pokerstars.it

LAPT Vina del Mar: Damian Salas è il leader del tavolo finale dopo una lunga maratona

Se il Day 1 del LAPT Vina del Mar è stato caratterizzato dall'azione, dalla rapidità e dalla voglia dei giocatori di investire nei piatti, il Day 2 è stato invece l'opposto. Ci sono volute 15 ore per scendere dai 63 giocatori rimasti in gara ai nove finalisti che torneranno domani pomeriggio per contendersi il titolo di campione LAPT. A metà percorso la giornata è stata caratterizzata da una fase della bolla che sembrava infinita e che ha richiesto prima 90 minuti di gioco, poi una pausa per la cena di altri 90 minuti e infine altri 45 minuti prima di scoppiare.

Damian Salas ha conquistato la chip lead a inizio giornata e non si è mai guardato indietro. Dopo aver guadagnato due piatti enormi contro Nicolas Perez ed Alex Manzano, lo stack di Salas aveva superato le 200.000 prima che la maggior parte dei suoi avversari arrivasse a raccogliere stack a sei cifre.

Alexandre Gomes, unico Team PokerStars Pro rimasto in gara ha concluso il suo torneo in una delle mani più drammatiche della giornata -- un all-in in quattro giocatori dove con A-Q si è trovato a scontrarsi con A-6, Q-Q, e K-K per cercare di aggiudicarsi un monster pot. I K hanno retto fino alla fine segnando l'eliminazione di Gomes.

Nonostante ci fossero ancora 5 giocatrici fra i contendenti del day 2, hanno cominciato subito a cadere una dopo l'altra. Shirley Rosario è stata vittima di due orrende bad beats quando i suoi A-K non hanno retto contro A-8 e con Q-Q ha perso contro A-7. Melina Villegas ha mancato i premi per 12 posti e Veronica Dabul è uscita nel momento in cui rimanevano soli 31 giocatori.

Il periodo della bolla è cominciato alle 17:43 ed è durato per quasi quattro ore. Mentre fino a quel momento il field di oggi aveva dimostrato una propensione a investire nei piatti, nel momento in cui hanno intravisto i premi i giocatori si sono chiusi. Il direttore di gara Mike Ward sperava di mandare i giocatori in pausa cena una volta raggiunti i premi ma, dal momento che lo scoppio della bolla appariva lontano, ha dovuto farlo alla fine del livello 14. Coi giocatori nuovamente in sala ci sono voluti altri 45 minuti di gioco prima che Samar Hodali si piazzasse al 28° posto. All in per poco più del big blind, ha trovato cinque callers e il suo A-T ha ceduto a K-Q dopo che un K è arrivato al flop.

L'attesa per lo scoppio della bolla è stata lenta e dolorosa per tutti (forse con l'eccezione dei big stacks intenti a rubare blinds) mentre la storia più interessante di oggi è quella del cileno Jyries Aguad Saba che rimasto con sole 3.000 chips quando Lander Aleman ha trovato un river fortunato con soli tre out, è riuscito in una incredibile impresa. Ha raddoppiato con 9-3 floppando un tris e poi ha raddoppiato ancora, e ancora, e ancora e ancora, ogni volta al grido di "CHIQUITITA!" quando le carte del board arrivavano sul tavolo. Saba guidato dalla sua fortuna è riuscito ad approdare al tavolo finale, dove si batterà con 208.000 chips.

Dopo lo scoppio della bolla c'è voluta meno di un'ora per passare da 27 giocatori a 18 e l'ultima donna in gara, Maria Stern, è stata eliminata al 19° posto. Dopo la sua eliminazione il gioco comincia su due tavoli e il passaggio da 18 a 9 giocatori ha richiesto una fatica durata fino alle 3 del mattino ora locale, momento in cui Carter Phillips è diventato il bubble boy del tavolo finale.

I nove finalisti torneranno ad affrontarsi domani pomeriggio alle 15 ed ecco le chips che porteranno al tavolo finale:

Damian Andres Salas--412.000
Fabian Ortiz--347.000
Leandro Balotin--339.000
Fabio Escobar--300.000
Jyries Awad--208.000
Eduardo Camia--198.000
Jaime Ateneloff--128.000
Vincenzo Giannelli--122.000
Hernan Villa --107.000


All photos © Joe Giron/IMPDI

Archivio