Un giocatore di poker comincia a rendere serio il suo percorso di maturazione, quando smette di ragionare per mani e comincia a farlo per range.
E’ una distinzione fine, ma assolutamente necessaria per capire un gioco che sembra facile per chi non si pone certe domande, ma che in realtà non lo è affatto se lo si vuole praticare in maniera seria e continuativa, se non si vuole lasciare per strada tanto valore.
Sono conetti che si possono utilizzare sia per il poker live, come ad esempio ai tornei dei Campionati Italiani ISOP, sia sui tavoli di PokerStars.
Cosa si intende per range
Bisogna partire da un concetto generale che fa capo al significato di una dinamica come quella della comprensione del range:
- Il range è un determinato ventaglio di mani che un giocatore può avere in qualsiasi momento dello svolgimento di un colpo
Quando si comincia a giocare a poker, uno degli errori più gravi che si possono fare nell’analizzare una mano è quella di mettere i nostri avversari su una precisa combinazione che, nella maggior parte delle situazioni, non è mai corretta, semplicemente per una questione matematica.
“Gli facevo Asso-Kappa, secondo me aveva una coppia di Donne, avevi colore con l’Asso di picche“, sono frasi che avrete sentito spesso e/o, magari, voi stessi le avete usate per prendere una decisione conseguente alle vostre convinzioni. E non c’è niente di più sbagliato che fare dei ragionamenti di questo tipo.
Il poker, infatti, è un gioco di informazioni incomplete. Noi non vediamo le carte dell’avversario e non possiamo sapere con certezza cosa abbia.
Courtesy PokerStars & Danny Maxwell
Il ventaglio delle ipotesi
Per evitare questo tipo di leak, occorre dunque evitare di pensare ad una mano singola, ma tenere in considerazione un possibile ventaglio, un range, appunto, di possibili combinazioni, in relazione a ciò che è successo in ogni singola parte dello spot giocato, in relazione agli stack in possesso, allo stile dei giocatori, alle size utilizzate, alla posizione.
Un giocatore molto chiuso che apre da una delle posizioni iniziali, come UTG o UTG+1, ci aspetteremo che non arrivi allo showdown mostrando due carte come K3 off. E’ molto più probabile che, al netto di particolari situazioni, il suo ventaglio di mani faccia parte della parte alta del valore, così come, se un giocatore molto aggressivo, apre una mano da bottone, la possibilità che abbia una mano non esattamente di larghissimo valore, è molto più alta rispetto all’esempio del giocatore chiuso che apre da UTG.
Già da questo esempio si capisce il punto centrale: il range non è fisso, ma variabile, e sta alla nostra bravura di giocatori riuscire a capire all’interno di quale ventaglio si pone la mano dei nostri avversari.
La suddivisione dei range
Capovolgendo la definizione che vi abbiamo proposto all’inizio, il range può essere considerato come la lista delle mani in base alle quali un giocatore compie delle azioni.
Esiste quindi un range di apertura, un range di call, un range di 3-bet, un range di difesa da grande buio, un range di continuation bet, un range di check-raise, e così via.
Quando diciamo che un giocatore difende troppo largo da Big Blind, intendiamo che chiama con troppe mani rispetto a quelle che vengono considerate profittevoli.
Quando diciamo che un avversario ha un range cappato, intendiamo che, per come ha giocato la mano, è improbabile che possieda le combinazioni più forti.
Le contromisure da prendere contro ciò che stiamo vedendo da parte del, o dei, nostri avversari, sono quindi molteplici e non devono andare in un’unica direzione, bensì, devono tenere conto di tutte quelle mani che son all’interno di quel ventaglio.
Range stretti e range larghi
Un range viene definito stretto quando contiene un numero limitato di mani, al contrario è largo quando è difficilmente identificabile, per cui, al suo interno, non sarà facile capire quali mani possano essere circoscritte.
Tornando all’esempio di prima, generalmente un range di un’apertura da UTG è spesso più facile da identificare rispetto a quello che fa capo ad un’apertura, perché, sempre generalmente, le aperture da early position devono avvenire con mani con un valore molto più elevato.
Una 4-bet di un giocatore molto conservativo rappresenta spesso un ventaglio di mani estremamente forte. Una 3-bet da small blind contro bottone, invece, può contenere sia valore sia bluff, soprattutto contro un avversario che apre troppo.
Il punto non è imparare una definizione a memoria, ma capire cosa racconta ogni azione. Ogni volta che un giocatore rilancia, chiama, punta o rilancia ancora, sta restringendo o modificando il proprio range percepito.
Avremo modo per parlare di tutte le tipologie di range nei prossimi articoli.
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