Analisi del tavolo

PokerStarsSchool | 10 mesi fa in Teoria del poker e concetti

Non appena ci sediamo ad un tavolo, dobbiamo subito iniziare ad analizzare i nostri avversari. Più informazioni abbiamo su di loro, meglio riusciremo a giocarci contro. Possiamo ottenere informazioni osservando le mani che giocano quando non siamo coinvolti nel piatto.

Ma quali informazioni possiamo ottenere, se siamo coinvolti alla prima mano in cui ci siamo seduti al tavolo?

In questo caso, possiamo guardare alcuni dettagli che potrebbero darci informazioni sull’avversario contro cui stiamo giocando:

– La dimensione dello stack
– Il loro username (non una grande informazione, ma comunque un’opzione)
– I giocatori che non aspettano il big blind per giocare
– I giocatori che limpano e poi chiamano un raise (questa può essere un’informazione molto importante)

Dimensione dello stack

Nel cash game, possiamo velocemente individuare i potenziali reg guardando la dimensione del loro stack. Un giocatore sensato, infatti, sarà sempre seduto al tavolo con il massimo disponibile (100bb) o più. Ovviamente, si tratta soltanto di una valutazione iniziale che dobbiamo essere disposti ad abbandonare, man mano che continuiamo a giocare.

Ma perché giocano sempre con almeno 100bb? Perché sanno di avere edge sui tuoi avversari, e vogliono massimizzarla mettendosi nella posizione di mettere quanti più soldi possibile nel piatto, quando si trovano in una situazione profittevole. Se giocassimo con soltanto 80bb contro un giocatore scarso che ne ha 100, avremo praticamente mancato la possibilità di vincere 20bb in più. Al contrario, ai giocatori scarsi non importa di giocare con meno chips quando perdono una mano o pagano i bui.

Ps: dobbiamo sempre ricordare che giocare con 100bb non sempre indica un giocatore forte, mentre è molto più affidabile la read che chi non gioca con lo stack “pieno” sarà probabilmente un giocatore amatoriale.

Nickname del giocatore

I nickname dei vostri avversari online possono essere un’indicazione della loro personalità e del loro stile di gioco. In generale, un giocatore sensato utilizzerà il proprio nome o un alias che ha legato a sé nell’ambito del gaming, mentre altri utilizzeranno nickname rudi, ed a volte anche offensivi.

Nonostante questa indicazione sia lontana dall’essere estremamente affidabile, può esserci comunque d’aiuto se stiamo affrontando un avversario poco dopo esserci seduti.

Giocatori che non aspettano il big blind

Quando ci sediamo ad un tavolo di cash game, non ci viene distribuita una mano finché non arriviamo alla posizione di big blind. Il big blind può essere postato in qualsiasi momento, ma è consigliabile aspettare la mano in cui ci toccherebbe comunque pagarlo.

Questo ci evita di vedere un flop da una posizione non ottimale. I giocatori amatoriali, invece, lo postano subito perché non vogliono aspettare qualche mano prima di entrare in gioco.

I giocatori che limp-callano

Se vedete un giocatore che limpa preflop, per poi chiamare il rilancio di un giocatore che ha agito dopo di lui, possiamo presumere che non sia un giocatore con molta esperienza. Infatti, quando abbiamo una mano con la quale siamo disposti a chiamare un raise, dovremmo essere noi stessi a raisarla, piuttosto che chiamare il raise di un altro giocatore.

Inoltre, se un giocatore ha limpato, possiamo presumere che abbia una mano debole, o che stia slowplayando una monster. Di conseguenza, quando chiamano un raise, la maggior parte delle volte avranno una mano marginale – perché di solito giocano le monster in limp-3bet. L’informazione che riceviamo dai limp-call è abbastanza preziosa, perché ci fa capire, con il minimo margine di errore, che stiamo giocando contro un avversario con poca esperienza.

Ovviamente, esistono giocatori passivi che giocano in questo modo anche mani medio-forti, ma in generale saranno una parte minima rispetto ai limp-call con mani marginali.

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