È Yahtzee? È poker? Come giocare a poker dice

giugno 20, 2022InStrategia

CHE COS’È IL POKER DICE?

Se aprite una credenza ben fornita di giochi, tipo una di quelle che potreste trovare in una vecchia ed opulenta magione con tappeti spessi, passaggi segreti e ospiti che nascondono segreti inquietanti, vi potreste imbattere in una serie di dadi strani. Invece dei numeri, ci sono stampati i simboli delle carte da gioco: un asso, un re, una donna, un jack, un 10 e un 9.

Questi sono i “poker dice” (“poker dadi” o “dadi poker” in italiano), che potete usare per giocare all’omonimo gioco.

Se avete giocato al draw poker e/o a Yahtzee, vi renderete subito conto di come il poker dice sia una combinazione dei due. In effetti, nonostante il nome suggerisca antiche radici asiatiche, lo Yahtzee è stato inventato in Canada nel XX secolo ispirandosi proprio dal poker dadi.

Perciò, imparando a giocare al poker dice, essenzialmente scoprirete da dove deriva uno dei vostri giochi d’infanzia preferiti. E aggiungerete un’altra variante alla vostra lista di giochi di poker divertenti.

COME GIOCARE A POKER DICE

L’idea del poker dadi, come in qualsiasi altra variante del poker, è ottenere la miglior “mano” possibile. Nel “poker dice” non ci sono carte e quindi per ottenere una mano si utilizzano i simboli sui dadi.

Dato che ciascun dado ha solo 6 facce, il numero di combinazioni di mani possibili è minore, oltre al fatto che i simboli non hanno semi. Perciò, ecco le mani che è possibile chiudere a poker dice (quasi tutte hanno l’equivalente nel poker classico):

Five of a kind (Pokerissimo)
Four of a kind (Poker)
Full house
Scala
Tris
Doppia coppia
Coppia
Bust (Carta alta)

Le eccezioni sono agli estremi. Il five of a kind è rappresentato da cinque dadi che mostrano lo stesso simbolo. E “bust” è il nome dato a quella che nel poker chiameremmo “carta alta”, cioè cinque simboli tutti diversi.

Come nel poker, vince il giocatore con la mano migliore.

COME SI GIOCA A POKER DADI

Si gioca almeno in due. Il primo giocatore lancia contemporaneamente tutti i dadi e vede quali simboli ha ottenuto. Poi può scegliere quali dadi tenere e quali invece lanciare nuovamente.

Tre lanci producono un tris

Tre lanci producono un tris

Nella figura 1, potete vedere che il primo lancio ha prodotto due re, un asso, un jack e un 9. Il giocatore decide di tenere i due re e rilanciare gli altri tre dadi.

Dopo il secondo lancio, il processo si ripete. Il giocatore può decidere di tenere qualunque dado rilanciato, mettendolo accanto a quelli del primo lancio e lanciando nuovamente gli altri. Nel nostro esempio, il giocatore ha ottenuto un altro re, che ovviamente ha tenuto, per poi lanciare ancora una volta gli altri due dadi (fig. 2).

Il terzo lancio è l’ultimo. Il giocatore controlla i dadi e chiude la miglior mano a 5 dadi possibile. Nel nostro esempio, non abbiamo ricevuto altri re, perciò la mano migliore è il tris (fig. 3).

I dadi passano al giocatore successivo, che ha tre lanci per completare il suo punto. Nel nostro esempio, il Giocatore 2 lancia inizialmente un re, una donna e un jack, che tiene. Poi lancia un asso al secondo tentativo e un 10 al terzo, finendo con una scala (cioè cinque simboli in sequenza).

Vince la scala del Giocatore 2

Vince la scala del Giocatore 2

Se ci fossero altri giocatori, toccherebbe poi anche a loro. Una volta che tutti i partecipanti avranno lanciato tre volte i loro dadi, il “giro” termina e vince il giocatore con la mano migliore. Se due o più giocatori hanno una coppia, vince quello con la coppia più alta, e lo stesso vale per gli altri punti. Insomma, il giocatore con la versione più alta della stessa mano vince il round.

Un paio di regole aggiuntive veloci:

Se un giocatore ottiene una mano forte al secondo lancio, diciamo un full house, può evitare di lanciare ulteriormente. Non è obbligatorio tirare i dadi tutte e tre le volte.

Se il giocatore vuole, può rilanciare qualsiasi dado “tenuto” in un lancio precedente. Per esempio, se avete tenuto due donne al primo lancio, ma nel secondo ricevete un 10, un jack e un re, potete tenere una donna, insieme a 10, jack e re e rilanciare l’altra (che avevate tenuto al primo tiro), sperando di ottenere un 9 o un asso.

PUNTARE NEL DADI POKER

Non è facile introdurre altre puntate nel poker con i dadi, dato che il gioco procede a turni. Per dire, non si può puntare su flop, turn e river.

Le scommesse vengono effettuate prima che inizi il giro: ciascun giocatore paga una sorta di ante. Il vincitore, alla fine di tutti i lanci, si porta a casa l’intero piatto.

Volendo, potete giocare al poker dice senza puntate. È un buon modo per introdurre ai principianti alcuni concetti di base del poker, come la forza delle mani, senza spaventarli troppo.

È come giocare a poker online: potete farlo con soldi veri o in modalità gratuita.

INTRODURRE IL BLUFF

Se state cercando una variante un po’ più complicata del poker dice, con più puntate e bluff, allora il “Liar’s Dice” fa per voi. Probabilmente ve ne parleremo in futuro, ma per il momento affidatevi a Google.

 

 

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