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EPT Varsavia: Michael Schulze vince l’EPT di Varsavia

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Michael Schulze, campione dell’EPT di Varsavia

Non è stata come l’epica sfida notturna dell’EPT di Copenhagen di due settimane fa, ma la finale dell’EPT di Varsavia è stata comunque carica della tensione e della drammaticità che è lecito aspettarsi da uno dei più importanti tornei al mondo. Con l’orologio che segnava mezzanotte passata, l’uomo d’affari tedesco Michael Schulze ha prevalso nel testa a testa su Ricardo Sousa ed è stato incoronato campione dell’EPT di Varsavia incassando un assegno da 2.154.000 PLN (€609.782).

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I fotografi assaltano il vincitore

Dopo un tavolo finale durato più di dieci ore, il quarantenne mostra alle telecamere il suo A-6, la mano che aveva sconfitto il doppio sette dell’avversario alla conclusione di un heads-up nel quale Michael aveva visto in un primo momento svanire il suo iniziale vantaggio a favore del portoghese.
Dire che Michael non si aspettava di vincere a Varsavia è un eufemismo. Era così sicuro di non farcela a raggiungere il secondo giorno, o il terzo, e tantomeno la finale, che ha prenotato nuovamente ogni giorno aereo, camera d’albergo e cena. Un vero ottimista.

Nonostante ciò, oggi è arrivato qui come chip leader, e il suo stile prudente e ragionato gli ha permesso di restare il favorito con il passare delle ore. “Gioco solo per divertimento, i soldi non m’interessano” aveva detto. Ma a prescindere da ciò, il titolo di campione dell’EPT di Varsavia non può essere comprato.
A inizio partita aveva contro una schiera di formidabili avversari…

Posto 1 -- Trond Erik Eidsvig – Norvegia – 220.000
Posto 2 -- Christian Öman – Svezia – 110.000
Posto 3 -- Mehdi Ouakhir – Francia – Qualificato su PokerStars – 360.000
Posto 4 -- Niclas Svensson – Svezia – 174.000
Posto 5 -- Dan Woolson – USA – Qualificato su PokerStars – 164.000
Posto 6 -- Juan Maceiras – Spagna – Qualificato su PokerStars – 437.000

Posto 7 -- Michael Schulze – Germania – 1.162.000
Posto 8 -- Ricardo Sousa – Portogallo – 756.000
Posto 9 -- Mathias Viberg – Svezia – Qualificato su PokerStars – 229.000

Un nome balza immediatamente all’occhio: quello di Trond Erik Eidsvig. Il norvegese era alla sua terza finale nella quarta stagione, fresco di una vincita all’EPT di Copenhagen e del titolo di Rookie of the Year agli Scandinavian Poker Awards. Abbiamo poi il portoghese Ricardo Sousa, che mirava a diventare il primo vincitore del suo Paese. Nel giorno precedente il suo gioco gli aveva assicurato una posizione solida, seconda solo al chip leader Schulze. Menzioniamo qui anche i quattro giocatori che hanno ottenuto la qualificazione su PokerStars, arrivati così lontano. Nessuno di loro sembrava fuori posto nelle ultime fasi del torneo.
Fino alla finale, dove l’assenza di telecamere ha reso possibile l’allestimento dell’ambiente a ringhiere vecchio stile, come quando Arnaud Mattern vinse a Praga. Il tavolo era circondato da un’area per la stampa e una più esterna per gli spettatori a sedere in modo da formare una sorta di anfiteatro a due livelli.

Dopo soli dieci minuti vediamo cadere il primo giocatore, il qualificato PokerStars Dan Woolson. La sua puntata su un flop Q-3-5 trova l’all-in di Mehdi Quakhir. Dan chiama e Mathias Viberg lo segue, per una sfida all-in fra tre qualificati su PokerStars. Woolson doveva sentirsi sicuro con due assi, ma Mehdi mostra il suo K-Q di fiori con possibilità di colore e Mathias due cinque, per un set che regge fino all’ultimo, lasciando Dan in nona posizione con 122.060 PLN.

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Daniel Woolson, qualificato su PokerStars

Un’ora dopo è il vincitore del titolo di Rookie of the Year, Trond Eidsvig, ad essere spedito tra il pubblico. Pur essendo il favorito nell’all-in tra il suo A-10 e l’A-9 di Juan Maceiras, un nove al river lo lascia a riflettere su quanto impiegherà a conquistare la corona in un EPT; fuori in ottava posizione con 201.040 PLN.

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Trond Eidsvig

Niclas Svensson arriva settimo perdendo la sfida tra la sua coppia di quattro e il Q-10 di Mehdi. Al flop escono 5-8-5 e al turn arriva un due. L’otto al river fa sì che sul board vi sia una doppia coppia, la quale neutralizza la mano di Niclas, che torna a casa con 272.840 PLN.

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Niclas Svensson

Tocca poi a Juan Maceiras uscire, dopo una serie di all-in che fanno saltare dalla gioia sia la folla che lui stesso. Il giovane spagnolo, che durante la settimana era stato chip leader, non poteva restare in attesa all’infinito e decide di puntare tutto sulla sua coppia di due, che viene però vista da Mathias Viberg con A-K. Il flop non porta nulla di nuovo, ma l’asso al turn infrange le speranze di un risultato migliore per Juan, fuori in sesta posizione con 344.640 PLN.

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Juan Maceiras, qualificato su PokerStars

Al momento della pausa per la cena Michael Schulze è in grande vantaggio, seguito dal francese Mehdi Quakhir.

Christian Öman – Svezia – 228.000
Mehdi Ouakhir – Francia – Qualificato su PokerStars – 747.000
Michael Schulze – Germania – 1.526.000
Ricardo Sousa – Portogallo – 510.000
Mathias Viberg – Svezia – Qualificato su PokerStars – 581.000

Dopo oltre tre ore e mezzo, il giovane svedese Christian Oman, che il secondo giorno era sopravvissuto a un periodo di sei ore alla destra di Andy Black, esce in quinta posizione. Chiama un rilancio iniziale di Michael e opta per un check al turn con K-Q-7-9 sul tavolo. Michael va all-in e Christian lo segue con i suoi ultimi 250.000, mostrando K-5. L’A-9 di Michael migliora grazie al river, e spedisce Christian ad affrontare le telecamere con 437.980 PLN.

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Christian Oman

Mehdi Ouakhir aveva giocato aggressivamente tutto il giorno, a volte balzando avanti ai suoi avversari, altre volte facendo fatica a tenere il passo. Diventato ormai lo short stack, dal piccolo buio punta tutto con il suo Q-3 – Michael Schulze chiama con due dieci. I dieci tengono e Mehdi esce con 538.500 PLN. Rimangono così soltanto in tre.ouakhir_war4.jpg

Mehdi Ouakhir, qualificato su PokerStars

Michael Schulze – Germania – 1.750.000
Ricardo Sousa – Portogallo – 800.000
Mathias Viberg – Svezia – Qualificato su PokerStars – 940.000

Gli ultimi tre giocatori avevano dimostrato a sé stessi di essere in grado di vincere il torneo, indipendentemente dalla grandezza del loro stack. Nessun segno di impazienza né reazioni incontrollate, solo gioco prudente. In ogni caso qualcuno avrebbe dovuto lasciare il tavolo.

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Mathias Viberg, qualificato su PokerStars

Mathias era stato molto sfortunato poco prima della sua eliminazione. Poco prima di uscire chiama con J-J l’all-in di Ricardo, che ha in mano J-10. Ma il portoghese si ritrova con 4/5 di scala al flop, a cui si aggiunge una possibilità di colore al turn, colore che realizza al river. Scosso e con soli 100k rimasti, Mathias va all-in qualche mano dopo. “Un azzardo” dice, mostrando 6-2 contro il doppio quattro di Michael. Il flop gli fa sperare di chiudere una scala miracolosa, ma la sua giornata è ormai giunta al termine. Terzo posto e 718.000 PLN per il qualificato PokerStars.

Questo accadeva due ore prima della mano finale. L’idea di un rapido testa a testa era svanita già da tempo: nessuno dei due giocatori era disposto a lasciarsi sfuggire anche il più piccolo vantaggio. Alla fine si sarebbe concluso tutto in due mani, a meno di cinque minuti di distanza l’una dall’altra.

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Ricardo Sousa

Michael punta 150k; Ricardo vede e poi fa check su un flop 3c-4c-7s, a cui segue un controrilancio di 400k sulla puntata di 200k di Michael, che infine risponde con un all-in. Tutta la folla si alza in piedi, nonostante la stanchezza per la lunga giornata. Ricardo ci pensa su, giocherellando con il suo card protector mentre Michael aspetta seduto. Ma più il tempo passa, meno sembra probabile una chiamata da parte di Ricardo. Infatti il portoghese non se la sente di vedere e abbandona la mano.

Il tedesco torna in vantaggio…

Ricardo – 1.400.000
Michael – 2.200.000

Cinque minuti dopo Ricardo parte con 150k dal piccolo buio. La competizione si accende quando Michael controrilancia con un imponente 500k, puntata atipica rispetto alla precedente, e Ricardo annuncia il suo all-in. Michael non può far altro che vedere: stringe la mano al suo avversario prima di girare un A-6 di picche. Per Ricardo invece una coppia di sette.
Al flop escono 4d-2c-5h, che lasciano Ricardo in vantaggio e Michael in cerca di un asso o di un tre. Chiaramente la fortuna di Ricardo si era esaurita, perché al turn esce proprio un asso. A questo punto non può che sperare in un terzo sette, ma il river porta un inutile due. Niente salti né pugni all’aria, semplicemente una buona prestazione di Michael Schulze che stringe ancora la mano a Ricardo prima di ringraziare la folla.

Naturalmente il volto di Ricardo era il ritratto della delusione nonostante avesse giocato un ottimo torneo, ottenendo il miglior risultato in un EPT per se stesso e il suo Paese. Fa ancora più effetto se si considera che ha iniziato a giocare a poker solo sei mesi fa – 1.220.600 PLN non sono male per un principiante.

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Lee Jones presenta il trofeo dell’EPT

Michael si è concesso pazientemente ai fotografi, regalandosi un’occhiata o due alla valigia piena di soldi per un totale di 2.154.000 PLN. I soldi possono anche non fare sempre la differenza ma ottenere la fama di vincitore deve essere una bella sensazione. Ha già prenotato per Sanremo il prossimo mese e come vincitore di un EPT ha già un posto riservato per l’EPT Grand Final di Montecarlo.
Lo vedremo lì.

EPT di Varsavia - Risultati del tavolo finale:

1° -- Michael Schulze -- Germania – 2.154.000 PLN
2° -- Ricardo Sousa -- Portogallo – 1.122.600 PLN
3° -- Mathias Viberg -- Svezia -- Qualificato su PokerStars – 718.000 PLN
4° -- Mehdi Ouakhir -- Francia -- Qualificato su PokerStars – 538.500 PLN

5° -- Christian Oman -- Svezia – 437.980 PLN
6° -- Juan Maceiras -- Spagna -- Qualificato su PokerStars – 344.640 PLN
7° -- Niclas Svensson -- Svezia – 272.840 PLN
8° -- Trond Eidsvig -- Norvegia – 201.040 PLN
9° -- Daniel Woolson USA -- Qualificato su PokerStars – 122.060 PLN

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