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Theo Jorgensen: "Oggi gli italiani giocano molto meglio"

Theo Jorgensen non ha bisogno di presentazioni, oltre 3,5 milioni di dollari nei soli eventi live sono un ottimo biglietto da visita. Tanti i piazzamenti di rilievo, come la vittoria nel €1.100 No Limit Hold'em Hyperturbo Bounty dell'EPT di Malta. Ma ciò di cui parleremo è l'ultima esperienza televisiva del Team PokerStars Pro, che tocca direttamente il pubblico italiano.

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Il danese è stato infatti uno dei protagonisti dell'ultimo Italian Big Game: la sfida tra top player e due Loose Cannon qualificati su PokerStars.it. Il TV show di PokerStars si è svolto nella sala PokerStars LIVE del Casinò de La Vallée (Saint Vincent), in occasione dell'IPT Grand Final. Abbiamo sfruttato quindi la trasferta italiana di Theo per raccogliere le sue impressioni su questo format e farci rivelare qualche segreto sulla sua carriera.

Tra i giocatori dell'IBG il Team PokerStars Pro ha apprezzato il suo collega Luca Pagano: "Luca ha giocato bene, come sempre del resto". Secondo la lettura del danese, invece, gli altri player "hanno giocato in modo meno aggressivo di quanto mi aspettassi da quattro italiani", ma aggiunge "hanno comunque giocato un buon poker".

E per quanto riguarda nello specifico i loose cannon? "Considerando che il profitto è frutto solo di ciò che supera gli stack di partenza, hanno giocato entrambi in modo passivo". Lo scandinavo avrebbe puntato di più su un approccio aggressivo, soprattutto nelle ultime due ore di gioco, così da "uscire o fare 40k".

Nel complesso Theo ci confessa di aver amato l'esperienza IBG, anche per la location: "adesso sto sciando a Cervinia, cosa posso chiedere di più?". Restando in tema di preferenze e allargando lo sguardo all'intera comunità dei player azzurri, Jorgensen puntualizza: "all'inizio amavo giocare con gli italiani, oggi non la prendono più sul personale e questa è la ragione per cui giocano molto meglio".

Il punto di vista del Team PokerStars Pro è quello di un giocatore d'esperienza, ma anche di un sincero appassionato. La sua prima partita l'ha giocata nell'84, quando frequentava ancora le elementari. All'inizio il suo gioco preferito era il 7 card stud, mentre adesso è il PLO, specialità che lo ha visto a tavoli cash con stack fino a 500/1.000$.

Infine, in tutti questi anni di gioco il ricordo più vivo lo ritrae impegnato nel Main Event delle WSOP 2010. "Mi trovato a 32 left, era straordinario. Sono stato eliminato in 29esima posizione".

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