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EPT San Remo: Tramonta il sole sul day 1a in Riviera

Il nome San Remo deriva da San Romolo di Genova, un uomo appartenuto all’esercito clericale che perse la vita in una grotta a Villa Matutiae, località vicina alla città che adesso porta il suo nome. Il quadro che lo ritrae mostra Romolo, vestito con abiti clericali, che impugna una spada pronto a combattere per difendersi dagli attacchi dei nemici.

Questa immagine sembra adattarsi perfettamente alla chiusura del day 1a, in quanto ci ricorda lo spirito con il quale molti giocatori hanno affrontato la giornata odierna – soprattutto quelli con ancora un mucchio di chips davanti, i quali sono pienamente in corsa per conquistare il titolo dell’EPT di San Remo di PokerStars.com.

A parte Romolo, oggi non abbiamo avuto difficoltà a trovare dei guerrieri, vestiti, invece che con la tonaca, con gli abiti canonici usati nel mondo del poker – occhiali da sole, cappellino da baseball, taglio alla moda e tanti gioielli; molti si sono accorti di come il clima mediterraneo si adatti perfettamente a tale abbigliamento. Ma, nonostante le amenità del mondo esterno – mondo fatto di pizze, gelati e cocktail in riva al mare, l’atmosfera nel casinò era più simile a quella che si respirerebbe in un’arena piena di gladiatori; ma in fondo, atteggiamenti aggressivi e un campo di partecipanti numeroso e pronto alla lotta, non può che generare un montepremi “robusto”.

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Team PokerStars Pro Tom McEvoy

Il membro del Team PokerStars Pro ha iniziato nello stesso modo in cui era intenzionato a continuare, non prendendo parte ai piatti poveri e cercando di conquistare quelli più appetitosi non appena se ne fosse presentata l’occasione. Seduto di fronte al vincitore del Passaporto di PokerStars Dustin Mele per quasi tutto il giorno, Tom deve però arrendersi al fatto che non sia proprio la sua giornata fortunata e, dopo aver perso una mano contro il punto nuts e aver esclamato “Il mio errore è stato di andare a vedere!”, ha dovuto arrendersi subito dopo la pausa per la cena.

Il suo compagno del Team PokerStars Pro Dario Minieri ha avuto una giornata piena di alti e bassi, una sorta di corsa a ostacoli sul suolo natio, che a un certo punto lo ha fatto scendere impietosamente a tremila chips prima dell’improvvisa risalita fino a quota 30mila nell’arco di soli 20 minuti.

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Team PokerStars Pro Dario Minieiri

Il suo connazionale Luca Pagano ha scelto invece di seguire un piano ben definito. Preoccupato, per sua stessa ammissione, dei dettagli relativi all’organizzazione di un evento di tale portata, Luca è riuscito ben presto ad aumentare il suo stack iniziale di 10mila, portandolo prima a 38mila, poi a 48 e infine a 55 prima di attestarsi intorno a quota 45mila. Pur avendo in testa altri pensieri, ha dimostrato di essere in grado di giocare in maniera fantastica e oculata, a differenza di tanti altri.

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Team PokerStars Pro Luca Pagano

Tanti altri fra cui la sua amica del Team PokerStars Pro Katja Thater...

Katja ha avuto una partenza migliore di chiunque altro, riuscendo a raddoppiare il suo stack già nel primo livello quando il suo tris ha avuto la meglio sulla coppia di un avversario. Ma da lì le cose hanno iniziato a precipitare e, mentre cercava di ritornare in una posizione più consona alla sua classe, è stata invece eliminata pochi livelli dopo l’inizio del torneo.

Stessa sorte è toccata a una delle celebrità presenti a Sanremo, l’ ex campione del mondo e olimpico di sci Alberto Tomba. Non c’è niente che quest’uomo non sia riuscito a raggiungere sulle piste da sci; il suo atteggiamento impavido e sprezzante del pericolo gli ha permesso di ottenere numerosi riconoscimenti e di conquistare tanti cuori nel corso della sua carriera decennale durante la quale ha stabilito diversi primati in tutto il mondo. Quest’oggi ha trovato il poker un po’ più duro dello sci, ma nonostante questo si è difeso molto bene, riuscendo a rimanere in corsa fino a dopo la pausa per la cena nonostante la presenza al suo tavolo di avversari formidabili – i quali normalmente avrebbero mangiato i principianti con un solo boccone.

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Alberto Tomba

I qualificati PokerStars hanno continuato a farsi valere, soprattutto Ville Nyman, il quale ha concluso la giornata con la chip lead, e Brandon Schaefer che è riuscito a portare il suo stack vicino a quota 50.000, chiudendo il nono livello scherzando amichevolmente con Dario Minieri. Lo stesso possiamo dire di Raymond Rahme. Il terzo classificato al main event delle WSOP dello scorso anno ha ingranato la sesta nel corso dell’ottavo livello riuscendo a chiudere la giornata a quota 43.000. L’obiettivo dichiarato del membro del Team PokerStars Pro era di terminare intorno alle 20.000 chips – obiettivo, aggiungerei, raggiunto al 200%.

La giornata si è conclusa con meno di 100 dei 337 giocatori che avevano preso il via questo pomeriggio pieni di quell’ottimismo derivante da un sole caldo e un’estate splendente. Le chips sono state rimesse a posto nelle loro valigette, il bar è chiuso e i giocatori sono andati a godersi un po’ di vita notturna di San Remo – un breve periodo nella città dove Vespa e auto danno la precedenza ai pedoni, si sentono persone scambiarsi la buonanotte e, in lontananza, i monotematici narratori di bad beat.

Tra i leader di questa notte troviamo il qualificato PokerStars Ville Nyman con 107.100, seguito a poca distanza dal giocatore tedesco Henrik Brockmann con 100.000.

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Il day 1b inizia domani alle 15 ora locale, le 2pm GMT e le 9am ET.

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