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Moneymaker: Attenzione alle scommesse sportive

Se vi ècapitato di vedere il film "All In: The Poker Movie",avrete notato che ho partecipato raccontando la mia storia, conparticolare riferimento alla vittoria del Main Event World Series ofPoker 2003. Uno degli aspetti trattati riguardava le scommesse sportive,che, come tutti sappiamo, rappresentano una delle maggiori debolezze perun giocatore di poker. 

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Non pratico molto il betting sportivo adesso. Non ho neppure scommessosul Super Bowl, a dirla tutta ho fatto una sola scommessa sportiva negliultimi due anni. 


Il poker è un gioco duro, non c'è dubbio, ma il bettingsportivo è altrettanto difficile. È davvero complesso farepredizioni che risultino esatte. Un insignificante touchdown a finepartita può improvvisamente determinare la tua sconfitta.


Un altro problema relativo alle scommesse sportive è che anche seapprofondisci i tuoi studi e compi decisioni informate quando scommetti,il juice è talmente alto che se vai in pari con le tuescommesse ti ritrovi comunque a perdere. È molto difficilevincere oltre la metà delle scommesse. 


Quando sei un vero poker player trascorri molto tempo giocando,affinando le tue tecniche, tenendo traccia delle vincite e facendo tuttequelle cose che possono perfezionare il tuo rendimento. Dopo tutto, èuna brutta idea andare all'ippodromo e poi rinunciare a qualunqueprofitto realizzato in una situazione in cui si ha una EVnegativa. 


Un buon giocatore di poker si aspettadi vincere. Ogni volta che mi siedo a un tavolo di poker èquesta la mia aspettativa. Ovviamente non vinco sempre, ma è quello cheauspico, e vinco più spesso di quanto non perda.
Quando vado in un centro scommesse o in un ippodromo, invece, dentro dime spero solo di vincere, ma realisticamente devo ammettere che miaspetto di perdere. 

È trascorso molto tempo da allora, ma ricordo unperiodo nel quale non importava come andasse la mia sessione di poker,la mia serata era determinata da come sarebbe finita nei centriscommesse. Avrei potuto vincere o perdere a poker, ma le mie puntate più importanti si sarebbero realizzate nei centri scommesse, da questidipendeva tutto, e sapevo che le chance di sconfitta eranoprevalenti. 


La verità è che ogni volta che scommetti e non sei il favoritostai dando prova di debolezza. Se trascorri il tuo tempo ad affinare letue tecniche e diventi un poker player di successo, una delle peggioricose che ti possono capitare è grindare per 16 ore, generare un buonprofitto, e poi veder consumarsi una vittoria frutto di una scommessaavventata. 


Ricordo una volta alle Hawaii quando con un mio amico facemmo unapuntata all'Hawaii game. Si parla di un episodio occorso primadell'avvento di Internet, e quindi cercavamo di scoprire il punteggio manon siamo riusciti a trovare un modo per capire come fosse andata.

Ci abbiamo pensato per un po' e alla fine abbiamo capito cosa fare.Abbiamo iniziato a chiamare persone residenti alle Hawaii, totalmente acaso, cercando di scoprire il punteggio. Sembra assurdo, madovevamo ottenere in ogni modo quel risultato! 


Il punto è che eravamo dei veri appassionati di gioco. Abbiamo vissutoin passato situazioni analoghe, scommettendo alle Hawaii, puntando sulcricket, sul basketball svedese e in altre occasioni. E ogni volta cidisperavamo per scoprire il punteggio. Non c'è bisogno di dire chequando scommettevamo sul basketball svedese il nostro EV non eraesattamente positivo. 


Come ho già detto, comunque, questo ormai appartiene fortunatamente soloal passato. In altre parole, oggi passo tranquillamente dalla poker roomalla stanza dell'hotel senza compiere alcun "pit" stop.


Chris Moneymakermembro del TeamPokerStars Pro

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