La c-bet nel 2020. Prima parte: C-bet frequenti

PokerStarsSchool | 1 mese fa in Teoria del poker e concetti

La teoria delle continuation bet (o C-bet in breve) si è evoluta enormemente negli ultimi dieci anni. Slogan semplicistici come

‘Punta al flop per continuare a mostrare forza’

o

‘Chi rilancia al pre-flop qui dovrebbe puntare per mostrare di avere il re’ appartengono al passato.

In questa miniserie in quattro parti, vi offrirò un corso accelerato di C-bet. Lasciamo le vecchie pillole di saggezza nella naftalina e scopriamo con quale frequenza e per quale importo conviene effettuare una C-bet al flop.

Quando effettuare C-bet con frequenza

Effettuare C-bet con frequenza significa farlo con tutto o con la maggior parte del tuo range. Potremmo definire ‘non selettiva’ una strategia di C-bet basata sull’idea di puntare spesso senza considerare più di tanto la forza effettiva della tua mano.

È opportuno effettuare C-bet con frequenza quando il nostro range vanta un considerevole vantaggio di equity sul range dell’avversario.

Le condizioni in cui di solito si presenta questo tipo di vantaggio per un giocatore aggressivo:

·         Rilanci solo tu e il grande buio ti vede.

·         Effettui una 3-bet su un piatto e vieni visto.

·         Effettui una 4-bet su un piatto e vieni visto.

In tutte queste situazioni, il range dell’avversario è limitato: la forza della sua mano non può superare una determinata soglia. Nel primo caso, se avesse una mano premium, il grande buio effettuerebbe una 3-bet; nel secondo caso, l’avversario opterebbe per una 4-bet con molte delle mani più forti; e nel terzo caso, presupponendo stack da 100 grandi bui, andrebbe all-in. D’altra parte il nostro range è illimitato: in tutti e tre i casi possiamo avere le mani migliori pre-flop.

Range uguali e disuguali

Quando il range dell’avversario è limitato e il flop non lo aiuta, il suo range continua a risentirne. Potrebbe avere una equity del 45%, che non è molto in un piatto heads-up. La chiameremo una situazione di range disuguali.

Quando i range sono uguali, i calcoli sono semplici. Una C-bet pari a un terzo del piatto significa rischiare un’unità per vincerne tre. La nostra unità va nel piatto e diventa il 25% del nuovo piatto. Quindi se vinciamo ¼ del piatto recuperiamo tutte le nostre chips. Di conseguenza, per andare in pari il nostro bluff deve funzionare il 25% delle volte.

Se i range sono uguali, il nemico può semplicemente passare con il 25% del suo range e fare in modo che i nostri bluff vadano in pari; o in altri termini può difendere il 75% del suo range. Questo si definisce raggiungere la frequenza minima di difesa.

Quando i range sono disuguali, però, la frequenza minima di difesa diventa problematica. Se il nemico tenta di difendere nel 75% dei casi contro la nostra puntata da un terzo del piatto, sul lungo termine perderà molti più soldi. Per fare in modo che i nostri bluff completi vadano in pari, aumenterà le sue perdite contro la parte più forte del nostro range. La teoria dei giochi suggerisce che il nemico dovrebbe passare più spesso di quanto stabilito dalla frequenza minima di difesa in queste situazioni, per ridurre al minimo le sue perdite.

Quando il nemico passa più spesso di quanto suggerisca la frequenza minima di difesa, si parla di overfolding. L’overfolding in questo caso non è una svista, è forzato. Il nemico dovrebbe in effetti passare spesso quando il suo range sta soffrendo. Non confondere l’overfolding forzato per via dei cattivi range con l’overfolding spontaneo di un giocatore che usa in generale un approccio eccessivamente tight.

Ricavare il massimo dall’overfolding forzato (bluff)

Quando il tuo avversario è costretto a passare così spesso che i tuoi bluff portano automaticamente del profitto, è opportuno bluffare il più possibile. Se continui a effettuare puntate di valore con tutte le tue mani forti (mani che non sono decisamente incluse nel suo range), lo costringerai a passare spesso sul lungo periodo o a perdere denaro aggiuntivo contro le mani forti in questione. Non avrebbe molto senso giocare passivamente nemmeno le tue mani deboli in queste situazioni, dato che il tuo vantaggio di range garantisce una fold equity significativa. Anche la tua mano peggiore può fruttarti un bel gruzzolo quando punti al flop in situazioni in cui hai un notevole vantaggio di range.

Con mani deboli e un grosso vantaggio in termini di range, meglio puntare che fare check.

Ricavare il massimo dall’overfolding (puntate di protezione)

Ricorda, quando il tuo range mostra un grosso vantaggio di equity, il nemico è costretto a passare più spesso di quanto farebbe se i range fossero uguali. Le mani spazzatura non sono le uniche a beneficiare della fold equity generata dalle mani forti nel tuo range. Se punti con mani vulnerabili di livello medio, aumenti anche il valore atteso di queste mani e costringi a passare mani peggiori che potrebbero altrimenti migliorare in seguito.

Coppie basse o medie e mani con asso o re come carta alta sono ottimi esempi di mani di livello medio. Non si tratta di puntate di valore, perché queste mani non vengono viste spesso da mani peggiori; ma i fold che ottengono sono particolarmente redditizi perché appunto proteggono il piatto da mani come overcard e gutshot, che potrebbero improvvisamente diventare forti al turn o al river.

Importante: non aspettiamoci che il nemico passi mani buone come un progetto di colore. L’equity in questo caso è troppo alta, non possiamo sperare di proteggerci puntando con solo una coppia o un asso in mano.

Esempio

Apriamo i rilanci in posizione under the gun in un cash game 6-max mettendo sul tavolo 2,5 grandi bui, e veniamo visti dal grande buio. Andiamo heads up al flop con Ad9s2c. Questa è una classica posizione di vantaggio in termini di range. Ci sono due ragioni per cui il nostro range è molto superiore a quello del nemico.

·         Abbiamo la maggior parte delle coppie migliori come AQ e AK

·         Abbiamo la maggior parte delle coppie di secondo livello, come [KK QQ JJ]

·         Abbiamo molta meno spazzatura che diluisce il nostro range. Il nemico può benissimo avere avere mani come 75s e Q8s, a causa delle pot odds. Noi no.

È una posizione che favorisce la puntata frequente. Potremmo puntare con qualsiasi mano nel nostro range, e in questo caso si parla di range-bet; ma in particolare ecco tre esempi di mani deboli nel nostro range che ottengono i maggiori benefici da una puntata.

Bluff – QhJh vuole una puntata, perché ottiene più fold equity del normale a causa dei range disuguali.

Protezione/bluff – 6s6h vuole una puntata perché costringe a passare molte mani peggiori con un’equity decente, e forse anche alcune mani migliori come 7c7d.

Protezione/valore – TcTs vuole una puntata perché potrebbe essere vista da mani peggiori (9x) o costringere a passare altre mani peggiori potenzialmente pericolose (KQ).

Riepilogo

·         Nella maggior parte dei casi, chi rilancia al pre-flop ha un vantaggio di range rispetto a chi si limita a vedere.

·         Lo svantaggio di range costringe gli avversari a passare più spesso di quanto normalmente farebbero se i range fossero uguali.

·         Dovremmo sfruttare al massimo la fold equity aggiuntiva puntando spesso. Così facendo, molte delle nostre mani deboli trarranno vantaggio dal bluff, dalla protezione, o da entrambi.

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