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Bertrand "ElkY" Grospellier vince la PokerStars Caribbean Adventure 2008

Prima di diventare una stella del poker, Bertrand "ElkY" Grospellier era un videogiocatore professionista. Ma ciò che lo fa alzare dal letto ogni mattina non è la brama della celebrità. È la competizione. È il desiderio di vittoria. È stato il primo giocatore di PokerStars a raggiungere lo status Supernova del VIP Club. È stato anche il primo giocatore di PokerStars a raggiungere il livello Supernova Elite. Arrivare secondi, nella mentalità di ElkY, significa a malapena essere ripagati per il lavoro svolto.

"Quando arrivi secondo, la gente si dimentica di te molto in fretta," ha dichiarato.

E lui sa come ci si sente. Non è passato troppo tempo da quando ElkY è arrivato all’heads up finale dell’EPT di Copenhagen; si sentiva sicuro della vittoria. Poca della gente che gremiva la sala aveva dei dubbi in proposito. Ma quella notte non vinse.
"Ero distrutto," confessò.

Nonostante fosse già un giocatore di tornei molto temuto e un membro stimato del Team PokerStars Pro, ElkY era ancora alla ricerca di quella vittoria in un grosso torneo che sembrava irraggiungibile, un primo posto che avrebbe avvalorato tutto l’impegno che mette quando gioca. Quando è arrivato alla PCA, l’unico suo obiettivo era la vittoria.

"Se vi è un torneo di enorme importanza oltre al main event delle World Series”, ha dichiarato, “è questo qui.”

Questa notte ElkY, abbandonata la scena della PokerStars Caribbean Adventure si è tuffato in un mare di tifosi osannanti. In pochi secondi, centinaia di flash hanno illuminato i suoi occhiali da sole e un mare di abbracci ha coperto ogni parte del suo corpo. Un dirigente delle pubbliche relazioni lo ha afferrato per una mano e lo ha trascinato attraverso la stanza, dove la gente continuava a congratularsi con lui in francese e ad applaudire fragorosamente. Qualche istante più tardi, ElkY era in un corridoio silenzioso, come una rock star dopo l’uscita di scena alla fine di un concerto.

Ha guardato il soffitto e ha fatto un profondo respiro.

"Ancora non riesco a crederci," ha detto.

Pochi istanti prima aveva vinto il primo premio di 2 milioni di dollari nella quinta edizione dell’annuale PCA.

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Il campione della PCA 2008, Betrand "ElkY" Grospellier

La PokerStars Caribbean Adventure è maturata nel tempo. All’inizio era un piccolo torneo che si svolgeva su una nave da crociera nel mare dei Caraibi. Più tardi, nel periodo in cui ha fatto parte del World Poker Tour, è diventato un torneo imponente. Adesso che è diventato uno degli eventi di spicco dello European Poker Tour, la PCA è uno dei maggiori tornei high stake del mondo.

Quando il torneo è iniziato, 1136 giocatori hanno riempito l’Atlantis Grand Ballroom. Ci sono voluti due giorni prima che tutti potessero giocare e cinque giorni per selezionare gli otto giocatori migliori. E che giocatori! Dai fenomeni del gioco online agli esperti veterani dei tornei live, abbiamo subito capito che il tavolo finale della PCA sarebbe stato un luogo in cui avremmo assistito a dell’ottimo poker. Con in palio un primo premio di 2 milioni di dollari, non vi erano dubbi sul fatto che non ci sarebbe stato troppo spazio per scherzare.

Metà dei giocatori presenti all’evento aveva ottenuto la qualificazione su PokerStars. Una volta arrivati al tavolo finale, gli otto giocatori si erano già assicurati un premio non inferiore a $150.000, e tutti tranne uno, ElkY, si erano qualificati attraverso un satellite PokerStars.

L’inizio è stato tranquillo, consono all’atmosfera pacata e silenziosa della mattinata. Ma dopo mezzogiorno e una buona dose di caffeina, i giocatori erano pronti a darsi battaglia.

È possibile che qualcuno possa definire Richard "Ricky" Fohrenbach come una persona minuta. A un certo punto della scorsa notte, qualcuno della troupe televisiva gli ha addirittura dato un cuscino in modo che potesse essere visibile alle telecamere. Nonostante sia un adulto, sembra divertirsi per il suo aspetto giovanile mostrando i documenti quando compra da bere. Il suo spirito da folletto sembra guidarlo anche al tavolo. Sempre sorridente, il ragazzo che tutti chiamano Ricky, quest’oggi sembrava determinato a fare qualcosa di grosso o ad andare subito a casa. Era partito bene, raddoppiando il suo stack grazie ad una coppia di jack che aveva tenuto contro i dieci di Joe Elpayaa. Il suo unico sbaglio è stato implorare, "Solo una volta!" durante la mano. Puntualmente, la sua grossa mano successiva è stata nuovamente una coppia di jack. Questa volta si è trovato di fronte l’AK di ElkY. Un re al flop ha messo la parola fine alla giornata di Ricky. Ha concluso all’ottavo posto, incassando $150.000.

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Richard Fohrenbach—Ottavo posto--$150.000


Questa mano ha segnato l’inizio della cavalcata di ElkY verso la chip lead. Dopo aver avuto la meglio sulla coppia di jack di Ricky, è stato ElkY a ricevere la medesima coppia e a farla fruttare. Questa volta si è scontrato con la coppia di sette di Christian Harder. Harder si era qualificato per la PCA attraverso un satellite da $650. Aveva iniziato la giornata con lo stack più basso e aveva perso l’opportunità di raddoppiare nelle fasi iniziali. Non essendo riuscito a ribaltare la situazione contro ElkY, ha concluso al settimo posto vincendo $200.000, la vincita più grossa della sua giovane carriera pokeristica.

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Christian Harder—Settimo posto--$200.000


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ElkY sembrava inarrestabile. Avendo eliminato due giocatori consecutivamente, aveva conquistato la chip lead. A un certo punto della lotta per i blind contro Elpayaa, ElkY ha rilanciato con AQ e quindi ha chiamato un altro milione, l’importo dell’all’in di Elpayaa. Elpayaa ha girato KJ. Nessuna delle mani è migliorata ed Elpayaa è uscito al sesto posto con $300.000 in contanti.

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Joe Elpayaa—Sesto posto--$300.000


Ad un tavolo piuttosto aggressivo, l’eccezione era rappresentata da Craig Hopkins. Ma attendiamo di rivedere la trasmissione dell’EPT prima di affermarlo con certezza. Ad ogni modo, Hopkins aveva giocato soltanto una mano fino ad allora. Sia che il motivo erano state le sue carte, sia che fosse stato semplicemente il desiderio di guadagnare posizioni (e denaro), Hopkins era stato seduto tranquillo fino a quando non era sceso a circa 600.000 chips. Una prima volta le aveva puntate tutte insieme rubando blind e ante. La seconda volta che ci ha provato è andato all-in con Kd8d ma ha trovato la coppia di dieci di David Pham. Pham ha floppato un tris, rendendo inutile il re al turn. La pazienza di Hopkins lo ha condotto al quinto posto finale e a un incasso di $450.000.

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Craig Hopkins—Quinto posto--$450.000


All’inizio della giornata, David "The Dragon" Pham era considerato il favorito per la vittoria finale. Era il giocatore più esperto nei tornei live. Aveva partecipato al maggior numero di tavoli finali. Aveva anche una notevole chip lead. Ma tale chip lead si sarebbe dimostrata non sufficiente. Durante la giornata, la fortuna e lo stack di Pham avevano proseguito di pari passo. Ma nel tardo pomeriggio, Pham era diventato uno dei giocatori con meno chips al tavolo. Erano passate 24 ore da quando aveva vinto una mano eccezionale contro Paul Holup. Adesso Pham si trovava dalla parte sbagliata della barricata. Dopo aver floppato una doppia coppia decideva di giocarla in slow play. Ma quando al turn scendeva una seconda carta di quadri, Pham optava per un check-raise all-in chiamato da ElkY con Ad2d. Il sette di quadri al river metteva fine al torneo del Dragone. Fuori al quarto posto con un guadagno di $600.000.

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David Pham—Quarto posto--$600.000


Kris Kuykendall ha festeggiato ieri il suo 25° compleanno. Per l’occasione si è regalato un tavolo finale. Oggi ha capito che questo regalo doveva ancora materializzarsi completamente. L’ex studente di economia non era stato molto attivo durante la giornata. Nonostante questo è riuscito a proseguire il suo cammino fino a raggiungere il terzo posto. L’epilogo si è avuto quando il suo KQ non è riuscito a superare l’Ah7h di Hafiz Khan. Grazie al terzo posto, Kuykendall ha portato a casa $800.000.

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Kris Kuykendall—Terzo posto--$800.000


Dopo l’eliminazione di Kris, a contendersi la vittoria sono rimasti due indubbi pesi massimi del torneo. ElkY, francese, membro del Team PokerStars Pro, era già stato qui ma era stato eliminato presto. Il secondo posto ottenuto nella stagione 3 dell’EPT di Copenhagen avrebbe potuto rappresentare un vantaggio ma avrebbe potuto anche essere un handicap. Chi può dirlo? Sicuramente, grazie a 13.000.000 di chips, era in pole position.

Hafiz Khan, dal canto suo, era arrivato al tavolo finale quarto in chips, ma era riuscito a risalire grazie a un atteggiamento aggressivo, soprattutto quando a essere implicati nella mano erano gli short-stacks. Professionista da due anni, Khan non sembrava intimidito, nonostante non fosse mai arrivato così avanti in un torneo live. Khan aveva davanti a sé 9.000.000, il che faceva presagire un intrigante testa a testa finale.

Naturalmente bisognava tenere conto anche dei soldi reali. Con in palio due milioni per il vincitore e poco meno della metà per il secondo, vi erano ottime ragioni per cui giocare. Prima di riprendere la sfida i due si sono concessi una lunga pausa per cercare di mettere in ordine i propri pensieri. Le tribune adesso erano gremite dai tifosi, pronti ad assistere all’incoronazione del nuovo campione.
Non avrebbero dovuto attendere troppo.

Dopo le scaramucce iniziali, il primo grosso piatto prende la direzione di ElkY, il quale decide di giocare in slow-play un asso su un board A-A-Q, riuscendo a strappare ad Hafiz circa 1,5 milioni, buona parte dei quali con una puntata di 1,1 milioni sul river. Poi c’è stata la mano, quella che ha sancito il campione e lasciato i rimpianti allo sconfitto.

ElkY rilancia, Hafiz, dal big blind contro-rilancia, rimettendo la decisione nelle mani del leader. Tutti i grandi giocatori si trovano a dover prendere delle decisioni come questa centinaia di volte, e la maggior parte delle volte fanno la scelta giusta. Così è stato anche in questo caso, con ElkY che decide di chiamare con la sua coppia di otto. Khan aveva provato a fare il suo gioco, ma era stato smascherato: l’unica cosa che ha potuto fare è stata girare un nove-tre.

Ci sono stati un flop, un turn e un river pieni di pathos ma il nove non è arrivato.

Un ruggito francese è partito dalle gradinate quando ElkY ha ricevuto il premio. Uno per la Francia, uno per il giocatore del Team PokerStars Pro. E uno nella colonna vincente per Bertrand "ElkY" Grospellier.

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Hafiz Khan—Secondo posto--$1.094.976

ElkY si era presentato a questo torneo come un uomo nuovo. Aveva perso 27kg dopo aver scommesso $75.000 che ce l’avrebbe fatta. Pochi carboidrati, un buon medico, e quella che lui ha definito "buona disciplina" gli avevano permesso di vincere in questo contesto. Questa notte, è un uomo nuovo quello che lascia la PCA. Non è più solamente un campione di videogiochi. È un campione di poker.
Betrand "ElkY" Grospellier è il campione della PokerStars Caribbean Adventure 2008.

Tutte le foto © Neil Stoddart

Sentiti ringraziamenti a Howard Swains, Neil Stoddart, Michelle Willis e al team di supporto di PokerStars, in particolare a Bryan, Jose, Gareth e Andrew per il lavoro svolto questa settimana sul Blog di PokerStars. Grazie anche a John Smith per il supporto tecnico e a B.J. Nemeth per la collaborazione e la professionalità.

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