pokerstars.it

Jennifer Shahade: "Gli scacchi spiegati ai poker player"

L'anno prossimo la tappa dell'Isola di Man dell'UKIPT, dal 1° al 4 Ottobre, si sovrapporrà ancora una volta con il PokerStars Chess International, in calendario dal 2 al 12 Ottobre. Non vedo l'ora di tornare al quartier generale PokerStars per una settimana di scacchi, poker e per conoscere lo staff tra birre, tornei turbo e spettacolari passeggiate.

SunnyWaves.jpg

La coincidenza di poker e scacchi assume un significato speciale per Jeff Sarwer, prodigio della scacchiera trasformatosi in professional poker player, che in una recente intervista ha dichiarato: "Non mi piace chiamarli sport o giochi, li considero piuttosto degli sport mentali. Hanno molte cose in comune, come la pazienza, il ritmo e la disciplina".

Ecco quindi alcuni consigli per i poker player che intendono mettersi alla prova con gli scacchi nell'evento dell'Isola di Man:

1. Posiziona prima i pedoni

Il famoso Bobby Fischer diceva che muovere il pedone davanti al re alla prima mossa, 1.e4, è la scelta migliore ("best by test" cit.). Conoscere le prime mosse da compiere in ogni situazione è un po' come avere dei range default preflop nel NLHE.

e4position1.jpg

Quando una certa mossa si presenterà sicuramente in una fase di gioco, hai poche scuse per non essere preparato. Ci sono tante app per giocare qualche partita casuale, da Chess With Friends a chess.com. Cerca poi un ebook per vedere le prime mosse compiute dai top player. La mia apertura preferita è il "Drago siciliano", chiamato così per la distribuzione dei pedoni. È caratterizzato dalla forte casa nera dell'alfiere.

DragonPosition2.jpg

2. Evitare i tilt

In uno dei miei episodi preferiti di Shark Cage, la campionessa slovacca di scacchi Zuzana Borosova si trovava in Heads-up con il futuro vincitore Griffin Benger.

Non ho mai incontrato Zuzana di persona, ma abbiamo molti amici comuni nel mondo degli scacchi, e immaginavo giocasse bene sotto pressione. È riuscita infatti a conservare l'autocontrollo persino dopo aver perduto un 65/35, che avrebbe messo fuori gioco Benger e le avrebbe assicurato uno spot che alla fine le sarebbe valso oltre $100.000 in equity.

ZuzanaGriffinscreenshot-thumb-450xauto-255608.jpg

Negli scacchi non puoi perdere i flip, ma puoi andare in tilt dopo aver perso un pezzo o mancato una mossa chiave. Piuttosto che arrabbiarti con te stesso e abbandonare il gioco, devi concentrarti sulle opportunità di tornare in partita.

La maggior parte dei giocatori amatoriali ti darà una o due chance. Anche i top player qualche volta fanno errori macroscopici. Pensa ad esempio all'ex campione del mondo Vladimir Kramnik quando ha mancato uno scacco in una mossa, come indicato dall'immagine qui sotto - Kramnik è il Nero (la regina bianca può solo muovere verso la casella evidenziata).

MateinOnePosition3.jpg

3. Il rapporto tra teoria e pratica

Devi fare pratica E studiare per crescere negli scacchi. Lo studio del gioco da un punto di vista teoretico non aiuta se non è messo alla prova. Affrontare un gran numero di avversari, avendo sempre uno sguardo critico sul gioco, garantisce un'ottima prospettiva di miglioramento.

4. Imparare nel contesto

Negli scacchi, proprio come nel poker, puoi spesso valutare l'abilità di qualcuno appurando quanto sia incline a facili generalizzazioni.

Quando insegno poker a giocatori di scacchi e mi chiedono "Come dovrei giocare asso-re in middle position?", gli spiego che questa domanda è un po' come dire: "È giusto spostare la mia regina in posizione e4?". L'amara verità è che ogni posizione negli scacchi è differente e le regole generali non ti permetteranno di battere neppure un avversario di nove anni in una competizione scolastica.

C'è una sola regola da adottare: l'arrocco

CastlingPosition4.5.jpg

È la mossa nella quale la tua torre salta il re, l'unica circostanza in cui puoi muovere due pezzi in una volta (lo schema a sinistra è prima della costruzione del castello, quello a destra è invece successivo). Se due assi sono la tua mano migliore, l'arrocco dovrebbe essere la tua mossa preferita.

Beh, almeno nell'85% dei casi.

jennifer_shahade_chess_poker.jpg

Jennifer Shahade è la MindSports Ambassador per PokerStars

Archivio