero a 'fragolone888'", fase di gioco definita dal nostro come "molto bella". Bella, vincente e ricca d'emozioni, aggiungeremmo considerato l'esito del torneo.

È lo stesso Vincenzo del resto ad ammettere che "vincere un torneo SCOOP è fantastico ma soprattutto chiudere primo in un torneo da oltre 13.000 entry è qualcosa di straordinario per un pokerista". Una gioia immediatamente condivisa con un addetto ai lavori, l'amico Cristian che fa il gestore di una sala da gioco.

E una volta ottenuto l'accredito di €13.213? "Parte dei soldi li ho spesi per dei mobili, l'altra la rivolgerò alla mia passione per il gioco". Vedremo se nuovi successi lo porteranno verso una carriera da poker player a tempo pieno.

"Vi ringrazio per l'attenzione che mi avete dedicato e ringrazio PokerStars di esistere perché online non ha eguali".

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