Come giocare i progetti e fare semibluff – Prima parte

PokerStarsSchool | 1 mese fa in Teoria del poker e concetti

Cos’è un semibluff? Immagino sappiate che bluffare significa puntare o rilanciare con quella che dovrebbe essere una mano debole per cercare di far passare le mani più forti. Il semibluff è la stessa cosa, ma avendo in mano delle carte con una ragionevole equity nel piatto; carte che abbiano, per esempio, una discreta probabilità di migliorare portando, nel caso vengano viste, a una mano vincente.

Un buon esempio potrebbe essere un progetto di colore al 9. Affrontiamo un flop con 9-8 dello stesso seme e floppiamo il progetto. Potremmo iniziare a giocare per cercare di chiudere il colore, ma se non riuscissimo a migliorare la mano finiremmo con un 9 come carta più alta, che da sola non basterebbe certo a farci vincere il piatto. Scegliendo di assumere un atteggiamento più aggressivo con il nostro progetto di colore al 9, avremmo invece due modi di vincere il piatto. Prima di tutto, i nostri avversari potrebbero passare, permettendoci di prendere il piatto così com’è. E se dovesse andare male, potremmo sempre portare la nostra mano a vincere il piatto allo showdown.

Ora che abbiamo definito il semibluff, qual è il momento migliore per usare quest’arma al tavolo? Molti giocatori passano da un estremo all’altro. Iniziano non giocando mai aggressivamente dei progetti. Quando scoprono il potente strumento che è il semibluff, si lanciano invece dall’altra parte dello spettro, giocando aggressivamente tutti i loro progetti. Ovviamente entrambe le strategie hanno dei problemi. A volte è appropriato limitarsi a vedere con un progetto; in altri casi, un semibluff aggressivo è la mossa migliore.

Iniziamo dando un’occhiata ad alcuni dei pro e dei contro del giocare un progetto lentamente rispetto a giocarlo aggressivamente.

Il vantaggio principale di giocare passivamente un progetto è che ci consente di non rischiare troppo, limitando la nostra esposizione quando non riusciamo a realizzarlo. Gli svantaggi principali di questo approccio passivo sono che dobbiamo migliorare la nostra mano per riuscire effettivamente a vincere, e il piatto non sarà particolarmente ricco se mai ci arriveremo, permettendo al nostro avversario di andarsene più facilmente dal nostro progetto chiuso.

Confrontiamo con vantaggi e svantaggi del giocare un progetto aggressivamente.

– Abbiamo due modi di vincere: L’abbiamo già detto. Possiamo vincere immediatamente quando i nostri avversari passano, e abbiamo delle chance anche quando non passano.

– Lasciamo gli avversari nell’incertezza: Siamo aggressivi perché abbiamo una mano forte o solo un progetto? Torneremo dopo sull’argomento.

– Vincoliamo gli avversari con un piatto più ricco: Se l’avversario non passa, sarà più difficile che decida di andarsene quando la nostra mano migliora.

Ci sono anche degli svantaggi nell’essere aggressivo con un progetto. Eccone un paio:

– Tendiamo a investire di più nel progetto: Ce ne occuperemo nel prossimo articolo, ma ci sono dei casi in cui questo si rivela un fattore rilevante. Spesso, però, questo è più che compensato dalla nostra fold equity, ossia la frequenza con cui vinciamo il piatto senza dover diventare la mano migliore.

– Diventiamo vulnerabili a rilanci: Cosa succede se il nostro avversario punta, noi rilanciamo con un semibluff, e lui risponde sorprendendoci con un controrilancio particolarmente impegnativo? Potrebbe impedirci di continuare con il nostro progetto e spingerci a passare, rispetto a quella che presumibilmente è una buona mano che ci avrebbe ripagato se solo fossimo andati a vedere e avessimo chiuso il progetto passivamente. Anche questo fattore viene però spesso superato dalla forza della fold equity. Inoltre potrebbe verificarsi di rado. Dobbiamo avere un progetto, fare una puntata, trovarci di fronte a una mano molto forte, e l’avversario deve rilanciare ancora con quella mano scegliendo una somma tale da impedirci di continuare. Questa sequenza di eventi non avviene molto spesso.

Se vi sembra che valga la pena scegliere di giocare aggressivamente un progetto, è perché è così. Allora perché non decidiamo di assumere sempre un atteggiamento aggressivo con i nostri progetti? Beh, ci sono delle ragioni. Vediamone alcune.

– Non è sempre ottimale: Esistono situazioni in cui semplicemente non è il modo migliore di agire. Per esempio, se stiamo puntando in un piatto a più giocatori con un gruppo di calling station, rilanciare sul progetto non è certo la cosa migliore da fare. Il tipo di avversario contro cui ci troviamo, infatti, potrebbe essere discriminante nella scelta tra l’essere aggressivi o no con un progetto. Ne parleremo nel prossimo articolo.

– Prevedibilità: Se rilanciamo sempre con i nostri progetti, gli avversari più astuti se ne accorgeranno. Quando non rilanciamo, potranno escludere la probabilità che nel nostro range ci siano dei progetti, e non si spaventeranno più di tanto per quella carta in arrivo che potrebbe completare un colore o una scala.

– Bilanciamento: Questo porta a imprevedibilità, e mentre i livelli di puntata aumentano e affrontiamo avversari più sofisticati, avere dei range bilanciati assume un ruolo molto più importante. In sintesi, non importa se rilanciamo o andiamo a vedere una puntata, se facciamo check o puntiamo noi stessi, perché se in entrambe le situazioni qualche volta abbiamo il progetto, quando si realizzerà saremo sempre un pericolo, e giocare contro di noi sarà più difficile.

Imparare quando giocare aggressivamente i progetti con un semibluff, e quando giocarli più passivamente in un modo che sia sensato e bilanciato, vi aiuterà a diventare giocatori più forti e versatili. Lavorare su questo aspetto del vostro gioco vi aiuterà a migliorare i vostri risultati. Nella seconda parte, esploreremo come adattare il nostro modo di giocare i progetti contro certe tipologie di giocatori per sfruttarne le caratteristiche.

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