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Le acrobazie di Guy Laliberté

Da mangiafuoco a imprenditore di successo, con un occhio all'ecologia e una passione incontenibile per... il Texas Hold'em. Il visionario miliardario canadese Guy Laliberté è tutto questo e molto di più, tanto che mentre leggete questo articolo potrebbe averne combinata un'altra delle sue.

Partito come semplice artista di strada, monsieur Laliberté ha trasformato per sempre il significato della parola "circo" e ha creato una nuova e poetica forma d'intrattenimento, fondando il famoso Cirque du Soleil. Oggi è uno degli uomini d'affari più ricchi del pianeta, uno che per il cinquantesimo compleanno si è potuto tranquillamente permettere una crociera nello spazio. Ma nel 1984, quando aveva 23 anni e pochi spiccioli, dovette chiedere aiuto ad un magnate conosciuto durante un viaggio a Las Vegas per realizzare il suo sogno.


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Laliberté ha sempre avuto un debole per le luci della Sin City, che ormai ospita Il Cirque du Soleil in pianta stabile. È alla continua ricerca di nuovi business con cui giocare, ama la sfida rappresentata da una vetta da scalare e per queste ragioni ha iniziato ad interessarsi sempre più al mondo del poker sportivo. E ovviamente anche in questo campo non poteva che fare le cose in grande.

Sotto i riflettori del poker mondiale ha partecipato anche a tavoli televisivi high stakes, fra i quali è rimasta nella storia la scena dove Guy concede a David Benyamine la possibilità di evitare un all-in su un piatto da oltre 1 milione e 200 mila dollari. Il colpo vedeva Lalibertè al flop con K♦5♦ contro A♣8♣ su K♣3♦5♣. Il miliardario, in vantaggio al 65%, legge l'ansia sul volto dell'avversario: quella cifra cambierebbe la vita a chiunque, tranne a chi ha un bankroll come il suo. Per questo motivo, a carte scoperte, propose a Benyamine di ritirare la puntata, accontentandosi del piatto precedente all'ultima azione, una somma molto inferiore. Doyle Brunson a tal propositò commento la situazione, rivolgendosi a Benyiamine: "Ti sta praticamente dicendo che uno dei giorni della sua vita rappresenta la tua vita intera"

Come mecenate del gioco ha ideato l'esagerato 'The Big One for One Drop", un esclusivo torneo con buy-in da 1 milione di dollari che si tiene alla vigilia delle WSOP. Come giocatore live non è mai stato fortissimo (il suo maggior successo resta un quarto posto al WPT del 2007) e sul fronte online viene considerato un giocatore particolare ma come si suol dire nel genio c'è sempre un po' di follia, e Guy Lalibertè è fatto così: abituato a rilanciare sempre e forte, nella vita come nel poker.

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