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Dave "Devilfish" Ulliott non ce l'ha fatta

Lo sport celebra spesso campioni che sembrano dei predestinati, con la faccia da bravi ragazzi, modelli cui ispirarsi nella vita di tutti giorni. Qualche volta però i campioni assomigliano più a degli "antieroi", personaggi fuori dagli schemi che con talento e sregolatezza lasciano un segno indelebile nella storia da loro scritta.

Rientrava sicuramente in quest'ultima categoria Dave Ulliott, meglio conosciuto come "Devilfish": il player inglese ha perso la partita contro il cancro ed è venuto a mancare il 6 aprile 2015, pochi giorni dopo il suo 61° compleanno.

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L'annuncio della sua morte, dato dai suoi familiari tramite i social network, ha scosso profondamente il mondo del poker, che era già stato colpito dall'annuncio della sua malattia non molto tempo prima.

Ulliott è stato uno dei migliori giocatori del Regno Unito, conquistando nella sua lunga carriera un braccialetto delle World Series of Poker del 1997, nella variante Hold'em Pot Limit, e una tappa della prima edizione del World Poker Tour nel 2003 nella quale ha battuto nell'heads up finale Phil Ivey. Spesso presente in molti show televisivi sul poker, "Devilfish" ha contribuito alla popolarità di questo sport grazie alla sua capacità di calamitare l'attenzione del pubblico con le sue performance pokeristiche e non.

Secondo nella "England All Time Money List", Ulliott ha vinto in carriera più di 6 milioni di dollari nei soli eventi dal vivo ed era apprezzato da tutti i suoi colleghi, grazie al suo carattere estroverso e le sue dichiarazioni sempre sopra le righe.

"Devilfish" aveva alle spalle un passato burrascoso, fatto anche di guai con la legge, ma aveva trovato nel poker una maniera per riscattarsi e successivamente imporsi come leggenda nazionale, visti i successi portati a casa negli anni in cui il Texas Hold'em iniziava a diffondersi velocemente anche in Europa.

Hanno deciso di dedicargli un pensiero moltissimi giocatori professionisti, come i suoi connazionali Sam Trickett, Liv Boeree, e Victoria Coren, nonché Daniel Negreanu, che come molti altri aveva sostenuto la proposta di Doyle Brunson di inserire Ulliott nella Poker Hall of Fame. Anche il fondatore dell'European Poker Tour, John Duthie, ha voluto ricordare il campione inglese: "Non posso credere che Devilfish abbia perso la sua battaglia contro il cancro. Ha portato tantissima allegria nel mondo del poker e mancherà profondamente a molte persone".

R.I.P. "Devilfish".

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