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Pier Paolo Fabretti: "Adesso l'obiettivo è vincere un terzo braccialetto"

È andato a podio in tre eventi, in uno è salito sul gradino più alto, conquistando il secondo braccialetto ICOOP della sua carriera. Al momento occupa il primo posto della Leaderboard ed è il grande protagonista di questa prima metà dell'Italian Championship of Online Poker 2015. Ormai l'avrete capito, stiamo parlando del Team PokerStars Pro Pier Paolo "P.Fabretti" Fabretti. Lo abbiamo intervistato per capire come si stia preparando ai prossimi eventi ICOOP e scoprire i segreti per la scalata alla Leaderboard della rassegna.

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In queste ICOOP hai vinto il tuo secondo braccialetto, che sensazioni ti ha dato?

"Devo dire che è stata davvero una grande soddisfazione. Ripetersi in quella che è senz'altro la serie di tornei online più importante in Italia, e per di più farlo in una specialità complessa e affascinante come l'H.O.R.S.E., mi ha inorgoglito molto.

Nel poker, come nella vita del resto, si ha sempre bisogno di porsi nuovi obiettivi e trovare nuove conferme di ciò che di buono si sta facendo. Questo secondo braccialetto va sicuramente in questa direzione. Adesso l'obiettivo è vincerne un terzo, anche perché ancora non ci è riuscito nessuno!".

Grazie anche al 2° e 3° posto degli ultimi giorni sei in testa alla Leaderboard, puoi dirci qual è il modo migliore per affrontare una rassegna come l'ICOOP?

"Ogni anno la vittoria della Leaderboard è tra gli obiettivi che mi propongo, chiaramente con alterne fortune. Adesso con il braccialetto dell'evento 4 è diventato un traguardo concreto e alla mia portata. Proverò a fare il possibile per arrivare in fondo.

Per affrontare al meglio una rassegna impegnativa come l'ICOOP è fondamentale la programmazione. Bisogna considerare che si giocheranno 40 eventi distribuiti su due settimane.

Nel Poker, come in qualunque altro sport, è essenziale adottare un corretto approccio mentale, ma è necessario fare attenzione anche all'alimentazione e al riposo per non arrivare stressati o appesantiti al torneo, soprattutto se si è giunti in fondo la sera/mattina precedente. :-)"

Ci sono avversari in particolare che temi nella Leaderboard?

"Da una parte molti ottimi giocatori mi seguono in classifica, dall'altra al traguardo mancano ancora molti eventi, ci sono quindi buone probabilità che venga raggiunto e superato. Non faccio nomi per non fare torto a nessuno, ma è chiaro che quei giocatori che padroneggiano anche le varianti sono i più temibili, in virtù del field più ristretto rispetto al NL Holdem".

Come nasce la tua passione per le varianti del poker?

"Sono da sempre molto appassionato di varianti e, a fasi alterne, mi ci dedico da anni. Mi piace cambiare e misurarmi sempre in nuove situazioni. Penso che siano intellettualmente molto stimolanti e consiglio a tutti i giocatori, professionisti e non, di provarle. Il divertimento è assicurato".

Quali sono le tue preferite?

"Mi piacciono tutte moltissimo, ma se proprio devo scegliere direi: il Razz, lo Stud e il 2-7 Triple Draw".

Sappiamo più o meno come si gioca un torneo di Texas Hold'em, ma se volessimo affrontare un evento H.O.R.S.E. per la prima volta, cosa dovremmo tenere a mente per arrivare il più in fondo possibile?

"Per affrontare al meglio un torneo di H.O.R.S.E. bisogna cercare di essere competitivi in ogni fase di gioco, molti invece tendono a un approccio troppo loose nei giochi dove si sentono più sicuri e ovviamente questo spesso accade nell'Holdem.

È invece molto importante sviluppare i giochi meno conosciuti e in particolare i giochi hi-low, ricordandosi di selezionare mani di partenza che possano vincere entrambe le porzioni del piatto. Non vi fate invogliare da piatti troppo grandi per poter foldare, se vi sentite battuti non sprecate ulteriori chip!".

Nel blog ci hai raccontato di un business sul quale stai investendo le vincite del poker, ce ne vuoi parlare?

"Volentieri. Con la mia abbiamo fondato una piccola azienda agricola, così da coniugare la ricerca di una dimensione di vita più a misura d'uomo con l'attenzione all'ambiente e a un'alimentazione più sana e sostenibile.

Crediamo che oltre ad essere un qualcosa che ci realizza dal punto di vista personale possa essere anche un buon investimento per il futuro, trattandosi di un settore in continuo sviluppo. Per il momento produciamo vino e olio extravergine d'oliva, ma stiamo portando avanti anche altri progetti legati al cibo, alle energie rinnovabili, alla digitalizzazione del lavoro agricolo e al miglioramento della qualità della vita in generale".

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