Il processo REM – Equity

PokerStarsSchool | 10 mesi fa in Texas Hold’em Odds and Probabilities

Dopo aver messo il nostro avversario su un range, è il momento di calcolare l’equity della nostra mano. Questo passaggio è l’”intermezzo” che serve a raggiungere il nostro scopo finale, ovvero massimizzare. Tuttavia, è anche la parte più difficile dell’intero processo, nonostante sia qualcosa che facciamo di continuo, spesso inconsapevolmente.

Cosa è l’equity?

L’equity è la parte del piatto che “ci spetta”. Quando valutiamo l’equity della nostra mano contro il range avversario, scopriamo la percentuale di vittoria che abbiamo: quella percentuale corrisponde alla porzione del piatto che vinceremo nel lungo periodo.

Calcolare l’equity ad un livello basilare

Ad un livello estremamente basilare, quando cerchiamo di capire quale sia la nostra equity, possiamo avere tre possibilità:

  • Mano con una buona equity: le mani più forti, con una buona possibilità di vincere;
  • Mano con poca equity: le mani deboli, che difficilmente vinceranno allo showdown;
  • Mano con equity intorno al 50%: draw forti, o una mano come AK in all-in preflop.

Il punto focale del calcolo dell’equity è quello di cercare di capire non quanto sia forte la nostra mano, ma quanto sia forte la nostra mano rispetto al range dell’avversario.

È possibile calcolare la percentuale di vincita della nostra mano rispetto al range avversario, ma si tratta di un calcolo abbastanza lungo e complicato, che difficilmente potremo usare mentre giochiamo; per questo, esistono programmi come PokerStove dai quali possiamo studiare, per avere una buona idea dell’equity delle varie mani contro determinati range.

Calcolare l’equity con PokerStove

Tutto ciò che dobbiamo fare è inserire la nostra mano e il range stimato dell’avversario, e PokerStove farà i calcoli al posto nostro.

Esempio 1

Apriamo il nostro A♥K♥ a 5bb, e un giocatore tight con 30bb decide di andare in all-in. Essendo molto chiuso, siamo abbastanza sicuri di poter mettere il nostro avversario su un range composto da JJ+, AK.

 

Esempio 2

Abbiamo K♣Q♣ su flop J♦10♣5♣. Puntiamo, e il nostro avversario va inall-in. Pensiamo che possa fare questa mossa con buoni draw e mani come TPGK o meglio.

 

Tratto da www.thepokerbank.com

Tradotto da Marcellus88

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