La donk-bet nei flop con coppie basse

PokerStarsSchool | 4 mesi fa in Teoria del poker e concetti

Una donk-bet è una puntata fuori posizione: il giocatore che ha visto un rilancio pre-flop rilancia a sua volta al flop, prima che il giocatore che aveva originariamente rilanciato abbia la possibilità di agire.

Perché di solito evitiamo la donk-bet

È una mossa che generalmente produce scarsi risultati. Anzi, la tendenza alla donk-bet indiscriminata è uno dei tratti caratteristici del giocatore amatoriale non particolarmente abile. L’approccio spesso non funziona perché dopo aver visto dalla posizione di grande buio, il tuo range sarà svantaggiato rispetto al range del giocatore che ha rilanciato in posizione. Questo significa che di norma è opportuno fare check per limitare il piatto e proteggere il range di check con le mani migliori. Fare check/raise o check/call con un tris è un’ottima idea, perché puoi chiamare o rilanciare una puntata fatta da un range molto ampio e accumulare più chips nel piatto. Se apri con una puntata ogni volta che hai una buona mano, il tuo range di check sarà troppo debole e ti ritroverai a passare quasi sempre contro continuation bet.

Il giocatore che ha rilanciato al pre-flop tenderà a puntare molto con il suo range, per costringerti a passare mani che hanno equity ma risultano in definitiva troppo deboli per continuare. Se il nemico punta comunque spesso, la donk-bet non ha molto senso.

Detto questo, a volte è utile costruire un range di donk-bet.

Donk-bet e valore atteso

Nella teoria dei giochi, tenendo presente un range per ogni giocatore e un flop, è possibile determinare il valore atteso del range di ogni giocatore. Se il piatto al flop è pari a e60, per esempio, il valore atteso dei due giocatori sarà pari a €60. I due range opposti si contendono questa quantità di denaro. La ragione per cui il giocatore che ha visto sul grande buio preferisce non aumentare l’importo del piatto con una donk-bet è che il suo range spesso ha un valore atteso molto basso. Se il flop non lo aiuta, può aspettarsi solo €20 o €25. Certi flop però sono estremamente favorevoli al giocatore che ha visto dal grande buio.

Quali flop giustificano la donk-bet?

Certi board svalutano le overpair dei giocatori che hanno rilanciato al pre-flop, in particolare quelli che rendono possibili dei tris bassi o scale. In questi casi, il grande buio ha maggiori possibilità di formare combinazioni più forti rispetto per esempio a un giocatore che ha aperto da hijack, perché gioca più spesso con carte che possono formare un tris basso. La forza di potenziali combinazioni come i tris aumenta il valore atteso del giocatore fuori posizione, che con un flop come 7♥7♦5♦ può arrivare alla metà del piatto, o anche qualcosa di più.

In questo caso il giocatore che ha rilanciato da hijack è incentivato a fare check per limitare il piatto. Le sue overpair non giustificano una puntata ulteriore su questo flop e opterà per fare check-behind anche con parecchie mani con un asso come carta alta.

Possiamo neutralizzare questo piano costruendo un range di donk-bet polarizzato, per assicurare che il piatto cresca quando abbiamo un tris in mano o una overpair vulnerabile che ci impone di non dare al nemico una chance di vedere il turn gratis. Possiamo bilanciare tutto questo bluffando con alcuni progetti o progetti backdoor.

Come costruire il range di donk-bet?

Le mani con cui vogliamo effettuare una donk-bet su questi board con coppie basse rientrano in quattro grandi categorie.

Tris: la donk-bet assicura che il piatto cresca e impedisce al nemico di controllare il piatto quando abbiamo la mano nuts. Aggiungendo denaro ora, otteniamo un piatto più ricco al turn, che a sua volta conduce a un piatto esponenzialmente più ricco al river. Tutto questo sarebbe impossibile da ottenere con un check-check al flop.

Overpair vulnerabili e coppie sul board: puntare per primi con mani come TT e 99 su un flop come 6s6d4s è una mossa molto sensata: protegge queste mani vulnerabili da overcard al turn. Se il nemico vede con KQ contro una piccola puntata, otteniamo valore; se invece passa, ancora meglio: proteggiamo la nostra equity e vinciamo il piatto il 100% delle volte invece che il 75%.

Progetti di colore: non c’è niente di male ad aumentare il valore del piatto con un progetto che ha molti out e che può formare una buona mano. I progetti di colore, non serve specificarlo, sono i semibluff più forti in questa situazione. Non è il caso di aprire con una puntata ogni volta che hai un progetto, ma puoi certamente fare una donk-bet con progetti di mani molto forti e con un valore limitato allo showdown, come A5s con progetto di colore o K2s.

Bluff più deboli: in teoria, è importante effettuare donk-bet su board con coppie basse anche quando hai progetti che non formano la mano nuts se al turn arriva una carta che chiude il progetto di colore. Potremmo voler bluffare fingendo di non aver formato il colore; quindi non tutti i nostri bluff dovrebbero essere progetti di colore. Progetti di colore backdoor e progetti di scala a incastro o bilaterali contribuiscono alla varietà del nostro range di bluff. Ma dato che queste mani sono molto deboli, dobbiamo stare attenti a non abusarne contro un avversario esperto.

Riepilogo

  • Nella maggior parte dei flop, la donk-bet non è una strategia solida per il giocatore che ha visto da grande buio.
  • Il range del grande buio di solito ha un basso valore atteso, quindi è opportuno iniziare da un check con tutto il range.
  • Sui flop con coppie basse, il range del grande buio può migliorare e raggiungere un buon valore atteso. In questi casi si può iniziare a costruire un range di donk-bet.
  • Il range di donk-bet dovrebbe essere polarizzato e consistere in tris e overpair, oppure in progetti di colore e bluff più deboli (di tanto in tanto).
  • Divertiti con la donk-bet nei flop con coppie basse, ma attenzione a non applicare le idee di questo articolo su flop in cui il tuo range è troppo debole.
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