Il dizionario definisce un teorema come “Una proposizione generale non evidente, ma dimostrata da una catena di ragionamenti. Una verità stabilita per mezzo di verità accettate.” Nel corso degli anni diversi teoremi del poker sono stati proposti da giocatori forti e studenti del gioco. Potrebbero essere stati tutti veri al momento della loro divulgazione, ma poiché il gioco del poker è in continua evoluzione, alcuni vecchi teoremi potrebbero non applicarsi necessariamente nel gioco di oggi. In questo articolo esamineremo alcuni di questi ed esamineremo se sono ancora rilevanti nel panorama del poker di oggi.

Teorema di Yeti: una 3-bet su un flop dry (preferibilmente accoppiato) è sempre un bluff.

Ad esempio, il flop è 933. Facciamo check e il nostro avversario punta. Facciamo check-raise e veniamo 3-bettati. La teoria è che se avesse un 9, la sua mano non sarebbe abbastanza forte per un  re-raise, e se avesse un 3 probabilmente chiamerebbe solamente per intrappolarci.

Questo teorema è vecchio e obsoleto, e come tale non è molto efficace nel gioco di oggi, che si è evoluto ed è molto più aggressivo di quanto non fosse molti anni fa. Al giorno d’oggi molti più giocatori fanno 3-bet al flop con le loro mani forti. Sono molto più propensi a 3-bettare flop dry con overpairs. L’aggressività è talvolta usata per nascondere la forza della mano almeno quanto lo è lo slowplay. Mentre questo teorema può ancora essere valido su alcuni tipi di giocatori come ABC TAG, spesso non è rilevante nel gioco di oggi.

Il teorema di Clarkmeister : se sei in heads-up e agisci per primo sul river, se il river completa un board con 4 carte dello stesso seme, allora dovresti puntare.

La teoria è che 4 carte dello stesso seme mettono paura a chiunque se non si ha in mano una carta alta di quel seme. Una puntata forte costringerà i giocatori a passare se non hanno colore, o forse anche con un colore con una carta bassa. Questo ci offre una ragionevole opportunità di bluff.

Il teorema di Clarkmeister funziona ancora bene contro i giocatori più deboli. Potrebbe non funzionare bene contro i giocatori più esperti di oggi, che sono consapevoli che si tratta di una forte opportunità di bluff, ma che comunque vengono messi di fronte ad una decisione difficile, in quanto farai la stessa azione anche quando avrai colore con una carta alta. A lungo termine, sebbene questo teorema non sia certamente perfetto, dovrebbe essere comunque redditizio anche nel panorama odierno.

Teorema di Aejones :  Nessuno ha mai niente.

Ci sono un paio di idee principali qui: i giocatori non hanno sempre una mano forte come pensi, e puntare, rilanciare e l’aggressività in generale è spesso sufficiente per far passare il tuo avversario. Da un punto di vista pratico, questo teorema non deve essere seguito alla lettera. Suggerisce che puntare e rilanciare selvaggiamente dovrebbe essere all’ordine del giorno. In questo modo, tuttavia, alla fine ti farà trovare in parecchie brutte situazioni. Nonostante ciò, se prendi questo con prudenza e non lo applichi in senso letterale, servirà come un bel promemoria per le seguenti verità: i nostri avversari non hanno sempre il nut e giocare un poker aggressivo come regola generale, è meglio che giocare un poker passivo come strategia di base.

Teorema di Baluga : se sei heads-up e stai affrontando un rilancio al turn, dovresti rivalutare la forza della coppia che hai in mano.

La teoria qui è che quando un avversario rilancia al turn, spesso può battere una coppia. Se possedesse a sua volta una coppia, chiamerebbero spesso al turn. E se chiamassimo il suo rilancio al turn, probabilmente ci troveremo ad affrontare una puntat molto più grande al river che potremmo non essere in grado di chiamare con profitto con una coppia.

In pratica, questo teorema contiene ancora molta verità nel gioco di oggi. Un rilancio al turn mostra una forza significativa. Questo teorema è ancora particolarmente affidabile contro i giocatori più deboli, che non faranno cose come bilanciare il loro range di raise.  Prendi nota: questo teorema è uno dei più noti, e i giocatori forti lo sanno e potrebbero provare a usarlo per semi-bluff o anche bluff con stack più profondi contro bravi (ma non eccezionali) giocatori.

Teorema di Zeebo : nessuno è in grado di foldare un full in qualsiasi giro di puntate, indipendentemente dalle dimensioni della puntata.

La teoria qui è che un full è una mano molto forte e rara, quindi difficilmente i giocatori la folderanno. Questo teorema è estremamente pratico e affidabile. Anche se una puntata è grande, è molto difficile per un giocatore fare un fold con un full. Anche quando è un piccolo full, se c’è la possibilità che chi punta stia bluffando o stia value-bettando altre mani buone, chiameranno.

uesto teorema ha due implicazioni tangibili. 1) Se pensi che il tuo avversario abbia un full, e puoi batterlo, metti più soldi possibili nel piatto. Non aver paura di aumentare il piatto. 2) Non tentare mai di bluffare contro chiunque hai il sospetto che abbia un full. Sembra così ovvio ma non lo è. Se hai 22 e il flop è AAA, non aspettarti che un giocatore con 88 foldi la mano. Ovviamente puoi applicare eccezioni di buon senso. Ad esempio, se il board è 88773 e hai A8, una puntata enorme potrebbe indurre qualcuno a foldare un 7.

Alcuni teoremi di poker possono essere validi o meno mentre il gioco cambia ed evolve, mentre altri resistono alla prova del tempo. In ogni caso, ci offrono una buona opportunità per pensare a determinate situazioni e forse espandere la nostra strategia per includerli quando appropriato. Familiarizzare con questi teoremi sul gioco che amiamo può aiutare a far crescere la tua comprensione e il tuo bankroll.

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