Cosa fare e non fare. L’etichetta del Poker dal vivo

Giocare dal vivo per la prima volta può essere un’esperienza scoraggiante. Ricordo ancora le mie mani che tremavano come uno studente diciottenne nel torneo settimanale di poker con gli amici dell’università. Ecco alcuni suggerimenti per aiutarti ad avere un comportamento professionale al tavolo e dare l’esempio ai giocatori intorno a te.

Cosa fare – Resta calmo e rispettoso nella sconfitta

Una delle cose che mi fa smettere di giocare dal vivo è l’esplosione di rabbia di un avversario infantile da cui hai appena vinto un piatto considerevole. Il loro disprezzo e malizia possono davvero rovinare il divertimento del gioco e creare un’atmosfera aspra. Il fatto che pensano che aver perso un piatto dà loro il diritto ad essere violenti è semplicemente assurdo e questo comportamento non dovrebbe mai essere tollerato. Proprio come non dovresti avere un comportamento così brusco e aggressivo quando perdi, non dovresti tollerarlo neanche da un avversario.

Voglio essere sincero qui: sono un terribile perdente. Odio perdere. Tuttavia, il tavolo da poker è l’unico posto al mondo in cui sono sempre calmo e rispettoso nella sconfitta. Perchè? Perché la sconfitta è inevitabile. Perderai così tanti piatti importanti nella tua carriera da molti avversari diversi, nessuno dei quali ha fatto nulla per offenderti. Se un avversario fa una giocata che reputi terribile e che ti porta a perdere un grosso piatto, prova a pensare dal suo punto di vista. Questo giocatore normalmente vince al poker? Quasi certamente no. A lungo termine, vincerai molto più di questo avversario. Questo avversario ha avuto una delle sue rare fortunate vittorie contro di te, non puoi vincere ogni mano!. Il poker è un gioco di fortuna a breve termine e abilità a lungo termine. Se non riesci a gestirlo, ci sono molti giochi di pura abilità, in cui non avrai nessuno da incolpare se non te stesso.

Live Poker Tournament

Cosa non fare – Gemiti, imprecazioni, maledire la sfortuna.

Non c’è niente di più stancante di un giocatore di poker perdente che da la colpa ogni volta alle carte. Non solo nessuno crede di avere un livello innato di sfortuna che è misteriosamente più alto di quello di chiunque altro, ma a nessuno importa. Abbiamo avuto tutti dei giorni in cui nessuna carta andava bene e tutto ciò che può andare storto lo fa. Ancora una volta, questo è il poker. Nessuno vuole sedersi e ascoltare il piagnucolio di qualcuno che non vuole prendersi la responsabilità di nessuna delle sue cattive giocate e si concentra solo sui pochi grandi piatti che erano davvero dei cooler. Se ti senti tentato di lamentarti della tua sfortuna, prova a investire quell’energia per scoprire i tuoi errori e risolverli. La maggior parte dei giocatori imbronciati non vogliono provare a migliorare, perché rischierebbe di fallire. Una delle parti più divertenti del poker dal vivo è l’aspetto sociale del gioco. Non rovinarlo sottoponendo tutti al tuo noioso tragico monologo.

Cosa fare – Mantieni attiva l’azione

Il poker dal vivo è famoso per essere lento a causa di tavoli full-handed (a 9 o 10 giocatori), avversari ubriachi e piatti multi-way. I tavoli avranno una media di circa 30 mani all’ora. Al contrario, un professionista online potrebbe giocare ai tavoli Zoom con 4 tavoli circa 1000 mani l’ora. Potresti considerarti un fanatico del gioco e provare un grande piacere a pensare ad un’azione da fare per cinque minuti per valutare attentamente una situazione, questo è veramente troppo, è circa cinque volte il tempo di pensiero massimo che ti verrebbe assegnato online. Non rallentare troppo il gioco. Dedica un minuto a una decisione molto grande, ma per il resto, cerca di prendere l’abitudine di giocare senza intoppi e con i tempi giusti, non solo per ragioni di etichetta, ma anche per evitare di fornire informazioni non necessarie.

Cosa non fare – Essere coinvolto in profonde conversazioni di strategia

Il livello medi di gioco al tavolo da poker live è molto basso. Di solito non vale la pena provare a spiegare qualcosa a un giocatore ricreativo dal vivo che di solito ha una visione illogica radicata del gioco. Anche se le tue intenzioni sono del tutto altruiste, probabilmente non faranno nulla di buono. Non solo i tuoi sforzi come insegnante di poker saranno fiato sprecato, ma potrebbero anche dare informazioni al tavolo sul tuo gioco. Ciò danneggerà la tua capacità di agire e può effettivamente far sì che i tuoi avversari alzino il livello contro di te. Il motivo dell’etichetta di non fare il professore al tavolo, è che la maggior parte delle persone sedute attorno a quel tavolo da €1/€2 sono lì per divertirsi e non apprezzeranno di avere lezioni su come giocare. Un simile approccio può far sentire inadeguati i giocatori ricreativi e rovinare il loro divertimento nel gioco.

Cosa fare – Do – Dai la mancia al Dealer entro limiti ragionevoli

Uno dei miei primi lavori è stato fare il croupier nei casinò. A volte, il lavoro può essere un vero spasso, soprattutto se il tavolo è vivace e le risate echeggiano nella stanza. Altre volte può essere un lavoro troppo ripetitivo. I dealer sono troppo spesso accusati da giocatori arrabbiati irrazionali (una volta mi è stato lanciato uno sgabello di roulette contro il tavolo per aver girato il numero “sbagliato”.) I dealer devono ascoltare gli stessi lamenti e brontolii dei giocatori che perdono regolarmente giorno dopo giorno.

Quando vinci un bel piatto, considera di lasciare una piccola mancia al dealer. Ciò mantiene alta la motivazione del dealer e mostra rispetto per il lavoro un po’ ripetitivo che sta svolgendo per farti divertire. Naturalmente, se sei un giocatore serio, la percentuale di vincita a lungo termine è importante per te. In questo caso, pensa all’impatto a lungo termine di una mancia troppo generosa. Dare mance troppo regolarmente può farti andare in perdita, anche con un vantaggio significativo in termini di abilità. Dai poca mancia e spesso per mostrare il tuo rispetto mantenendo comunque il tuo tasso di vincita.

Cosa non fare – Toccare il piatto, piegare le carte, foldare mostrando le carte, dare un pugno sul tavolo ecc.

Questi sono i comportamenti del giocatore di poker egoista e antisociale. Molti giocatori come questo hanno un comportamento antisociale anche nella vita reale, ma in alcuni di noi l’ambiente e la natura competitiva del gioco possono far emergere una sgradevole sequenza di comportamenti che normalmente non esisterebbe. Se il poker ti trasforma in un giocatore sconsiderato e maleducato, prova a prenderne coscienza e ad agire per ricordarti che non è così che ti comporti normalmente.
Sei indignato per quel fastidioso quadri sul river, ciò non significa che le tue carte debbano essere lanciate in alto in modo che possano atterrare a faccia in su mentre il piatto è ancora in corso. Hai perso tutto il tuo stack e ti senti male, ma il ragazzo alla tua sinistra probabilmente non vuole assistere al tuo pugno che batte sul tavolo come un animale. Probabilmente il mazziere non vuole richiedere un nuovo mazzo di carte perché hai piegato il jack di cuori mentre dai rabbiosamente un ultimo sguardo alle tue carte prima di passare.

Stai attento. Il poker e l’effetto che può avere sul tuo ego non è una scusa per abbandonare i normali standard di condotta sociale.

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