pokerstars.it

Raymond Wu: "Il boom del poker in Cina"

Lo sviluppo del poker in Cina è divenuto molto emozionante da guardare, e voglio usare questo post per raccontavi le mie impressioni sulla sua evoluzione in questo Paese. Ho giocato recentemente nel Beijing Millions 2014 di PokerStars.net a Pechino. Essendo stato lì a giocare per un paio di settimane ho vissuto in prima persona il "boom" del poker in Cina.


raymond_wu_blog_sept14.jpg

L'atmosfera che si respira in Cina mi ricorda la realtà del poker di quando ho iniziato a giocare. Eravamo nel 2005 o 2006, quando il resto del mondo stava vivendo il suo "boom". Mi ricordo che in college tutti giocavano a poker, o almeno tutti quelli che conoscevo. Ogni venerdì e sabato sera c'era qualcuno che organizzava una serata all'insegna del poker.

È qualcosa di simile a ciò che sta accadendo oggi in Cina. Il Beijing Millions ha registrato un field oceanico, da 2.732 iscritti, ma si sarebbero potute superare le 4.000 presenze con più di un Day 1. È stato un evento molto popolare, che ha dimostrato quante persone sono interessate a giocare a poker.

Molti nuovi poker player cinesi appartengono ai ceti più avvantaggiati. Si tratta di un trend che è cresciuto negli ultimi tempi. Mentre mi trovavo a Beijing, sono rimasto per qualche giorno in più e mio padre mi ha fatto conoscere alcuni suoi amici. Lui lavora come interior design e ha progettato alcuni uffici per professionisti. Tra le persone che ho conosciuto c'erano infatti dirigenti e amministratori di grandi imprese. Erano tutti appassionati di poker. Non ne sapevano molto di strategia, ma erano comunque tutti entusiasti del gioco.

Il punto d'incontro per tutti questi businessman è Macao. Mostrano una grande passione mentre giocano. Quando ero al college giocavo a poker per avere qualche soldo in più per pagarmi da bere, mentre adesso come professionista, ovviamente, il mio obiettivo è generare profitto. Per molti di questi giocatori cinesi, soprattutto per i businessman che hanno maggiore disponibilità economica, l'obiettivo non è fare soldi ma divertirsi. Perdono spesso, ma si divertono comunque molto.

Detto questo, i cinesi vogliono anche imparare a giocare il poker, proprio come è avvenuto da noi negli anni del "boom", un decennio fa. C'è una grande richiesta di informazioni sul poker. È affascinante comunque vedere questi nuovi player giocare, e anche la cultura cinese, ricca di superstizioni, che qualche volta si rivela anche al tavolo da gioco.

Le superstizioni si manifestano soprattutto nei chip protector. Tra i più curiosi troviamo le noci centenarie. Sono essenzialmente dei costosi oggetti di antiquariato, le noci hanno subìto un trattamento speciale per la conservazione e assomigliano a dei piccoli cervelli. Noi, nel poker, chiamiamo la mano migliore "the nut", la noce appunto, e quindi per i cinesi c'è qualcosa di misteriosamente appropriato in questi portafortuna.

C'è un giocatore in particolare, il cui soprannome è diventato "Mr. Walnut", che è solito appoggiare questi amuleti sulle sue carte e tirare fuori uno spazzolino elettrico, con cui pulisce le noci prima di andare all-in, nella speranza che succeda qualcosa di buono.

Non sto scherzando! È molto divertente, ed è solo una delle personalità che potreste incontrare. Un tavolo televisivo pieno di questi giocatori sarebbe allucinante da vedere.


raymond_wu_sept14.JPG

Raymond Wu in azione a Macao, ma senza noci...

Poteste incontrare molte giocate singolari in questa realtà, che possono sembrare persino folli agli occhi di qualcuno. Dovreste vederle per credermi. In molti gridano, c'è molto slow rolling e altre cose che possono risultare strane, ma che in quel contesto e in quella cultura sembrano normali.

Il poker in Cina è influenzato anche dalla logica basata sulla ricompensa propria di questa comunità. Gruppi di giocatori di città e province viaggiano insieme per disputare i tornei e condividere l'alloggio. Si vestono in modo simile o indossano un distintivo, e ognuno fa il tifo per l'altro durante il torneo. Questa è un'altra differenza culturale, credo, ed è piuttosto interessante da osservare.

C'era un piccolo evento small buy-in a squadre nel programma Beijing ed è risultato molto popolare anche grazie a questa mentalità da team che già esiste nei gruppi che partecipano agli eventi. Esiste una versione di WhatsApp cinese chiamata WeChat, e le persone lo hanno utilizzato settimane prima del torneo per scambiare due chiacchiere riguardo all'evento. Ogni team aveva il proprio nome e persino un'uniforme, è stata un'esperienza di poker molto divertente ed emozionante.

La cultura cinese influenza il modo in cui questo gioco è interpretato, e ciò emerge anche in alcuni termini usati per descrivere il poker. Alcuni hanno persino un proprio linguaggio per descrivere certe giocate, inclusi alcuni termini usati, che possono suonare strani, per descrivere stile e strategia. Per esempio, quando hanno gli assi tendono a evitare l'azione, vogliono portarti al fold, così spesso fanno pesanti puntate per non rischiare di perdere. Se qualcuno perde con gli assi, magari a causa di uno slow playing, un altro giocatore potrebbe dirgli: "avresti dovuto chiudergli la porta". Il perdente potrebbe rispondere: "ho provato a chiudere", mentre la replica successiva sarebbe: "avresti dovuto chiudere più forte".

Potreste assistere a molti all-in insensati in fase pre-flop, da almeno 100 big blind, compiuti spesso con asso-re, donne o jack. Questo perché non vogliono giocare post-flop, ed è la ragione per cui "chiudono la porta" con grandi shove. I raise saranno allora descritti come "raise violenti".

Ci sono altri termini curiosi. Per indicare un colore dicono "oro", mentre cercare di chiudere un colore diventa: "cercare di trovare l'oro". Quando hanno in corso un progetto di scala e colore parlano di "progetto spaventoso". Possono indicarlo anche come "progetto intimidatorio".

È molto diversa anche l'atmosfera. Non ci sono molti professionisti mentre non mancano nuovi giocatori entusiasti di giocare. Macao ha avuto il suo "boom" un paio d'anni fa, e questo ha coinvolto molti giocatori cinesi. Ma ciò di cui sto parlando è un'altra cosa, più grande. E siamo solo all'inizio.

Raymond Wu< è membro del Team PokerStars Pro.

Archivio