pokerstars.it

Considerazioni del vincitore del Passaporto di PokerStars sulla sua esperienza a Copenhagen

di Dustin Mele

L'EPT di Copenhagen è stato fantastico. Il torneo era dotato di un'ottima struttura e anche hotel e casinò erano davvero belli.

Il giorno in cui sono arrivato ero sfinito a causa della festa di compleanno di un amico a cui ero stato la sera precedente; inoltre non c'era una camera per dormire, perché quella stessa notte erano previsti il party di benvenuto di PokerStars e lo Scandanavian Poker Awards. Per fortuna, il mio torneo sarebbe iniziato il Day 1B e così avrei avuto un'intera giornata per riprendermi da tutti i festeggiamenti. Il party e gli Awards, questi ultimi condotti da Daniel Negreanu, si sono svolti contemporaneamente in un club davvero carino di Copenhagen. È stato tutto fantastico.

Dustin Mele a Copenhagen

Il torneo è stato molto divertente. Ho giocato in maniera piuttosto chiusa per tutto il tempo, riuscendo a portare il mio stack dalle 10.000 chips di partenza a oltre 50.000. Il Day 2 ho subito una bad beat; tutti i giocatori prima del bottone hanno passato, e io ero il big blind. Il giocatore sul bottone era molto aggressivo, e sapevo che in quella posizione avrebbe probabilmente rilanciato indipendentemente dalle carte che aveva in mano. Così è stato. Il suo rilancio è stato di 4 volte il big blind, lo small blind ha passato, mentre io avevo una coppia di jack. Avevo circa 10.000 chips in più rispetto al bottone ed ero certo di avere la mano migliore. Così ho deciso per un all-in. Lui ha chiamato immediatamente girando una coppia di nove. Sfortunatamente, ha chiuso un tris di nove superando così i miei due jack.

Se la mia mano avesse tenuto, sarei salito a quasi 100.000 chips, avvicinandomi alla zona premi. Sono riuscito a rimanere calmo e a iniziare la risalita fino a quando non siamo rimasti in 55 dai 250 di partenza. Soltanto i primi 40 sarebbero arrivati a premi, pertanto, per vincere qualcosa, avrei dovuto mettermi dietro ancora 15 giocatori. Ma il mio obiettivo non era semplicemente quello di vincere qualcosa. Volevo vincere il torneo, o almeno arrivare al tavolo finale. E così, quando mi sono arrivati due nove, ho deciso di andare all-in. Con i bui e gli ante ormai molto alti, ero in ottima posizione con la mia coppia di nove dal cut-off dopo che tutti gli altri avevano passato. Lo small blind ha chiamato con AK. La mia coppia ha tenuto per tutto il tempo... fino al river, quando, ahimè, è arrivato un asso.
Ho chiuso al 53° posto. Ma non fa niente, visto che il 30 marzo sarò in Italia per partecipare all'EPT di Sanremo che parte il 1° aprile e il 12 andrò a Monte Carlo. Sono molto concentrato, e sono determinato a conquistare il mio primo titolo pokeristico.

Dustin Mele ha conquistato il Passaporto di PokerStars grazie alla vittoria nella classifica dei tornei (TLB) del 2007. Può così girare il mondo a spese di PokerStars partecipando a tornei dal buy-in elevato e raccontarci tutte le sue esperienze. La prossima tappa di Dustin sarà l'EPT di Sanremo, in Italia, il prossimo mese.

Archivio