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Jason Mercier, qualificato su PokerStars proveniente dalla Florida, trionfa a Sanremo

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Il vincitore dell’EPT di Sanremo Jason Mercier

In questo momento, Jason Mercier avrebbe potuto trovarsi ad Amsterdam. Dopo aver vinto il ticket per l’EPT di Sanremo di PokerStars.com su PokerStars, Jason aveva organizzato il viaggio in Italia insieme ad alcuni amici, ma proprio all’ultimo momento questi avevano cambiato idea optando per una gita nella capitale olandese. Trovatosi di fronte al dilemma fra un viaggio in Italia da solo e l’andare in Olanda a divertirsi con gli amici, Jason aveva quasi deciso di vendere il suo posto per Sanremo e scegliere la seconda opzione. Alla fine, la scelta di non annullare la registrazione si è rivelata quella giusta per il 21enne americano avendogli permesso di diventare il primo campione dell’EPT di Sanremo di PokerStars.com e facendogli incassare la bella cifra di € 869.000.

Il ragazzo di Fort Lauderdale, Florida, ha deciso di abbandonare la carriera di insegnante dopo aver scoperto il poker online e averlo trasformato in una sostanziosa fonte di reddito. L’EPT di Sanremo è stato il suo secondo torneo live dopo l’eliminazione subita nella prima giornata della PCA (il suo primo evento live) che gli aveva fatto probabilmente ritenere che avesse bisogno di un po’ più di pratica.

E invece è venuto a Sanremo dove, in mezzo all’euforia di una folla dichiaratamente di parte, la quale dall’inizio alla fine ha sostenuto i giocatori di casa, è riuscito a trionfare sconfiggendo nell’heads-up finale il francese Antony Lellouche in sole due mani.

La mano finale ha avuto uno svolgimento abbastanza tipico. Jason ha puntato, Antony ha rilanciato all-in e Jason ha chiamato la puntata. Due sette per il francese e A-Q per Jason, il quale trova una seconda donna al flop. Anche questa è fatta. Due ore e 40 minuti. Jason, seguendo l’atteggiamento che accomuna tutti i vincitori di un EPT, sembrava aver semplicemente finito il proprio turno di lavoro – felice sì, ma probabilmente non ancora pienamente conscio dei “milionari” risvolti della sua impresa e delle sue conseguenze – $1.340.867 e un posto per l’EPT Grand Final a Monte Carlo la prossima settimana.

“L’heads-up da due mani è stato davvero una sorpresa. Non ero molto sicuro di quello che Antony aveva quando ha rilanciato, ho pensato a un asso con un kicker basso, o forse a una coppietta, forse un bluff completo, e ho creduto che vedere la sua puntata con KQ sarebbe stato opportuno. Inoltre, anche se avessi perso, sarei rimasto davanti con 3,4 milioni in chips contro i suoi 2,6 milioni.”

Ecco come si presentava il tavolo finale questo pomeriggio...

Posto 1: Gregory Genovese – Italia – 694.000
Posto 2: William Thorson – Svezia – 418.000
Posto 3: Eric Koskas – Francia – Qualificato PokerStars –449.000
Posto 4: Jason Mercier – Stati Uniti – Qualificato PokerStars – 1.591.000
Posto 5: Anthony Lellouche – Francia – 1.192.000
Posto 6: Dario Minieri – Italia – Team PokerStars Pro – 1.832.000
Posto 7: Dag Palovic – Slovacchia – 585.000
Posto 8: Marcus Bower – Stati Uniti – Qualificato PokerStars – 278.000

La finale inizia con un teatrino che vede protagonisti Eric Koskas (che va subito all-in) e il giocatore del Team PokerStars Pro Dario Minieri. I due si scambiano battute divertenti per qualche minuto, soprattutto riguardanti il fatto che entrambi, nell’ambiente, sono considerati un po’ matti. Eric dice a Dario di volere che lui veda il suo all-in, Dario risponde dicendogli di voler conoscere le carte che ha in mano prima di chiamare.

“Credi che vada all-in alla prima mano con niente?” chiede Eric. “Sono matto, non stupido!”

Alla fine Dario folda, una lenta introduzione a quella che stava per diventare una finale velocissima.

Il qualificato PokerStars Marcus Bower è lo short stack (il giocatore con meno chips) della giornata e, mano dopo mano, si capisce che non ci vorrà molto tempo prima che il giovane americano si ritrovi fuori dal casinò, sotto il sole sanremese invece che sotto le luci artificiali della sala, ma con €76.700 da spendere.

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Il qualificato PokerStars Marcus Bower

E così, dopo una puntata di Lellouche, Bower decide di mettere nel piatto tutto ciò che gli rimane. Le telecamere si spostano su Marcus, il quale indossa una sciarpa invernale, dei bianchi occhiali da sole ed ha in viso l’espressione di chi sa che sta per accadere l’inevitabile. Quindi tornano su Antony che chiama mostrando A-J, mentre Marcus gira la sua coppia di quattro. Sembra che le cose vadano bene per l’americano, fino al river che porta l’asso fatale.

Lo slovacco Dag Palovic, in questa quarta stagione dell’EPT, si è costruito l’immagine di giocatore estroverso e imprevedibile. Inoltre Dag è arrivato al tavolo finale dell’EPT di Praga dello scorso dicembre, motivo per il quale è piuttosto rispettato dagli altri giocatori al tavolo. In quell’occasione chiuse al settimo posto, e la sorte gli riserva lo stesso destino a Sanremo.

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Dag Palovic

Lo slovacco, dopo un flop 2-3-8, dichiara il suo all-in con in mano una coppia di donne. Ma capisce subito che le cose stanno prendendo una brutta piega quando Dario Minieri effettua un call immediato mostrando una coppia di tre, che dà il via alla festa sugli spalti mentre Palovic borbotta qualcosa di incomprensibile fra sé e sé. Un otto al turn e uno al river non aiutano Dag, che per la seconda volta durante la stagione deve rinunciare al sogno di conquistare il suo primo titolo in un EPT. Per lui comunque €111.800.

Dopo un’ora e mezza di gioco tocca a William Thorson salutare la compagnia. Esce con una puntata e trova il rilancio di Mercier, prima di contro-rilanciare all-in a sua volta. Il call di Jason con A-K permette all’americano di trovarsi davanti a Thorson che ha A-Q, confronto che perde completamente di interesse quando al flop si presenta un re.

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William Thorson

Campione formidabile nei tornei di poker, Thorson deve accontentarsi del sesto posto, non riuscendo pertanto a migliorare il piazzamento ottenuto a Dublino durante la terza stagione quando arrivò 3°. Per lui la consolazione di €140.600.

Gregory Genovese si era presentato al casinò di Sanremo questo pomeriggio consapevole di avere il ruolo di eventuale sostituto di Dario Minieri. Qualora le cose fossero andate storte per Dario – magari un crollo clamoroso nel corso delle prime mani -- Gregory avrebbe dovuto prendere il suo posto in qualità di italiano per cui fare il tifo. Ma, seppure sotto l’ombra di Dario, Gregory ha giocato in maniera molto solida, riuscendo a raddoppiare quando ne aveva bisogno e facendo un gioco più chiuso quando non era il caso di rischiare.

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Gregory Genovese

Ironia della sorte, è proprio Dario a dare il la al piatto che elimina il suo connazionale, rilanciando di 90.000 prima che Gregory decida per un all-in. Ma quella che sembrava una questione fra italiani prende una piega differente quando Mercier chiama l’all-in. Dario fa lo stesso ma, quando dopo un flop 7-A-5 Jason esce con un’ulteriore puntata, decide di passare. Questo fa sì che il destino di Gregory dipenda dalle carte di Jason, il quale gira A-3 per una coppia, contro il 10-9 di Gregory. Il risultato è prevedibile, e Gregory Genovese è fuori con € 188.500.

Venti minuti più tardi, il giocatore successivo ad essere eliminato è l’eccentrico francese Eric Koskas, il quale più volte nel corso della settimana era stato il chip leader del torneo. Ancora una volta tocca a Mercier mettere la parola fine alle speranze dell’avversario che chiude al quarto posto. È il momento della svolta, quello che segna l’inizio del percorso in discesa dell’americano verso il trionfo finale.

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Il qualificato PokerStars Eric Koskas

La mano che sancisce l’eliminazione del francese vede i giocatori arrivare fino al river, per un board così composto: 5-J-6-8-8. Prima dell’arrivo del secondo otto, Eric va all-in, una mossa coraggiosa che mette sotto pressione l’americano il quale, pur avendo un grosso stack riflette molti minuti sul da farsi. Mentre tutti si domandano che carte potrebbe avere Eric, quelle di Jason sono 9-5, buone soltanto nel caso Koskas stia bluffando. Alla fine Jason chiama, costringendo il francese a scoprire il suo bluff (10 carta alta il suo punto) e spedendolo in tribuna con €223.600, sufficienti per ricompensarlo dei suoi sforzi, ma non abbastanza per cancellare dal suo viso una smorfia di disappunto.

In mezzo a tutto ciò , il vero shock si ha con l’uscita prematura del giocatore del Team PokerStars Pro Dario Minieri. Una superstar italiana trionfante sul suolo italiano sarebbe una manna dal cielo per la stampa. E lo sarebbe per tutti i tifosi locali che hanno riposto sulle giovani spalle di Dario le loro speranze di vedere finalmente un italiano sul gradino più alto in un torneo dell’EPT. I suoi amici sono avvolti nel tricolore e molti hanno “preso in prestito” le lenzuola dell’albergo per farne degli striscioni che servano a sostenere il loro amico.

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Team PokerStars Pro Dario Minieri

Anche gli spettatori neutrali sembrano d’accordo nel ritenere che questa sia la settimana di Dario; nel corso di questi giorni Dario ha dovuto superare numerosi ostacoli e in diverse occasioni si è trovato a un passo dal baratro. Ma ogni volta, la sua immensa classe e il suo gioco spettacolare ed imprevedibile gli hanno  permesso di tirarsi su.

Agli spettatori sembrava che chiunque giocasse una mano contro di lui sentisse contorcersi le budella – più o meno come quando si attende di scoprire l’esito dell’esame di matematica. Ma proprio a causa di un ex insegnante di matematica, stava per giocarsi una mano che avrebbe cambiato tutto ciò. È infatti ancora una volta Jason Mercier a decretare l’uscita di scena di Dario, e a portare un irreale silenzio fra i tifosi dell’italiano.

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“Il mio obiettivo era di rimanere nella scia di Dario fino a quando non fossimo rimasti in tre o all’heads-up, dal momento che allora avrei dovuto necessariamente correre qualche rischio.” Queste le parole di Jason a torneo concluso.

I due entrano nella mano decisiva possedendo complessivamente oltre cinque milioni in chips. Il vincitore avrebbe pertanto conquistato una chip lead notevole. Quando viene girato il flop – 2h-7d-8d – il piatto è già di 719.000. Antony Lellouche deve essersi domandato cosa sarebbe successo.

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Dario punta 200.000 e Jason va all-in. Senza pensarci neanche un secondo, Dario chiama.

“Dopo il rilancio di Dario dal bottone ho dato un’occhiata alle mie carte e ho visto un asso. La mia intenzione, per tutto il tempo, era di effettuare un rilancio standard di tre volte la sua puntata. Quando Dario ha puntato non avevo davvero idea di cosa potesse avere in mano. Il mio piano era inizialmente di vedere semplicemente le sue puntate a meno che il flop non avesse portato un asso, un flush draw o un progetto di scala. Quando ho visto le due carte di quadri al flop ho pensato che però sarebbe stato più vantaggioso effettuare un check raise all-in in modo da non consentirgli di bluffare.”

Dario sembra spaventato. È avanti, ma non tanto avanti come avrebbe desiderato essere. Gira infatti una coppia di donne mentre Mercier mostra A-4 di quadri. Sul flop ci sono due quadri, e inoltre per Jason c’è sempre la possibilità di un asso. Al turn arriva un quattro di cuori. Dopo l’opportuna pausa finalizzata a far crescere la tensione in sala e fra coloro che seguono l’evento su EPT live, viene girato il river… un tre di quadri, un colore per Mercier e una inaspettata quanto sfortunata eliminazione per Dario Minieri

Fra la folla si solleva un brusìo di disappunto, di tono completamente opposto a quello che era stato l’allegro rumoreggiare nel corso di tutto il pomeriggio. Il viso di Dario, come quello del suo amico dietro di lui Luca Pagano, cambia colore per l’incredulità. Dalla gioia delle prime ore di questo pomeriggio si passa alla desolazione e allo sconforto più profondo. Il sogno italiano di vedere un giocatore di casa trionfare sul suolo italiano si infrange in pochi istanti. Lo shock maggiore della settimana, lo shock maggiore di tutta la stagione.

Jason Mercier – Stati Uniti – Qualificato PokerStars – 5.782.000
Antony Lellouche – Francia – 1.392.000

Ci sembra opportuno spendere qualche parola anche per il francese, un giocatore professionista serio e rispettato che ha già raggiunto la finale a Londra nel corso di questa stagione ed è fra i giocatori di maggior rilievo in Francia e in tutto il circuito europeo. Cortese nella vittoria e nobile nella sconfitta, ha però poche possibilità di ribaltare una situazione che lo vede in netto svantaggio. E infatti, sono sufficienti due mani perché Jason Mercier vinca l’EPT di Sanremo.

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Il secondo classificato dell’EPT di Sanremo Antony Lellouche

Antony trova una coppia di sette, una buona mano in un testa a testa, e va all-in. Ma la sua mano non è sufficiente. Per Jason ci sono K-Q. Un Q al flop e addirittura un colore chiuso al river sanciscono il secondo posto per Antony e un assegno di €505.000 per lui.

“Sapevo che era un ottimo giocatore di heads up, ha giocato bene durante tutta la giornata.” ha detto Antony. “Avevo due sette, un’ottima mano in heads-up e inoltre, date le dimensioni del mio stack, non potevo essere preoccupato per un coin-flip, pertanto ho deciso di giocarmela. Sono arrivato secondo prendendo parte soltanto a quattro piatti e tutti inferiori a 100.000 chips. Ma penso di aver giocato bene. Non il mio miglior poker, ma un buon poker”.

“Naturalmente sono felice per il risultato e per la somma vinta, ma arrivare primo in un evento del’EPT avrebbe significato molto per me. Avevo già preso parte a un tavolo finale a Londra e avevo giocato molto male, per questo volevo dimostrare a me stesso che potevo arrivare primo. Ho chiuso al secondo posto giocando bene, sono contento… diciamo contento all’85 percento e scontento al 15 percento!”

Dopo la vittoria, Jason ha adempiuto a tutti gli obblighi che gli spettavano in qualità di campione di un EPT. Prima la televisione e poi una parola del vincitore per tutti i giornalisti presenti. Una breve chiacchierata anche con il sesto classificato William Thorson.

Nessun rimpianto quindi per non essere andato ad Amsterdam..?

“Oh mio Dio, no! In realtà, la cosa più divertente è che stavo pensando di vendere il mio posto per Sanremo solo tre settimane fa. Due dei miei amici mi dissero che stavano pensando di andare in Olanda, ‘perché non ti unisci a noi?’ mi chiesero. Ho davvero pensato di rinunciare a Sanremo e di seguirli. Per fortuna ho cambiato idea.”

Jason ha rinunciato alla gita ad Amsterdam in cambio di quattro giorni di duro lavoro al tavolo da poker; lavoro che gli ha dato grosse soddisfazioni e che gli dà la possibilità di far rientrare Amsterdam nei suoi piani nel prossimo futuro. Ma per il momento bisogna pensare alla prossima settimana a Monte Carlo e poi alle World Series.

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Monte Carlo Grand Final bound... Jason Mercier

Adesso deve trovare un telefono per chiamare la mamma in Florida, dal momento che la sua famiglia ha passato gli ultimi due giorni a seguirlo su EPT Live.

“Quando eravamo rimasti in 32 ti ho detto che avrei vinto...”

Assolutamente vero. Jason Mercier, il nuovo campione dell’EPT di Sanremo.

Risultati del tavolo finale dell’EPT di Sanremo...

1° – Jason Mercier – Stati Uniti – Qualificato PokerStars -- €869.000
2° – Antony Lellouche – Francia -- €505.000
3° – Dario Minieri – Italia – Team PokerStars Pro – 287.000
4° – Eric Koskas – Francia – Qualificato PokerStars – €223.600

5° – Gregory Genovese – Italia – €188.500
6° – William Thorson – Svezia – €140.600
7° – Dag Palovic – Slovacchia – €111.800
8° – Marcus Bower – Stati Uniti – Qualificato PokerStars – €76.700


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