Il tilt nel poker (parte 1)

PokerStarsSchool | 11 mesi fa in Poker Mindset

Tiltare” è un termine usato nel poker per descrivere il modo in cui un giocatore cambia il suo gioco dopo aver subito una bad beat. In pratica, tiltare è una condizione mentale, data dalla frustrazione, che determina un cambio di gioco in negativo da parte di qualcuno.

Oltre alle bad beat, sono molte le cose che potenzialmente possono mandare in tilt un giocatore. Ad esempio, se qualcuno non vede buone carte per troppo tempo, potrebbe iniziare ad annoiarsi e giocare con ogni mano che gli viene servita. Oppure, quando foldiamo una mano discreta e l’avversario mostra il suo bluff, potremmo innervosirci; o ancora, quando foldiamo una mano preflop e vediamo che avremmo floppato una monster hand.

I gradi del tilt

Ci sono diversi gradi e varietà di tilt. Alcuni giocatori pensano erroneamente che tiltare significhi soltanto andare in all-in ogni mano dopo aver subito una bad beat, per mitigare la frustrazione. Nonostante possa capitarci di vedere qualcosa del genere ai tavoli, di tanto in tanto, il tilt ha anche sfumature molto più sottili, che dovremmo analizzare se vogliamo migliorare il nostro gioco.

Ogni volta che entriamo in un piatto soltanto perché l’avversario qualche mano prima ci ha outplayato, oppure è stato fortunato contro di noi, significa che siamo, o stiamo per andare, in tilt. Il nostro obiettivo, a quel punto, non è più quello di effettuare la giocata corretta, ma quello di prendere di mira questo avversario perché ci ha preso dei soldi in precedenza.

Quando ciò accade, cerchiamo di tornare a ragionare e poniamoci questa domanda: “Giocherei così tante mani contro questo avversario se lui non mi avesse fatto niente?” La cosa peggiore di questa sfaccettatura è che stiamo costantemente mettendo a rischio i nostri soldi solo perché abbiamo l’obiettivo di dimostrare che siamo più bravi; ma in questo modo, perdiamo di vista lo scopo principale del poker: vincere soldi, non vincere piatti contro un determinato giocatore.

Uno degli errori più comuni che si commettono quando si è in tilt è quello di seguire sempre i progetti. Se il nostro avversario punta non dandoci buone pot odds per il nostro progetto di colore ma noi decidiamo di pagare comunque per vedere un’altra carta, molto probabilmente siamo in tilt. Pensateci: avreste chiamato quella size in condizioni mentali normali?

Non importa quanto le odds siano vicine ad essere in nostro favore, se chiamiamo con la speranza di chiudere il nostro progetto quando solitamente avremmo foldato, non stiamo giocando il nostro A-game. Inseguire i soldi dopo aver perso una mano per qualsiasi motivo è una reazione abbastanza comune, ma noi dobbiamo riuscire ad evitare che accada – sfruttando le occasioni in cui crediamo che siano i nostri avversari ad avere questo problema.

Salire di livello

La reazione di inseguire i soldi che abbiamo perso può anche presentarsi in forma molto peggiore, ovvero salendo di livello per recuperare i soldi persi e cercare di vincerne molti di più ignorando le regole del bankroll management. In questo caso, stiamo correndo un pericolo molto grosso, perché ci troveremo a giocare livelli che non possiamo permetterci, rischiando di perdere in pochissimo tempo i soldi che abbiamo guadagnato con molto impegno e dedizione.

Nella prossima parte dell’articolo cercheremo di rispondere ad una delle domande più comuni nel mondo del poker: perché non riesco a vincere soldi?

Tratto da www.thepokerbank.com

Tradotto da Marcellus88

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