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LAPT Punta del Este: Vince il norvegese Karl Hevroy

di Brad Willis e Change100

Alla conclusione del Day 2, il direttore di gara Mike Ward ha cominciato a scherzare con il ventenne norvegese Karl Hevroy. Ward ha dato al giovane giocatore di poker online il soprannome di "Houdini." All'inizio era solo un divertente scherzo tra loro ma oggi questo nome è diventato significativo.

Hevroy infatti è stato qui al LAPT un maestro della fuga un pò come Houdini, non importa quanto fosse difficile la situazione, più gli avversari cercavano di imprigionarlo più lui veniva fuori nel migliore dei modi. Con quale risultato? Una magica vittoria al LAPT in cui il norvegese si è aggiudicato $283.500.

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Tre giorni fa 327 giocatori hanno iniziato la loro avventura in questo evento e i migliori 36 sono tornati a casa con una parte del montepremi lasciando la fetta più grossa da dividere tra i nove finalisti.

Nove giocatori provenienti da diverse parti del mondo hanno preso posto al tavolo finale del LAPT Punta del Este:

Posto 1: Andre Ventura 103.000
Posto 2: Oliver Rowe 412.000
Posto 3: Bolivar Palacios 167.000
Posto 4: Waldemar Cago 263.000
Posto 5: Karl Hevroy 1.079.000
Posto 6: Magno Aragao 153.000
Posto 7: Angel Guillen 572.000
Posto 8: Alejandro De Arruabarrena 397.000
Posto 9: Ron Wasiel 134.000

Il final table del LAPT Punta del Este

Andre Ventura è stato l'autore del recupero più spettacolare del torneo. Alla fine del Day 2, Ventura si è trovato a fronteggiare con coppia di sei una coppia di donne ed è scivolato a 13.000 chips--meno di un big blind. In soltanto un'ora, Ventura è riuscito a raddoppiare ripetutamente per poi trovarsi al tavolo finale.

Nella prima mano al tavolo finle, Angel Guillén apre l'azione rilanciando e Ventura va all in con Q-Q. Guillén vede con A-7 e Ventura raddoppia ancora una volta proiettandosi verso la vetta. C'è voluto un cooler per eliminarlo.

Dopo che Ventura aveva puntato 41.000, Oliver Rowe controrilancia fino a 101.000, Ventura decide quindi di andare all in di 153.000 in totale e Rowe vede istantaneamente. La situazione non è delle migliori, Ventura con J-J si trova contro Q-Q. Il coro dei suoi sostenitori comincia a gridare "Jota! Jota! Jota!" pregando per un J al flop in favore del loro beniamino.

Ma il flop è 9h-5h-2s. Il coro si trasforma dunque da "jota" a "corazon" quando al turn arriva un K di cuori che concede a Ventura la speranza di un colore. Ma il river non gli fa chiudere il progetto e un 3 di quadri concede il piatto all'avversario. Ventura, dopo l'incredibile rimonta, è dunque eliminato al 9° posto.

Andre Ventura

Magno Aragao è senza dubbio uno dei giocatori di poker più affettuosi che abbiamo mai visto. Quando qualcuno vince o perde, in tutti i momenti in cui sembra averne bisogno, Aragao gli offre un grosso abbraccio. Nella nostra esperienza di reporters abbiamo visto solo una persona dispensare così tanti abbracci. Il record era di John Gale alla PokerStars Caribbean Adventure 2005. Mr. Gale, adesso ha un degno rivale nella conquista del titolo di giocatore di poker più affettuoso.

Alla fine è arrivato per Aragao il momento in cui ha avuto bisogno lui stesso di un abbraccio. Under-the-gun con sole 30.000 chips rimaste, Magno Aragao ha spinto nel piatto le sue ultime chips e ha trovato due callers, Oliver Rowe e il big blind Karl Hevroy. Il flop è Ts-7c-5c. Hevroy fa check e Rowe punta 40.000. A questo punto Hevroy passa e si possono scoprire le carte. Aragao ha Qd-Qc e Rowe Jc-Td.

In sala si comincia a mormorare quando vengono scoperte le regine di Aragao, stiamo per assistere ad una nuova incredibile rimonta? Il turn è un 8h e Aragao comincia a sudare... Rowe potrebbe vincere con un 10 un J o un 9. Il river è proprio un nove di cuori che regala a Rowe la scala al J.

Aragao concede l'ultimo abbraccio al suo avversario prima di allontanarsi per andare a ritirare il suo premio di $26.640.

Aragao ha proprio bisogno di un abbraccio


Sono passati solo un paio di giorni da quando abbiamo visto Bolivar Palacios arrivare al settimo posto nell'evento LAPT messicano. Oggi è arrivato con l'intento di migliorare il suo risultato ed era davvero in forma dopo un paio di double-up arrivati al momento giusto. Il suo gruppo di sostenitori da Panama lo ha seguito con gusto e infine Palacios si è trovato in un gran piatto con una coppia di regine nere. Il suo avversario Alejandro De Arruabarrena ha As-Ks.

La prima parte del board non riserva sorprese. Le prime quattro carte sono infatti 5d-4h-4s-7c. Ma ancora una volta è il river ad essere fatale e questa volta è un K di quadri. Palacios è quindi eliminato al settimo posto, non migliora dunque il risultato ottenuto in Messico. Il suo premio è di $37.740.

Boilvar Palacios

Se siete il tipo di persona che si diverte a vedere gli scoppi, Waldemar Cogo è sicuramente il giocatore che dovevate seguire oggi. Short-stack per tutto il tempo è riuscito più volte a risalire, ogni volta che sembrava destinato ad uscire, trovava sempre la carta miracolosa. Alla fine ha utilizzato l'ultima delle sue nove vite. L'azione arriva allo small blind dopo che tutti i giocatori hanno passato, Oliver Rowe copre il buio e Cogo va all in. Rowe vede con Ks-7h e Cogo con Kh-3s è dominato. Il board è Kc-5s-2d-Jd-4s e Cogo abbandona il tavolo finale al sesto posto con un premio di $48.840.

Waldemar Cogo

Dopo l'uscita di Cogo, la maggior parte dei giocatori rimasti aveva più o meno le stesse chips e il torneo avrebbe potuto procedere a rilento. Così non è stato.

La mano successiva è stata una di quelle che fanno passare ad un giocatore la voglia di sedersi al tavolo per sempre. Su un flop Js-9s-3h Oliver Rowe punta 50.000 dallo small blind e Karl Hevroy vede.

Al turn arriva un Kd e Rowe ci pensa parecchio prima di decidere di puntare 115.000. Hevroy va all in e Rowe chiama istantaneamente mostrando 3d-3c e quindi set contro Kc-Qh per Hevroy e quindi top pair. Il giovane norvegese che è arrivato al tavolo finale come indiscusso chip leader ha solo 4 outs che possono salvargli il torneo.

Quello che succede al river è uno spettacolo incredibile a cui abbiamo già assistito ma che lascia sempre l'amaro in bocca quando succede. Al river arriva un 10 che fa chiudere la scala a incastro ad Hevroy. Basta l'espressione di Rowe per capire tutto.

Oliver Rowe

Con Rowe eliminato, lo short-stack Ron Wasiel può ora cedere. Impiega le sue ultime chips su un flop Td-Ts-9s e Karl Hevroy vede. Wasiel è in una posizione svantaggiosa con Js-9c contro coppia di J di Hevroy. L'8c al turn gli concede qualche out per dividere il piatto se dovesse arrivare un sette o una Q, ma al river arriva invece un 3c che concede il piatto ad Hevroy mentre Wasiel deve accontentarsi del quarto posto.

Ron Wasiel

Da questo punto in poi comincia la magia di Hevroy ed anche quando parte in svantaggio abbiamo capito che non possiamo darlo per spacciato.

Angel Guillen rilancia dal bottone 64.000. Hevroy dal big blind controrilancia 210.000 e Guillen va all in. Hevroy vede.

Guillen domina il suo avversario con Ac-Jh mentre Hevroy ha As-Tc. Non dimenticate quello che vi abbiamo detto...

Il flop è Qd-Ts-6c, che concede la coppia ad Hevroy. La folla esplode in un misto di festeggiamenti e incredulità. Il turn è un 6h e il river è un 7d, Hevroy miete ancora una vittima.

Angel Guillén

Eccoci al testa a testa finale. Quanto vi aspettate che duri l'heads up con Hevroy che conduce con un vantaggio di 6 a 1 su Alejandro De Arruabarrena?

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Risposta: Una sola mano.

Alejandro De Arruabarrena completa da small blind e Karl Hevroy fa check. Il flop è 9c-9d-8s. Hevroy passa ancora la parola a De Arruabarrena che invece punta 70.000. Hevroy vede. Il turn è un 4h ed Hevroy continua a far parlare l'avversario. De Arruabarrena punta ancora 100.000, Hevroy va quindi all in e De Arruabarrena vede....

...è tutto finito dal momento in cui i due scoprono le carte. Hevroy ha floppato un full con 8-9. De Arruabarrena è drawing dead, e le sue carte Qd-Js non gli danno speranze

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Alejandro De Arruabarrena

Hevroy salta dalla sua sedia per andare ad abbracciare gli amici. Il massimo dell'emozione mai vista da un giocatore scandinavo.

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De Arruabarrena stringe la mano al giovane avversario con lo stesso sguardo che abbiamo visto in tutti i gli altri giocatori che si sono scontrati contro i miracoli di questo giovane scandinavo.

Hevroy riesce a malapena a parlare. Pochi giorni fa aveva problemi a prelevare dal suo conto online e si era fatto prestare i $4.000 per l'iscrizione da un amico, ora lo attendono in cassa $283.500.

"Sono davvero felice, non me lo aspettavo davvero, so sick" dice Hevroy.

Le due parole finali le abbiamo sentite un milione di volte ma in questo caso rappresentano al meglio il riassunto della giornata.

"Ci sono stati vari momenti in cui sono stato in difficoltà," aggiunge,"e con un colpo di fortuna sono riuscito a tirarmene fuori."

Congratulazioni a Karl Hevroy per la sua vittoria.

La prossima tappa del Latin America Poker Tour che si terrà fra qualche settimana, sarà la finale di questa seconda stagione. Saremo a Mar del Plata, Argentina per raccontarvi ancora storie di poker.

All photography Joe Giron/IMPDI

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