pokerstars.it

APPT di Manila: la determinazione fa crescere la fortuna

Per vincere un torneo di poker serve senza ombra di dubbio la fortuna. Al centro dei discorsi dei giocatori, mentre tornano ai quattro angoli del mondo alla fine del main event del PokerStars.net APPT di Manila, ci sarà sicuramente la buona dose di fortuna che ha portato Van sirens Marcus a vincere il titolo all'Hyatt Hotel and Casino.

Ma è un punto di vista poco obiettivo della sua performance. Di sicuro ha vinto un numero incredibile di mani in cui aveva bisogno di trovare le carte giuste sul board, ma è un giocatore vincente e ha meritato il titolo.

Il giovane pro di Melbourne ha ottenuto svariati risultati sia sul panno verde che online per diversi anni.

Questo risultato è stato il terzo all'APPT dove questo giocatore sponsorizzato da PokerStars ha già conquistato altri premi e tutti guadagnati al tavolo finale. Lo scorso anno si è piazzato al quinto posto, ed è arrivato nono all'High Roller dell'APPT di Macao 2008.

APPT-20081116-224435-5945-thumb-300x448.jpg

Il trionfatore Van Marcus.

Dimenticatevi dei set al river o dei poker (anche se è difficile dimenticare che nel day 2 è riuscito a chiudere un poker prendendo al river l'ultimo tre nel mazzo) - questa vittoria è stata dettata dal suo coraggio e dalla determinazione contro le odds. Mentre il suo stack era continuamente sotto assedio da parte dei tre giocatori coreani arrivati con lui al tavolo finale, Marcus ha mantenuto la sua compostezza e si è assicurato di mettersi in condizione da vincere il torneo. Alla sua preparazione è seguita la fortuna.


Anche se è stato un torneo incredibile per Marcus, è stato un torneo altrettanto importante per i giocatori provenienti da Filippine e Corea.

La performance dei giocatori filippini in patria non può passare inosservata. Dei 32 giocatori premiati ben 10 provengono dalle Filippine, il migliore piazzamento è stato quello di Ramil Tandoc che con il suo quinto posto ha superato il nono raggiunto da Derick Hernandez al main event dell'APPT di Manila 2007.

APPT-20081116-185020-5780-thumb-450x301.jpg

Ramil Tandoc guidato dai supporters locali ha conquistato il quinto posto.

Grazie al PokerStars Filipino Poker Tour che è diventato sempre più grande, le Filippine possono dichiararsi uno dei mercati del poker più floridi dell'Asia, sia per quantità che per qualità dei propri giocatori.

Hanno anche aggiunto una speciale nota di colore al torneo - con personaggi incredibili come Melvin "The Miracle" Matibag e Wally "The Dream" Sombero ed ex modelle trasformate in giocatrici di poker come Sunshine Samson e Priscilla Meirelles e ancora i professionisti come Neil Arce e Franco Mabanta, possiamo dire che senza dubbio i giocatori del luogo hanno fatto proprio il main event dell'APPT di Manila.

I tre giocatori coreani al tavolo finale - Tae Jun Noh, Hyoung Jin Nam e Chang Yong Suk - hanno dimostrato che la Corea non ha più bisogno di farsi un nome solo attraverso i risultati del Team PokerStars Pro Bertrand 'ElkY' Grospellier. Sono fieri e incredibilmente aggressivi e hanno creato uno spettacolo che ha reso questo tavolo finale uno dei più movimentati della storia dell'APPT.

APPT-20081116-211828-4949-thumb-300x450.jpg

Lo stile aggressivo di Chang Yong Suk gli è valso un quarto posto

Il Team PokerStars Pro Lee "Final Table" Nelson ha sottolineato ancora una volta di aver meritato il suo soprannome, con un solido sesto posto si è guadagnato il terzo piazzamento a premio all'APPT cash e il primo tavolo finale del circuito.

Nonostante le paure che la crisi economica potesse influenzare la partecipazione dei giocatori al torneo, il totale di 285 iscritti (maggiore dei 255 del 2007) è un eccellente risultato per il penultimo evento dell'APPT 2008. Come già abbiamo potuto osservare a Macao e Seul, la proporzione di partecipanti Asiatici rispetto ai giocatori del resto del mondo è aumentata ancora. Senza dubbio il poker sta sempre più guadagnando terreno in Asia.

Con la conclusione di questo evento la nostra attenzione va ora al gran finale del PokerStars.net APPT 2008 che si terrà a Sydney, Australia. Difficile da credere ma sono già passati 12 mesi da quando il tranquillo maestro di scuola Grant Levy ha vinto un milione di dollari che gli ha cambiato la vita.

La finale si svolgerà allo Star City Casino sulle rive di Darling Harbour nel cuore della città più grande d'Australia il torneo si svolgerà sotto gli occhi di un pubblico affezionato al poker e con una delle immagini più rappresentative dell'Australia a fare da cornice: il Sydney Harbour Bridge.

Lo scorso anno gli appassionati di poker del luogo e i giocatori provenienti da tutto il paese insieme ai centinaia di qualificati online su PokerStars hanno creato un field di 561 partecipanti e un montepremi di AUD $3,336 milioni.

Avendo già raggiunto questi grandi risultati cosa poteva offrire di meglio l'APPT 2008? Per prima cosa un primo premio garantito da un milione di dollari australiani e oltre al main event da $6300 di buy-in è in programma anche il Torneo dei Campioni in cui si affronteranno i vicitori della seconda stagione APPT insieme ad un gruppo di Team PokerStars Pros, questo evento metterà in palio un premio da $50.000 da donare ad un ente di beneficenza a scelta del vincitore.

Una ormai popolare aggiunta agli eventi APPT è l'evento dal buy in più ricco, il torneo High Rollers. Naturalmente anche a Sydney nel penultimo giorno del main event si terrà un torneo da $15.300.

APPT-20081116-171849-5582-thumb-450x301.jpg

il Team PokerStars Pro Lee Nelson ha conquistato il sesto posto al tavolo finale dell'APPT di Manila.

Ci sarà inoltre la possibilità di seguire un seminario sul poker mondiale tenuto da Joe Hachem e Lee Nelson (in data ancora da confermare). I Team PokerStars Pros pronti ad affrontarsi allo Star City sono Joe Hachem, Greg Raymer, Lee Nelson, Chris Moneymaker, Isabelle Mercier, Gavin Griffin, Raymond Rahme, Vanessa Rousso e Chad Brown.


Siamo alla conclusione del main event del PokerStars.net APPT di Manila 2008. Speriamo che vi siate goduti il resoconto di questo torneo e arrivederci a Sydney.

Archivio