La c-bet nel 2020. Quarta parte: Puntare piccolo su board statici

PokerStarsSchool | 2 settimane fa in Teoria del poker e concetti

Finora nella serie, la nostra discussione si è concentrata su quanto spesso c-bettare il nostro range. Oggi facciamo il nostro primo passo verso la comprensione dell’altro aspetto principale della strategia di c-bet: la dimensione della puntata. L’ammontare della c-bet dipende molto dal board. Cominciamo con l’introduzione del tipo di board che prenderemo in esame oggi.

Cosa sono i flop statici

I flop statici sono quelli in cui le mani forti sono già stabilite e difficilmente verranno superate al turn e al river. Flop che presentano una coppia (paired) e flop dry con una o più carte alte sono i primi esempi di flop statici. Su J♦J♥4♠, ad esempio, un tris di jack è già possibile ed è praticamente quasi invincibile. Chiunque abbia Q♣J♣ qui è o tanto in vantaggio sui suoi avversari, o è tragicamente in procinto di andare incontro ad un cooler.

Un altro esempio di flop statico è A♥7♠5♣. È molto facile avere una top pair qui e, ancora una volta, spesso questa mano è molto avanti alle mani degli avversari. Un progetto gutshot ha soli quattro out e le mani come coppia di 7, sono solo cinque. Se avete la top pair, possiamo dire che la vostra mano è molto solida; l’opposto di vulnerabile.

Potreste aver sentito giocatori di poker parlare di situazioni way ahead or way behind (molto in vantaggio o molto in svantaggio). Quando hai una mano forte su un board statico, sei sempre in una di queste situazioni.

Sui board statici, è ragionevole utilizzare puntate di piccole dimensioni.

Le vostre mani di valore sono praticamente invincibili, non devi avere troppa fretta di far crescere il POT. Si può sempre aumentare la puntata su una strada successiva dopo aver puntato piccolo al flop. Nel frattempo, i board statici polarizzano il range di Villain a una top pair su Axx (tris su QQx) o a una mano molto debole. Dal momento che si vuole puntare una porzione grande del range su un board statico, non si vuole comunque rischiare troppo denaro. Con mani deboli come coppie medie o King-High, stai principalmente puntando solo per negare l’equity alle mani deboli dell’avversario. Più economico è il prezzo da pagare per far foldare le mani peggiori dell’avversario, meglio è. Vogliamo raggiungere questo obiettivo limitando i danni quando ci scontriamo contro una top pair, o tris, o qualunque altra mano molto forte. Quando hai 66 su AK5, stai puntando semplicemente per far foldare l’equity dell’avversario. Per una tale puntata non vale la pena rischiare molto denaro.

Vantaggio delle overpair

Un’altra considerazione importante quando scegli la dimensione della puntata, nella teoria dei giochi, è la concentrazione di mani nut nel tuo range rispetto a quello del tuo avversario. In altre parole, chi ha il range che contiene la più alta frequenza di mani molto forti? Sulla maggior parte delle texture del board (a parte quelle molto wet  che discuteremo in un prossimo articolo), le overpairs sono mani molto influenti. Il range del raiser pre-flop ha tutte le combinazioni di TT-AA, ma quello del caller pre-flop no. Su molti board, queste coppie grandi forniscono un enorme vantaggio. Avere trenta combinazioni di JJ-AA (ogni coppia ne ha sei) su un flop di 7♦4♣2♠, per esempio, è molto importante.

Quando abbiamo un vantaggio di overpair significativo e le overpairs sono mani molto forti, vogliamo puntare una dimensione più grande.

Questo ha senso perché abbiamo effettivamente un range uncapped contro un range capped. Più grande è il piatto con le nostre mani di valore, meglio è.

Sui board statici, tuttavia, le nostre overpair non sono più così forti. Cosa ne pensi di Q♥Q♠ su K♠7♦2♥? E A♣A♦ è così forte su K♥K♠2♣, certamente no! Su questi flop, le overpair sono retrocesse da mani di livello-1 a mani al livello-2 quindi dovremmo essere meno inclini a costruire grandi pot. Su KK2, le mani nut sono quelle che contengono un re; è così semplice!. Quando il caller pre-flop difende il suo big blind, ha un sacco di mani Kx e quindi non abbiamo più il monopolio sulle mani nut.

Quando il tuo range ha perso forza ha causa del board, bisognerebbe puntare più piccolo per controllare la dimensione del piatto.

Balanciamento

Mentre con il tuo Kx potrebbe andare bene puntare grande su un flop come K♥K♠8♠, devi ricordare che con la maggior parte del tuo range dovresti puntare piccolo. Con 8x, per esempio, va bene fare una thin value, tipo una puntata per proteggere la tua mano. Una bet con AJo invece sta solo cercando di far foldare mani come T9 prima che possa migliorare trovando, ad esempio, una coppia al turn o al river. Con 7♦6♦ stai cercando di fare un bluff a buon mercato e perdere il minimo quando ci si imbatte in un re. Anche AA, di solito molto forte, è diventata una mano con cui è meglio non giocare per un piatto enorme.

La ragione per cui abbiamo puntato piccolo con il nostro Kx, quindi, è perché Kx non ha fretta di ottenere valore e vogliamo puntare lo stesso importo con tutto il nostro range per mascherare le situazioni in cui abbiamo il nut e quelle in cui abbiamo una mano mediocre. Naturalmente, contro avversari che non pensano troppo e tendono a non foldare, non c’è nulla di sbagliato nell’usare una puntata grande con un re e una puntata più piccola con il resto del nostro range, ma chiaramente questa strategia sarà molto exploitable contro un buon giocatore.

Conclusioni

·         I flop statici sono flop accoppiati (paired) e quelli dry con carte alte. Le mani migliori sono già stabilite e sono di solito molto in vantaggio.

·         I flop statici riducono la forza delle overpairs, facendo diminuire il vantaggio di range del pre-flop raiser.

·         Con meno vantaggio si vuole giocare più piatti piccoli e quindi puntare piccolo è la norma sui flop dry.

·         Possiamo sbilanciare il nostro range contro avversari deboli e aumentare le puntate con una determinate parte del range.

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