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5 regole d'oro per fare sul serio nel poker

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di Brian Fite per PokerStars School

All'inizio siamo tutti giocatori di poker perdenti. È un'affermazione semplice ma significativa e che molte persone tendono a dimenticare. Nessuno nasce già esperto di poker, consapevole di tutte le strategie, il gergo e la terminologia, ecc. Tutti abbiamo iniziato da zero e, di fatto, questa è una cosa meravigliosa. Quindi, perché così tante persone iniziano a giocare aspettandosi di essere subito dei vincenti? Da dove viene questo illusorio senso di fiducia? Avere successo nel poker, come in qualsiasi professione, è qualcosa che si costruisce con il tempo. Ad esempio, non si diventa meccanico da un giorno all'altro. O dentista. O avvocato. A questo mondo, ci si impegna duramente in qualsiasi professione per raggiungere i propri obiettivi - non c'è altra possibilità.

Prepararsi a vincere

Quindi, perché così tanti giocatori di poker si chiedono come mai sono perdenti? A ognuno di loro, Io faccio una domanda diversa: cos'hai fatto per prepararti ad essere un vincente? Di solito le risposte che ottengo dai nuovi allievi della scuola sono tutte uguali. In sostanza, nulla. Ed eccoci al punto: siamo tutti perdenti fino a quando non decidiamo di fare un cambiamento, di agire e diventare vincenti. L'hai già fatto? In caso contrario, smetti di lamentarti delle bad beat e inizia a studiare. Anch'io ho dovuto affrontare questa situazione molti anni fa: è stata una fase molto pesante e so molti di voi l'hanno già attraversata o la stanno attraversando in questo momento. Depositare, giocare, perdere, e poi da capo.

Sto scrivendo questo articolo per impedire che questo processo negativo continui e per mettere tutti sulla strada che sostituisce la parola "deposito" con "incasso"! Il primo step è essere onesti con se stessi riguardo il proprio livello di abilità, esperienza, pazienza, salute mentale e fisica, situazione finanziaria - tutta quanto. Valuta te stesso prima come persona e poi come giocatore di poker. Quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza a livello personale? I "big pot" ti fanno mettono agitazione o sei uno che sa mantenere la calma? Perdere ti sconvolge o sei in grado di eliminare le emozioni quando giochi? Hai animali domestici, figli o un coniuge che ti odia quando giochi lunghe sessioni? Sei veramente sicuro di voler diventare un giocatore di poker vincente?

L'onestà è la migliore medicina

È una cosa molto difficile da fare - essere onesti con noi stessi. A volte, siamo proprio noi i più facili da ingannare. Il problema sta nella natura del poker. È così bello perché qualsiasi dilettante può sedersi al tavolo e battere i migliori giocatori del mondo se in quel dato momento le carte girano a suo favore. Perdere è connesso con l'essere un vincitore. Questa è una caratteristica unica del poker che altre professioni non possiedono. Ad esempio, quando la migliore squadra di basket perde più partite di seguito, tutti impazziscono. I media, i giocatori, l'allenatore: tutti sono in preda alla frenesia perché ci deve essere qualcosa di terribilmente sbagliato se la squadra continua a perdere.

Nel poker, la gestione dei periodi buoni (good run) e di quelli cattivi (bad run) è fondamentale per un professionista. Valutare le proprie speranze sul breve periodo è un errore - ed è infatti qui che molti cadono... Basta centrare un buon risultato e subito tanti pensano di poter essere giocatori vincenti. È un atteggiamento così diffuso. È successo anche a me, molti anni fa e ne ho pagato il prezzo. Ho vinto molti soldi giocando ai low stakes e ho pensato di essere forte. A quel punto sono salito di livello troppo in fretta e sono stato rispedito indietro in men che non si dica. E la stessa identica cosa succede a giocatori di vario livello che vedo in azione ogni singolo giorno. Ho amici che sono giocatori nella media ma che, dopo una good run, pensano subito di essere molto più forti di quanto lo siano realmente. Dovrebbero stare attenti e non salire di livello troppo in fretta - perché saranno schiacciati proprio come è successo a me. Ho anche amici che sono grandi giocatori ma che in questo momento stanno perdendo soldi a causa di una run negativa, e pensano di dover cambiare carriera, ma in realtà tutto ciò che devono fare è mettere da parte l'orgoglio, scendere di livello e schiantare le partite più facili. È il concetto che ho espresso nel mio ultimo articolo - attieniti ai tuoi punti di forza!

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Cinque regole d'oro

Non ho un programma che funzioni per tutti. Il punto è che siamo tutti molto diversi e il nostro approccio al poker varia di conseguenza. Ma ho cinque regole sulle quali impostare l'attività di un giocatore che, se deciderai di seguirle, ti eviteranno di fare gli errori che ho commesso io, insieme a tanti altri. Eccole:

1. Non usare i soldi che servono per vivere

Se non sei sicuro al 150% di avere i soldi che puoi permetterti di perdere, non giocare. Vai al lavoro invece, e costruisci una base economica che ti faccia sentire a tuo agio quando perdi. Fallo anche se scegli di giocare a small stakes nella fase di training per diventare un buon giocatore. Non andare mai oltre le tue possibilità. S'impara a strisciare prima di camminare, a camminare prima di correre e a correre prima di poter fare uno sprint. Il poker è una maratona: studia una tipologia di gioco fino a quando non diventi competitivo, non provare a scalare i livelli troppo velocemente e non passare da un gioco all'altro.

2. Avere un programma

Seguire questa regola significa avere in mente un piano di gioco prima di iniziare una sessione di poker. Individua la tipologia di gioco giusto per te, l'orario, il numero di tavoli, il buy-in totale, ecc. Sii preparato e con le idee chiare, esattamente come vorresti fosse il tuo chirurgo prima di operarti.

3. Preparare il cibo prima di giocare

Uno dei fattori che mi distraggono di più è la fame. Non riesco a fare bene quasi nulla se ho fame, in particolare giocare a poker. Devo essere sicuro che il brontolio del mio stomaco non mi faccia perdere soldi perché mi distrae, innervosisce o semplicemente perché mi obbliga a smettere di giocare troppo presto. Per un buon giocatore niente è peggio di dover abbandonare una sessione in anticipo per pensare al pranzo o alla cena.

4. Durante la sessione non aprire Facebook, Tiltbook, Twitter, Instagram, Youtube, Netflix

Accendi un po' di musica tranquilla che non ti "martelli" il cervello e che ti aiuti a rimanere concentrato sul gioco. Devi essere sempre concentrato ed efficiente, come il chirurgo di prima!

5. La più importante: impegnati solo nei giochi dove sei vincente

E se ancora non sei vincente? In questo caso torna alla regola n.1.

Se ancora non sei un vincitore, devi concentrarti su come diventarlo prima di giocare a poker con soldi veri. Al giorno d'oggi c'è un sacco di coaching gratuito disponibile e la PokerStars School è perfettamente attrezzata per aiutare i nuovi giocatori. Inizia con i freeroll, guardando le partite in streaming su Twitch, i video di Youtube, attivati nei forum per discutere con altre persone che come te aspirano a diventare giocatori vincenti. Fai tutto quello che è necessario per riuscirci. Non succede per caso e all'improvviso. Proprio come un insegnante di matematica non diventa tale senza prima imparare la matematica e un giudice non può presiedere un tribunale senza prima conoscere le leggi. Sii onesto con te stesso, fai un piano d'azione impostato sul duro lavoro, datti il tuo tempo e diventa un "giocatore di poker vincente". Smetti di immaginare che sia una cosa facile e mettiti in modalità "impegno"!

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