pokerstars.it

Come vincere un EPT: Liv Boeree mette alle corde Jacob Carlsson

L'abbiamo recentemente ammirata durante il Poker Festival di Malta, impegnata sia ai tavoli dell'Italian Poker Tour sia a quelli dell'European Poker Tour: Liv Boeree non si è certo risparmiata nel corso della manifestazione maltese, anche se non è riuscita a replicare i successi del passato.

La bella giocatrice inglese si era infatti imposta nel corso della sesta stagione dell'EPT, più precisamente nella tappa italiana disputatasi a San Remo nel 2010 e grazie alla vittoria del Main Event ha realizzato la sua migliore vincita in carriera, in virtù di una prima moneta del valore di $1.698.300.

liv_boeree_ept_san_remo_winner2.jpg

Nell'heads up finale la Team PokerStars Pro ha sconfitto il player svedese Jakob Carlsson, che terminando al secondo posto ha conseguito a sua volta il più alto guadagno della sua carriera con $1.018.980. Nella mano che vi proponiamo possiamo assistere a un bel duello tra i due, che rende omaggio alle capacità di lettura e al gioco dell'ex studentessa di astrofisica.

Siamo nel corso della centesima mano con bui 125.000/250.000 e Carlsson decide di fare mini raise con K♠9♥, trovando il call della Boeree con 3♥3♣. Il piatto arriva cosi a 1.050.000 chip.

Il flop 4♦[10s]2♦ è decisamente negativo per entrambi i giocatori, poiché lo svedese non lega le carte che ha in mano e non vede all'orizzonte possibilità concrete di chiudere progetti, mentre la futura campionessa trova due over card che abbassano notevolmente il valore della sua coppia. Carlsson sfrutta la posizione e, dopo il check della Boeree, va in cbet puntando 600.000 chip, size leggermente superiore alla metà del piatto, trovando un rapido call dell'avversaria.

Il turn 6♥ cambia di poco la situazione, con la Boeree che ha progetto di scala a incastro e Carlsson che continua ad avere Re carta alta. Snap check per entrambi i giocatori e si passa al river.

L'ultima carta comune è 5♥, che fa chiudere alla giocatrice di Sua Maestà una scala runner runner che ha del clamoroso. In questo momento la Boeree sa che se vuole prendere valore dalla mano deve per forza puntare e opta per una half pot bet da un milione e mezzo di gettoni. Quando la mano sembra avviarsi a una scontata conclusione, con un probabile fold di Carlsson, ecco che lo svedese prova a ribaltare la situazione, tirando fuori dal cilindro un bel bluff: raise a 3,9 milioni.

Servono circa 60 secondi perché la Boeree si renda conto di essere in vantaggio rispetto all'oppo e di conseguenza decida di andare all-in per 22 milioni di chip. La valutazione si basa probabilmente sul fatto che le mani credibili contro le quali può perdere sono poche e ci sono numerose combinazioni che invece possono pagarla, come tris e doppia coppia.

Da buon nordico, Carlsson resta impassibile e si prende qualche secondo per simulare un processo decisionale che ovviamente non sta avvenendo, visto che l'unica cosa che gli resta da fare è foldare la sua mano.

boeree_winner_temp2.jpg

Liv Boeree si aggiudica così un piatto importante che l'aiuterà tredici mani dopo ad avere definitivamente la meglio sull'avversario e di vincere il Main Event dell'EPT.

Archivio