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LAPT Punta del Este: Karl Hevroy sbaraglia gli avversari ed è leader al tavolo finale

I giocatori Latino Americani sono molto emotivi, è quasi impossibile passare più di qualche minuto nella sala torneo del Mantra Resort & Casino senza assistere a sfoghi selvaggi, pugni sul tavolo dettati dalla frustrazione o in alto in segno di vittoria. Mentre frasi tipiche del poker come "so sick," "pair the board," e "one time!" sono usate talmente spesso al giorno d'oggi che hanno quasi perso il loro valore, suonano ancora molto drammatiche se pronunciate con un accento spagnolo, "SEIS! SEIS! OH MY GAAAD! SO SEEEEK!" grida a pieni polmoni uno dei giocatori in sala dopo uno scoppio brutale al river.

Benvenuti al Latin American Poker Tour, dove il sole splende, il vento è caldo, le bistecche abbondano e gli uomini grandi e grossi si trasformano in pazienti da clinica psichiatrica quando non gli arrivano le carte.

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Oggi sono tornati a giocare 64 giocatori, di cui 36 saranno premiati e nove prenderanno posto al tavolo finale televisivo. Mentre nella sala principale si gioca un altro torneo, i giocatori rimasti in gara al main event si sono trasferiti in una sala più piccola, circondata da tende rosse e con un'illuminazione più adatta alle telecamere. Alberto Font ed Oliver Rowe sono arrivati al Day 2 da chip leaders, con 135.000 e 136.000 rispettivamente, nonostante solo uno di loro abbia poi raggiunto il tavolo finale.

Il Day 2 di Alex Brenes è cominciato al tavolo televisivo e tra gli short stack di oggi, Brenes è andato all in di 22.600 da under-the-gun e Magno Aragao ha visto dal bottone. Un coin flip in cui Brenes aveva Th-Ts e Aragao aveva Ad-Jd. Il flop Kh-Qs-7d era in favore di Brenes ma il Td al turn ha regalato una scala all'asso ad Aragao e senza coppia sul river, che ha portato un due di cuori, Brenes è uscito presto. Nella stagione 1 in questo stesso evento era arrivato secondo ma questa volta non sarà al tavolo finale.

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Alex Brenes lascia il tavolo televisivo

Il pro brasiliano Christian Kruel ha giocato tight e cauto per tutto il torneo, e sembrava proiettato verso un piazzamento, ma neanche lui è riuscito a raggiungere i premi. Kruel ha investito le sue chips in un monster draw, con Ah-Qh contro la coppia K-K dell'avversario su un flop Js-Th-8h. Il turn e il river non gli hanno portato l'atteso colore e il suo torneo si è concluso così...

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So Kruel...

Ci sono volute quattro ore di gioco per assistere allo scoppio della bolla e l'ultimo giocatore ad essere eliminato senza premio è stato Alberto Araujo. Sceso a meno di tre big blinds e con tutti i giocatori che avevano passato Araujo è andato all in dallo small blind. Oliver Rowe era al big blind.

"Hai le odds, devi fare call!" gli dice Araujo, alzandosi in anticipo dal suo posto.

A Rowe non deve essere piaciuto per niente vedere che le sue carte erano 3d-6c, ma è stato costretto ugualmente al call. Araujo partiva in vantaggio con Kd-Qs.

Il flop ha portato Jd-7c-3s, regalando una coppia a Rowe. Al turn è arrivato un Ad che aumentava le outs per Araujo (un K una Q o un 10), ma il river è stato ancora un 3 e Rowe si è aggiudicato il piatto con un tris lasciando ad Araujo il triste ruolo di bubble boy di Punta del Este.

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brutte notizie per Alberto Araujo

Non appena i 36 giocatori rimasti hanno raggiunto i premi, le chips hanno cominciato a prendere il volo. In un'ora sono usciti dieci giocatori e tre di loro sono stati eliminati nella stessa mano e si sono divisi i $2.780 di differenza tra il 28° e il 27° posto in tre.

Con tre tavoli rimasti un trio di giocatori ha preso il controllo dell'azione, catturando la maggior parte delle chips in gioco. Ron Wasiel di Chicago ha cominciato a floppare doppie come se nulla fosse. Per prima cosa ha scoppiato K-K di Gabriel Loyo con A-Q su un flop A-Q-5 eliminandolo. Poco dopo, Ricardo Goncalves è andato all in da short dal bottone con A-6 e Wasiel ha chiamato dal big blind con K-6, il flop ha portato K-6-9.

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Ron Wasiel

Oliver Rowe aveva conquistato presto la chip lead aprendo da UTG di 20.000 per trovarsi a fronteggiare un reraise all-in di 115.000 di Alberto Font. Con 165.000 davanti Rowe ha fatto call impegnando quasi tutte le sue chips e i suoi A-K hanno retto contro 9s-7s di Font e lo hanno portato oltre le 300.000 chips. Ha concluso la giornata con 412.000, buone per il terzo posto in chips.

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Oliver Rowe

La vera storia da raccontare è quella di Karl Hevroy, il biondo norvegese avanzando come un tornato ha eliminato Walter Arakaki al 20° posto quando con i suoi A-Q ha floppato un tris contro una coppia di cinque e poco dopo ha spazzato via al 19° posto Hernan Reyes, floppando ancora set con 7-7 contro Kh-Ts di Reyes. Ha eliminato quindi anche il 17° classificato Adolfo Vaeza e infine Octavio Bernardini (12°) ed Alejandro Bonnanato (11°).

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Karl Hevroy

Sulla bolla verso la finale i poteri magici di Hevroy hanno messo fine alla giornata in fretta. Alla prima mano dell'hand-for-hand, Rommer Prado è andato all in per 120.000 con Ad-Jd ed Hevroy ha visto con Qs-Jh.

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L'agonia

"Come fai a vedere con quelle carte?" gli grida Prado in spagnolo mentre sul board arrivano Tc-Ts-2h-7d-Qd. Alla vista del river la sala è letteralmente esplosa e i giocatori arrivati al tavolo finale hanno festeggiato con grande disappunto di Prado.

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Un esterrefatto Hevroy non può credere di aver trovato una Q al river

I nove finalisti torneranno in gioco domani alle 14 ora locale (EDT+1) per determinare il nuovo campione LAPT. Ecco i loro chip counts:

Posto 1: Andre Ventura 103.000
Posto 2: Oliver Rowe 412.000
Posto 3: Bolivar Palacios 167.000
Posto 4: Waldemar Cago 263.000
Posto 5: Karl Hevroy 1.079.000
Posto 6: Magno Aragao 153.000
Posto 7: Angel Guillen 572.000
Posto 8: Alejandro De Arruabarrena 397.000
Posto 9: Ron Wasiel 134.000


All photography © Joe Giron, IMPDI

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