Tuesday, 23rd July 2024 02:29
Home / Flashback: quando Stefano Puccilli vinse la prima tappa dell’Italian Poker Tour

Chiudete gli occhi per un momento, provate a tornare indietro al 2009, il poker in Italia comincia a macinare numeri in grande stile, il comparto online ha da circa un anno mosso i primi passi e gli eventi live rispondono in maniera sempre più positiva, i Casinò fanno a gara per accaparrarsi i giocatori che prendono aerei, treni, si spostano con macchinate strapiene di sogni, speranze, vogli di stare insieme.

La primavera del 2009 passa nell’attesa di una data che rimarrà per sempre scolpita nella mente di giocatori e appassionati, quella del 5 giugno, quando si giocherà la prima tappa dell’Italian Poker Tour, il circuito “Regional” di PokerStars, che si giocherà per tanti a venire sul suolo dello stivale.

La location scelta per la prima tappa della prima stagione, Sanremo, è quella che si è prestata maggiormente agli eventi di questo tipo nei mesi e negli anni immediatamente precedenti.

Buy In €2.220, il Main Event è preso d’assalto da 254 giocatori

La cassa di risonanza è internazionale, tantissimi giocatori decidono prendere parte ad una kermesse che rimarrà nella storia, questo lo si capisce fin da subito.

Tutto l’apparato logistico e organizzativo della prima stagione viene messo nelle mani di Claudio e Luca Pagano, che mettono su uno staff di eccellenza che risponde alle esigenze di tutti i giocatori ai Main Event, contornati da tutta una serie di eventi collaterali, che fanno felici i numerosi players arrivati da ogni parte d’Europa.

Ma la prima tappa dell’Italian Poker Tour è cosa ben diversa. Deve essere tutto perfetto e non mancano le chips nuove griffate Pokertars, i dealer più bravi d’Italia e del Vecchio Continente, i Direttori del Torneo e i Floorman più preparati.

Viene predisposta anche una diretta streaming che nella giornata di chiusura diventerà fiume, per via di una struttura lenta che porterà ad un finale di torneo che andò ben oltre le prime luci dell’alba sanremese.

Alla fine della late registration, all’epoca si giocava un solo Day 1 che si chiudeva ad un livello prestabilito senza re-entry e senza iscrizioni ulteriori oltre alla prima, il conteggio ufficiale mise in evidenza un totale di 254 giocatori, per un prize pool complessivo pari a €508.000, suddivisi in 40 quote crescenti.

Payout d’altri tempi

Sì, avete letto bene. In quei tempi il payout era diverso rispetto a quello dei tempi moderni e si pagava un numero di giocatori molto più elevato, se lo si paragona a quello odierno.

Quaranta giocatori a premio significa una percentuale di circa il 16%, rispetto a quella attuale che spesso si aggira intorno al 10%, ma erano altri tempi e altri ragionamenti.

Alla fine del Day 1 del Main Event, furono 109 i sopravvissuti, con un nettissimo chipleader, Daniele Amatruda, che chiuse la giornata a quota 201.800 chips, davanti al suo più diretto inseguitore che fu Andrea Buzzelli, con 126.400 pezzi.

Jean-Philippe Rohr

Il torneo, che si protraeva nei canonici tre giorni di gioco, si sviluppò alla fine del Day 2 spedendo alla giornata finale 22 players left, già ovviamente tutti a premio, con il francese Jean-Philippe Rohr in testa al count con 528.500. davanti ad Alessandro Speranza che chiuse provvisorio secondo a quota 491.500.

Final day e feature table

Nella giornata finale del torneo, uno dei due tavoli finali a 16 left, fu organizzato nella saletta retrostante l’area di gioco, per permettere la partenza della diretta streaming, ma già in quel momento si sapeva che sarebbe fatto tardissimo e in quel momento cominciava a prendere forma la rimonta di Stefano Puccilli che aveva terminato il Day 1 con poco più di 16.000 chips.

Al rientro dalla pausa cena, dopo l’eliminazione di Nicola Fedeli al decimo posto, cominciò a prendere forma il tavolo finale a 9, al quale presero parte questi giocatori in ordine di chips:

PosizioneGiocatoreChips
1Vittorio Meraviglia227.000
2Luca Moschitta682.000
3Alessandro Speranza867.000
4Bruno Stefanelli551.000
5Jean-Philippe Rohr353.000
6Stefano Puccilli752.000
7Giovanni Drago633.000
8Roger Hairabedian237.000
9Enzo Nardotto805.000

L’acuto di Stefano Puccilli

Fu un tavolo finale che si giocò per la sua gran parte alla ricerca del valore, con pochi tentativi di bluff e la volontà di non prenderle prima che darle, un gioco nel quale Stefano Puccilli fece valere le sue qualità di passista a interpretare una strategia nella quale si trovò a meraviglia.

Il final day, che quel giorno cominciò alle ore 13.00 e si chiuse alla 05:00 del mattino, si chiuse con la vittoria di Puccilli alla fine di una mano che lo vide contrapposto al runner up di quel torneo, Vittorio Meraviglia.

Puccilli gioca da bottone e apre a 360.000, 3bettato all in da Meraviglia e chiamato dal giocatore romano per questo showdown:

  • Meraviglia A3
  • Puccilli 88
  • Board JAQ910

Con questa rocambolesca scala runner runner, Puccilli porta a casa la prima tappa dell’Italian Poker Tour.

Questo il payout del final table.

PosizioneProvenienzaGiocatorePremio
1stItalyStefano Puccilli€120,000
2ndItalyVittorio Meraviglia€70,000
3rdFranceRoger Hairabedian€35,000
4thItalyEnzo Nardotto€35,000
5thItalyAlessandro Speranza€27,000
6thItalyGiovanni Drago€22,000
7thItalyLuca Moschitta€17,000
8thItalyBruno Stefanelli€12,000
9thFranceJean-Philippe Rohr€9,800

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